venerdì 29 gennaio 2016

preghero' per te

Poco tempo fa ho incontrato per caso una vecchia conoscenza che avevo perso di vista. In questi quattro anni ha avuto tre figli, l'ultimo dei quali un paio di mesi fa. E' come invecchiata di colpo, l'ho trovata molto provata, e per una forma di solidarieta' femminile le ho raccontato che la capivo benissimo e che anch'io stavo per perdere la ragione con Woody che non aveva mai dormito piu' di un paio d'ore per volta.

- Sia benedetto il tuo cuore [trad. letterale], preghero' per te affinché tu possa ricominciare a dormire!

Mi ha lasciato un po' cosi', pero' in effetti qui si usa spesso questo tipo di espressione.

L'altro giorno mi imbatto in una di quelle vicine di casa che in tutti questi anni si' e no buongiorno e buonasera. Le dico che sono li' perche' un'amica si e' fatta male a un braccio.

- Come si chiama?
- Chi?
- La tua amica.
- No, ma non e' di qui...
- Ma posso lo stesso pregare per lei anche se non la  conosco. Come si chiama?

Nel senso che se dici il nome Dio ascolta di piu'?

Comunque le ho detto il nome e prima di salutarci ha ripetuto un paio di volte sottovoce preghero' per lei preghero' per lei.

Che strana questa cosa. Non mi disturba, ma faccio fatica ad abituarmi a questo tipo di conversazioni. La fede e' un argomento piuttosto intimo. E soprattutto non so mai che rispondere. Grazie?

venerdì 22 gennaio 2016

pugnalare, accoltellare e prendere a pugni

Allora Mr. J mi sgrida sempre perche' lo prendo in giro quando fa un errore in italiano, ma gli ho spiegato mille volte che e' solo perche' lui parla talmente bene che quando sbaglia e' davvero comico. Ieri sera non e' stato molto comico invece. Sta guarendo dalla polmonite e mi diceva che gli faceva male il polmone. Era molto pallido.
- Male come? 
- Come se mi avessero pugnalato. 
Accidenti. Chiamo immediatamente il medico e non lo mollo per tutta la notte pronta a portarlo al pronto soccorso in qualunque momento. Stamattina stava molto meglio ed era stupito. Non capiva perche' mai fossi cosi' allarmata. 
- Ma scusa mi dici che ti senti come se ti avessero accoltellato!
- Accoltellato? No, pugnalato.
- Appunto.
Ecco lui giustamente pensava: punch- to punch = pugno-pugnalare. Non e' proprio cosi'.

Non ci si annoia mai quaggiu'.

giovedì 21 gennaio 2016

la nuova legge sulle armi

Con il nuovo anno qui in Texas, e' entrata in vigore una legge che consente ai possessori di porto d'armi di accedere a qualsiasi edificio pubblico (che non sia una scuola o un ospedale o che non lo vieti esplicitamente) esibendo la propria pistola in una fondina collocata sulle spalle o alla cintura. E' una legge che esiste in molti altri stati, ma mi disturba parecchio.

Vivendo qui da molti anni, mi sono fatta l'idea che il Texas sia uno stato molto piu' avanzato e moderno di come lo si dipinga, ma le armi sono decisamente il suo tallone di Achille. Non riesco a immaginare un motivo valido per cui uno debba andarsene al supermercato o dal barbiere indossando in bella mostra una pistola, eppure ben pochi rimangono turbati da queste parti. 

La cosa che mi spaventa e mi toglie speranza e' vedere quante persone anche con visioni politiche vicine alla mia e con un livello di istruzione medio o alto si infervorino a favore dell'open carry, non perche' vogliano armarsi, ma per una qualche bizzarra questione di principio o di orgoglio nazionale latente.

Gli chiedi come si fa a distinguere un criminale se tutti possono girare armati e ti rispondono con un sorriso di sfida che i criminali non se ne vanno mica in giro con le armi in vista. Ti cadono davvero le braccia a sentire questi ragionamenti nell'unico paese al mondo in cui un giorno si e uno no c'e' un omicidio di massa.  

