mercoledì 24 maggio 2017

visti da qui

Questa settimana e' interessante. Prima tutti in Italia si scandalizzano per l'obbligo dei vaccini e io qui in Texas penso... ma beati voi! Avercelo un governo che crede nella scienza e che vaccina tutti gratis! 
Adesso tutti che si scandalizzano perche' Insinna ha dato della nana a una concorrente in un'intercettazione e io ancora una volta qui che alzo gli occhi al cielo. Mi scuso per la volgarita' estrema che non mi appartiene, ma questa e' una citazione testuale di una intercettazione di Trump, uscita una settimana prima delle elezioni: "Sai, sono automaticamente attratto dalla bellezza – inizio subito a baciarle, è così. È come una calamita. Bacio subito. Nemmeno aspetto. Quando sei famoso te lo lasciano fare. Puoi fare tutto. Afferrale dalla figa. Puoi fare tutto." E una settimana dopo e' stato eletto presidente. 
E niente, lo so che per voi sono psicodrammi, ma da qui tutte le vostre cose sembrano incredibilmente piccole. Ripeto, beati voi.

martedì 23 maggio 2017

strade vecchie e bicchieri vuoti

E così Mr. J per consolarmi di una cosa che vi spiegherò quando brucerà un po' meno, mi ha detto: 

"Chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quello che lascia, ma non sa quello che trova".

Credo sia l'unico proverbio che sappia in italiano. Stranissimo sentire un proverbio detto da lui e poi in italiano e poi... Si è aperto un dibattito da tre giorni: io ho sempre pensato che il proverbio fosse un chiaro consiglio di starsene sulla strada vecchia (perché sono pessimista?), lui invece ha sempre pensato che fosse un chiaro invito a buttarsi in nuove avventure (perché è ottimista?). 
Voi come lo vedete sto proverbio?

lunedì 22 maggio 2017

questo e' amore

L'altro giorno Joe è tornato a casa tutto contento e ha cominciato a fare un progetto segreto, cercare ossa di dinosauro in giardino come gli ha suggerito una sua misteriosa amica a scuola. 
- Oggi abbiamo trovato una cacca di dinosauro fossilizzata!
- Davvero?
- O forse era solo un sasso.
E rideva. Poi ho scoperto che la misteriosa amica gli ha messo questo ritratto di lui con la corona nello zainetto. - Joe mi sa che le piaci, sai?
- Nooooo, lei si arrabbia sempre con me! 


Questo e' amore!

sabato 20 maggio 2017

su e giu'

Quando desideri delle cose per molto tempo, arriva un momento in cui non ti chiedi nemmeno piu' perche' vuoi quelle cose e soprattutto se ancora le vuoi. Poi magari un giorno all'improvviso, ti guardi intorno e capisci che in effetti quelle cose che desideravi tanto non ti servono, che hai gia' tutto quello che vuoi e non importa se per qualcuno sia poco, quello che hai e' abbastanza per te, e' quello che rende soddisfatto te. Quando capisci questa cosa, cominci a stare davvero bene con te stesso, puoi tirare il fiato.
Ma la vita non e' fatta di equilibrio e allora appena ti insegna ad apprezzare tutto quello che hai, ti toglie anche qualcosina, cosi' giusto per vedere come te la cavi.
Lo so, e' un discorso un po' criptico, ma alle cinque meno dieci del mattino sono sveglia a pensare proprio a questo, a quello che non ho piu'. E a gonfiare palloncini perche' no? Ne ho gonfiati un bel po' che oggi e' il compleanno di Woody e voglio fargli una sorpresa. Ma si', e' tutto qui quello che conta.
Pensare positivo. Pensare a quello che si ha e non a quello che si e' perso. Avere un ottimo motivo per festeggiare comunque che poi le cose si rimettono in ordine da sole. 

