- Ah si, e come mai?
- Perche' se non ci fossero i rotolacacca il mondo sarebbe una montagna di cacca. Invece loro fanno delle palle piccole di cacca e le usano per nascondersi dai predatori. Sono nostri amici.
#evvivajoe
"Perciò stolto è chi dice di temere la morte non perché quando c’è sia dolorosa ma perché addolora l’attenderla; ciò che, infatti, presente non ci turba, stoltamente ci addolora quando è atteso. Il piú terribile dunque dei mali, la morte, non è nulla per noi, perché quando ci siamo noi non c’è la morte, quando c’è la morte noi non siamo piú. Non è nulla dunque, né per i vivi né per i morti, perché per i vivi non c’è, e i morti non sono piú. Ma i piú, nei confronti della morte, ora la fuggono come il piú grande dei mali, ora come cessazione dei mali della vita la cercano. Il saggio invece né rifiuta la vita né teme la morte; perché né è contrario alla vita, né reputa un male il non vivere. E come dei cibi non cerca certo i piú abbondanti, ma i migliori, cosí del tempo non il piú durevole, ma il piú dolce si gode."
- Giochiamo a un gioco? Io comincio una storia e tu continui!
- Va bene Joe, comincia.
- C'era una volta una balena. Che andava a fare un pic nic. Su un vulcano. Sott'acqua. Poi il vulcano esplodeva e la balena finiva sullo spazio. E atterrava sulla luna.
- E poi?
- E poi si tuffava e finiva dentro alla sua casa. Tocca a te.
Questo succedeva mentre ci preparavamo per andare al parco. Entriamo in macchina, accendo la radio e sento di Parigi. Davo per scontato che Joe non stesse ascoltando, in realtà non ne sono così sicura. Era un po' strano stasera, malinconico. Credo che abbia captato qualcosa.
E' difficile addormentarsi adesso. Vorrei svegliarmi domani e scoprire che è stato solo un film particolarmente realistico o uno scherzo di cattivo gusto ma so che così non sarà e allora penso ai miei amici francesi e ancora di più penso ai loro bambini che oggi, nella fortuna di non essere stati toccati dalla tragedia, hanno comunque perso un pezzettino di infanzia per sempre.