Il loro argomento principale e' che in sostanza sei un po' scemo e ti preoccupi per niente. Ti dicono che hai molte piu' possibilita' di morire in un incidente automobilistico che non a causa di un'arma da fuoco e a me questa cosa fa infuriare. 

Un incidente automobilistico e' un incidente, una cosa che fa parte della vita, che malauguratamente succede e non si puo' prevenire a meno che uno non si chiuda in casa per sempre. Un incidente con le armi invece, nella stragrande maggioranza dei casi, si puo' evitare. Proprio oggi, purtroppo mi e' capitato sotto agli occhi un articolo del New York Times che non sono riuscita a finire di leggere. La storia e' classica. Il padre parlava con un cliente, il figlio di tre anni ha aperto un cassetto, ha trovato una pistola ed e' partito un colpo. In fondo e' sempre piu' o meno lo stesso copione. In questo caso, la vita ce l'ha rimessa quel povero bambino, ma - mi chiedo- chi e' responsabile? 
Credo che la punizione piu' grande a un genitore che si rende responsabile di una distrazione simile, la dia la vita stessa, ma non e' una contraddizione clamorosa che esista tutta questa sete di giustizia, perfino la pena capitale, ma nessuno mai paghi per questi crimini quotidiani di negligenza che fanno piu' morti di una guerra? 
Sono sempre incidenti, passa il messaggio che sono cose che capitano. E cosi' la storia si ripete nell'indifferenza generale. 
Ma guai a opinare sul diritto di andare a mangiarsi l'hamburger con la pistola in vista.

mercoledì 13 gennaio 2016

sviluppi linguistici

Abbiamo appena finito di mangiare quando Joe prende la parola:

- Il cibo che ho appena mangiato sta facendo una festa nella mia pancia.

Traduzione dall'italiano all'italiano: era buono, sono sazio.

Io non lo so come gli vengano in mente certe frasi, ma oramai sono convinta che non sia una questione di parole, grammatica e sintassi.
Joe in italiano pensa in modo differente, piu' creativo, meno razionale.
 
Continuero' a osservare con grande interesse e piacere gli sviluppi del suo bilinguismo e vi terro' aggiornati.

venerdì 8 gennaio 2016

ma dove sono i dinosauri adesso?

Sta in silenzio da un pezzo ed è serissimo mentre guarda fuori dalla finestra. Ha un cucchiaio di cereali proprio davanti al suo naso quando riflette ad alta voce:

- Io non lo so perché i dinosauri hanno tutti moriti.

Scoppio a ridere, ma come parla mio figlio? E poi che pensieri di prima mattina. 
Allora parte con la spiegazione scientifica delle varie ipotesi che sono scritte sul suo libro. Lo vedi questo? E mi mostra il pugnetto. Questo e' un meteorite...

Non avrei pensato nulla di speciale se mia madre non mi avesse raccontato piu' o meno lo stesso episodio. L'unica differenza e' che nel suo invece dei dinosauri era Ms. Guorton.

- Nonna, io non lo so perche' Ms. Guorton ha morito. [Lui parla proprio cosi'...]

Sta cercando di capire, di farsene una ragione anche lui a cinque anni. Mi ha chiesto piu' di una volta quello che mi chiedo sempre anch'io, dov'e' adesso Ms. Guorton. Gli ho risposto che non lo so, mi piacerebbe tantissimo saperlo, ma non lo so. 

- Una persona ha detto che si e' trasformata in una stella.

Lo vedevo quanto voleva crederci, ma sono rimasta ferma sul mio socratico non lo so, non possiamo saperlo. Pero' possiamo sempre ricordarci di lei e delle cose belle che abbiamo fatto insieme e che ci ha insegnato. Mi sento a disagio perfino con la storia di Babbo Natale, che tra l'altro e' la bugia piu' lunga e articolata che abbia mai raccontato in tutta la vita. Niente bugie stavolta anche perche' Joe e' uno che coglie i dettagli e non te ne lascia passare una. 
La vita e' cosi', si muore Joe, di piu' non so, ma non posso cambiare la vita.