mercoledì 17 maggio 2017

ho capito una cosa

Recentemente ho capito una cosa. Informarmi troppo mi fa male. D'altra parte pero' appena stacco, succede qualcosa di unprecedented, mai successo prima, e non e' mai qualcosa di positivo. Un'ansia. Tipo l'altro giorno. Tornando dal lavoro sento breaking news, breaking news da tutte le parti...Trump ha passato delle informazioni segrete ai russi. Penso, beh e' un cerchio che si chiude. C'erano talmente tanti indizi che collaborasse con i russi, non mi sono nemmeno stupita. Poi ho letto meglio. Non e' stata proprio una cosa decisa a tavolino. Mentre faceva lo sbruffone con il ministro e l'ambasciatore russo la settimana scorsa (il giorno dopo aver licenziato il direttore dell'FBI che stava investigando sui suoi rapporti con i russi), gli sono scappate informazioni riservatissime che probabilmente metteranno a repentaglio la vita di molte persone e irriteranno gli alleati. Apriti cielo. C'era una giornalista che diceva piu' o meno: "Avete presente tutte le volte che abbiamo detto unprecedented? Ecco questo e' davvero davvero davvero unprecedented". Allora arriva questo nuovo portavoce della Casa Bianca (l'altro pare si stia ancora nascondendo fra i cespugli, storia vera) che misurando ogni parola esclude che il presidente abbia fatto una cosa simile. La mattina dopo, pero' Trump twitta: si' e' vero, ho passato informazioni ai russi, qualcuno ha qualche problema? Non si capisce piu' nulla. Manda tutti questi cosiddetti portavoce allo sbaraglio a cercare giustificazioni alle sue follie e il giorno dopo li smentisce. Uno vorrebbe starsene tranquillo, ma non e' normale sapere che si e' aperto un dibattito interno all'Associazione Americana di Psichiatria per stabilire se sia il caso di infrangere la regola che proibisce di diagnosticare i presidenti in carica o che diversi leader militari sono preoccupati che scoppi la terza guerra mondiale per sbaglio. Nel frattempo Putin fa sapere di stare tranquilli, che ha le registrazioni e ce lo fa sapere lui cosa ha detto Trump ai russi la settimana scorsa nello studio ovale.
Poveri noi. 

sabato 13 maggio 2017

nascita o donazione

Joe continua a dirmi che non mi ha fatto assolutamente, categoricamente, nessun regalo per la festa della mamma: e' palese che stia nascondendo (malissimo) qualche cosa. Allora oggi a un certo punto gli ho detto la prima cosa che mi e' venuta in mente, cosi' come l'ho pensata al momento. E' una cosa po' stucchevole, ma vera e cioe' che il regalo in fin dei conti e' essere mamma. Gli ho raccontato che e' il regalo che ho desiderato piu' di tutti nella vita e che ho dovuto aspettare tantissimo tempo prima che arrivasse. E poi ho aspettato tantissimo tempo anche prima che arrivasse Woody e quindi sono contenta cosi', non fa niente se non ci sono altri regali.
Lui ha dissentito.
- No, veramente non e' andata cosi'. Woody e' arrivato perche' te l'ho chiesto io se me lo facevi. Lo volevo perche' mi piace quando vengono a giocare i miei amici, ma un fratello e' meglio perche' non va mai via e ci posso giocare tutte le volte che voglio.
- Si pero' non e' che basti chiedere un fratellino e arriva. Qualche volta i bambini arrivano e qualche volta no.
- Pero' ci sono anche delle persone che non vogliono i bambini.
- Certo, alcune persone vogliono dei figli e altre no.
- Io lo so come funziona.
- Davvero?
- I bambini arrivano in due modi: via nascita o via donazione.
- Donazione?
- Si', se una mamma non vuole un bambino quando nasce lo porta in un posto e se qualcun altro lo vuole, se lo porta a casa lui.
- Joe, non si chiama "donazione", si chiama "adozione" pero' hai ragione, e' anche una "donazione". La mamma che lascia il bambino fa un dono immenso sia ai nuovi genitori che al bambino stesso.

venerdì 12 maggio 2017

ricapitolando

Ricapitolando. Trump licenzia il direttore dell'FBI e che problema c'e'? E' un suo diritto, no? Solo che licenziare un direttore dell'FBI e' un atto gravissimo e rarissimo. Per la precisione, c'e' un solo precedente. Nel 1993 Bill Clinton chiese le dimissioni dell'allora capo dell'FBI perche' aveva commesso delle frodi. Al suo rifiuto, si vide costretto a rimuoverlo dall'incarico, ma per non provocare strappi, impiego' sei mesi per arrivare al licenziamento. Comey, il direttore dell'FBI attuale, invece, ha scoperto di essere stato licenziato mentre stava tenendo un discorso pubblico e su uno schermo e' apparsa la notizia. Ha sorriso pensando fosse uno scherzo riportano le cronache. A qualcuno poi e' toccato l'ingrato compito di prenderlo in disparte e spiegargli che no, non era uno scherzo. Ma non finisce qui. Trump quel giorno, fa sapere tramite una lettera di aver licenziato Comey -nonostante abbia dichiarato "per ben tre volte che non c'e' un'investigazione a suo carico"- per via di quello che ha fatto a Hillary durante la campagna elettorale e che secondo molti ha portato alla sua sconfitta, cioe' alla vittoria di Trump stesso. Cooosa? Trump licenzia il direttore dell'FBI adesso, proprio adesso che l'FBI sta investigando sui legami del suo team con la Russia, per difendere Hillary? E' quello che hanno detto e scritto praticamente tutti. Il giorno dopo cambia versione. L'ha licenziato solo perche' "non ha fatto un buon lavoro". Poi si vede con un ministro russo. La stampa americana non e' ammessa, quella russa si'. Stamattina Trump ha minacciato con fare mafioso Comey su twitter. "Comey ti conviene sperare che non ci siano delle registrazioni delle nostre conversazioni". Ieri e' uscito un editoriale del NYT che si intitolava "Trump sta insultando la nostra intellingenza".

domenica 30 aprile 2017

cose che si capiscono quando si cresce

In questi giorni si e' parlato molto del ventennale della puntata di Ellen in cui la protagonista, Ellen stessa appunto, ammetteva di essere lesbica. Correva l'anno 1997 e all'epoca non avevo assolutamente capito il significato di questo avvenimento. Guardavo Ellen qualche volta distrattamente pensando fosse un programma su una donna buffa e simpaticissima. Il fatto che fosse anche gay non mi faceva impressione. Nella mia ingenuita', gli Stati Uniti erano cosi' avanti.
Tutti siamo cresciuti con i Robinson (The Cosby Show), ad esempio, amando i personaggi e le storie, ma senza farci domande su quanto fosse rivoluzionario quel programma per il solo fatto di mostrare una famiglia agiata e senza particolari problemi, ma nera invece che bianca. I Robinson, pero' non sentivano mai nessuna discriminazione nei loro confronti, non parlavano dei problemi della societa'. Vivevano in un paese che di fatto non esisteva, ma io bambina dall'altra parte del mondo, non lo sapevo. Vi racconto un piccolissimo aneddoto per farvi capire il distacco fra televisione e realta' in quegli anni.

Un amico americano mi ha raccontato che mentre guardava i Robinson da piccolo, suo nonno una volta spense la televisione con rabbia dicendo In casa mia, non entrano negri.

E' strano, ma quel mio amico fino a quel momento era cresciuto guardando i Robinson e pensando di vivere esattamente nello stesso paese che immaginavo io dall'altra parte del mondo.

La sveglia suona per tutti purtroppo e la mia suono' moltissimi anni dopo rispetto alla sua.

Per aggiungere una nota di ottimismo, vi dico che il nonno in questione nel giro di una decina d'anni rinnego' completamente quella brutta uscita e accolse amici e parenti acquisiti di ogni colore e nazionalita' senza nessun fastidio, anzi con enorme curiosita' e voglia di capire. Insomma si', cambio' idea.

Nel 1997, mai avrei immaginato che Ellen avesse ricevuto minacce di morte e avesse rischiato di non lavorare piu' per aver dichiarato di essere omosessuale in un telefilm che oltretutto non avevo idea fosse autobiografico.

Il coraggio di questa donna, adesso che ho capito come sono andate realmente le cose, mi commuove profondamente.

In questo momento Ellen e' uno dei personaggi piu' amati degli Stati Uniti, uno di quei pochissimi che riescono simpatici a tutti. Da molti anni, conduce uno di quei programmi pomeridiani che non causano nessuna controversia particolare. Non ho mai guardato una puntata intera, ma da quanto ho capito si tratta soprattutto di sano divertimento e anche un po' di beneficienza. Ellen e' milionaria, ma esprime una semplicita' e un senso dell'umorismo intelligente che sembra incontrino i gusti di ogni eta' e ceto sociale. Qualche anno fa, ha perfino presentato gli Oscar, l'edizione piu' divertente che ricordi. Pero' ha rischiato, ha rischiato tutto, anche la sua stessa vita per affermare pubblicamente la sua verita' e per lanciare questo suo messaggio di uguaglianza. Un gesto, il suo, che ha fatto progredire un'intera societa' e che ha salvato molte vite.
Dove siamo oggi, dopo vent'anni.
Ecco riflettevo su tutto questo perche' a volte mi sembra che le parti si siano completamente invertite. Ho un'amica lesbica qui, forse e' un caso un po' estremo, ma indicativo. Lei lavora in un'azienda che vende prodotti agricoli, qui in Texas. E' single, ha due bambini e di fatto vive nella menzogna. Sul posto di lavoro lascia credere di essere eterosessuale, e' convinta che se scoprissero la verita', le renderebbero la vita impossibile e a lei questo lavoro serve disperatamente. Non so se esageri, ma mi racconta episodi che mi farebbero propendere per il no. Dice che durante la campagna elettorale, ad esempio, il suo capo ha fatto una cosa scorrettissima, ha distribuito adesivi di Trump facendo battutacce che davano per scontato che tutti nell'ufficio condividessero le sue stesse idee politiche. Lei ha preso l'adesivo ed e' rimasta muta. Trump ha scelto come vicepresidente un uomo che crede nella cosiddetta terapia di coversione, quella che non ha nessuna base scientifica e che si ripropone di guarire i gay. Preciso che conosco altri gay qui che non vivono situazioni cosi' estreme, al contrario, ma diciamo che probabilmente in Texas e' piu' facile essere accettato come omosessuale se fai il parrucchiere e non il meccanico o il mandriano o almeno questa e' l'impressione.
D'altro canto, in Italia conosco diversi omosessuali ed e' tutta un'altra musica. Professionisti affermati che non hanno nessun timore a pubblicare foto di baci e di tenerezze esattamente come fanno tante coppie eterosessuali. Conosco perfino ragazze eterosessuali che pubblicano foto ambigue perche' evidentemente fa chic, per dire.
Di sicuro non e' cosi' ovunque in Italia. Mi rendo conto di aver preso due realta' agli antipodi. Milano e' una grande citta' molto aperta e i contadini texani, al contrario, pur con qualche eccezione, sono l'emblema del conservatorismo piu' bieco, pero' all'improvviso sembra davvero di stare tornando indietro.
Che paura.

martedì 25 aprile 2017

voli poco pindarici

Ci credete che non riesco a guardare il video virale dello steward di AA che fa piangere la mamma con il bambino in braccio? Troppe brutte esperienze in questi anni di viaggi intercontinentali con i bambini. E una delle peggiori è stata proprio con uno steward AA. Joe era piccolo, ero da sola, su un volo interno, dovevo andare in bagno e non c'era spazio. Ho aperto la porta, ho guardato dentro e ho pensato "dove metto il bambino?". Lo steward era lì, mi è sembrato naturale chiedergli se poteva tenermelo un secondo. Non discuto il rifiuto. Magari ci sono regole, qualcosa che non so che gli impediva di farmi questo piccolo favore. Discuto il modo. A una domanda fatta con il sorriso, ha risposto testualmente (è testuale perché l'avevo scritto in un post):

- Cosa? Vuoi che ti tenga il bambino? Io non tengo bambini e sai perché? Perché non sono miei​.
In altre situazioni altri si sono offerti di aiutarmi senza nemmeno che lo chiedessi, ma questo tipo di esperienze sono quelle che ti rimangono più impresse e ti segnano non perché siano tragiche, ma perché denotano una mancanza di empatia a cui sei completamente impreparato. Nella vita di tutti i giorni la gente sorride ai bambini, negli aeroporti invece li investe con le valige come fossero birilli se va di fretta. Idem con i malati o gli anziani. È come se il sottotesto sia: se non sei perfettamente indipendente non devi viaggiare, è colpa tua che ti sei messo in questa situazione e adesso ti arrangi, ma è assurdo. Tutti hanno diritto di poter viaggiare e di farlo in modo dignitoso. Spero che grazie a tutte queste denunce qualcosa cambi prima o poi.

lunedì 24 aprile 2017

il costo delle medicine

E niente. Sto per buttare questa medicina, ma volevo salutarla come si deve. Mi ha dato delle emozioni che non scorderò facilmente. Soprattutto il momento in cui la farmacista mi ha detto "Sono 310 dollari" come se fosse la cosa più normale del mondo. Me lo sono fatto ripetere. Me lo sono fatto anche scrivere, avevo capito bene. Possibile che non ci sia una versione generica? No. Cosa fai? Hai il bambino che sta male, non gli compri la medicina (se puoi)? La compri. "Guardi che è molto amara, le consiglio di farla dolcificare". Ok, altri 3 dollari. Ma sì abbiamo fatto 30, facciamo 31. 
Fortunatamente è stato un equivoco e alla fine non ho dovuto pagare quella cifra folle di tasca mia, ma ho avuto un assaggio di una situazione in cui non vorrei trovarmi di nuovo. La cosa che più mi fa infuriare​ però è che mi hanno venduto due bottiglie. Il medico ha prescritto meno di una bottiglia e loro me ne hanno vendute due, uno spreco inutile. Perché? Perché mi hanno venduto il doppio della medicina a quel prezzo sapendo che avrei dovuto buttarla? Immagino non sia colpa del farmacista, ma è comunque allucinante. Vorrei poterla riportare indietro e che la regalassero al prossimo bambino che ne ha bisogno e non può comprarla. Ma purtroppo non funziona così.

venerdì 21 aprile 2017

l'importanza dello scambio culturale e del piano C

Negli ultimi mesi una delle mie classi ha collaborato
con una classe di una scuola elementare
italiana per un progetto comune. Abbiamo tutti separatamente letto un libro e poi creato immagini e scritto poesie basate su quel libro. E' stata un'esperienza splendida e oggi finalmente dovevamo vederci via Skype. Una videochiamata pianificata nei minimi dettagli, mica facile, anche solo per le sette ore di fuso orario. Era un'occasione unica perche' la loro scuola era eccezionalmente aperta di sera. Oggi o mai piu'. Il collega che si intende di computer mi ha spiegato subito che era necessario collegare il computer a uno schermo in modo che tutti vedessero bene e che ci voleva assolutamente anche un microfono con tutte quelle persone nella stessa stanza. "Ma non ti preoccupare, lo porto io!". Ieri sera ha tirato fuori il microfono per ricordarsi di portarlo e stamattina ha scoperto che durante la notte il suo simpatico gatto lo ha masticato tutto distruggendolo. Il tempo di recuperare un altro microfono, tirare un sospiro di sollievo e arriva un'email. Guasto tecnico: oggi non funziona ne' internet ne' i telefoni in tutta la scuola. Capirete che lavoro in quella scuola da dieci anni e non e' mai successa una cosa simile, pensavo fosse uno scherzo. Che tempismo. Dopo tanta preparazione, la videochiamata e' stata fatta dal mio telefono, la qualita' non era certo il massimo, ma e' stato davvero bello per i bambini vedersi, sentirsi, riconoscersi. Non do mai consigli ai miei studenti tranne quello di viaggiare e se non possono viaggiare fisicamente fare il possibile per conoscere il mondo attraverso un museo, un libro, una conversazione o quello che c'e' senza perdere le occasioni che capitano, come questa ad esempio.

Sono convinta che la maggior parte dei problemi che affliggono questa societa' si sbriciolerebbero grazie alla semplice conoscenza reciproca.

In questo senso apprezzo molto il lavoro che sta portando avanti il Dallas Museum of Art, il nostro museo principale. All'inizio dell'anno hanno inaugurato una bella mostra sull'arte Messicana e fra poco ne apriranno un'altra sull'arte islamica. E ci sono sempre code, segno che la gente gradisce e ha voglia di aprirsi al nuovo e ancora di piu' di capire il diverso anche quaggiu' in Texas.
Comunque, la vera lezione di oggi e' avere sempre non solo un piano B, ma perfino un piano C perche' -Murphy insegna- se qualcosa puo' andare storto, lo fara'.

giovedì 20 aprile 2017

il tallonatore


A Woody e' stata regalata una camicia italiana che ci ha dato un po' da pensare e da ridere. Dice "Scooby-doo the Hooker" sia davanti che dietro. Soprattutto la parola Hooker e' scritta a caratteri cubitali. Ecco...qui negli States significa prostituta o anche qualcosa di un po' piu' volgare. Capirete che indossata da un bambino di due anni... Io che sono una pessima persona, l'ho trovata comica. Non solo non gliel'ho tolta quando ce ne siamo accorti, ma ho riso tutto il pomeriggio. Mr J e altri amici americani sono rimasti piu' che altro scioccati invece e mi hanno consigliato di non fargliela piu' mettere.
Ci chiedevamo tutti solo un'unica cosa... perche'? Che cosa avevano cercato di comunicare con quella parola? Cosa era andato cosi' terribilmente storto nella traduzione?

Dopo un paio di giorni, il colpo di scena.

Non era un errore. Hooker e' un termine del rugby, indica il tallonatore. La cosa buffa e' che l'unica ad accorgersene e' stata un'amica italiana. E' stranissimo pensare che persone che parlano la stessa lingua possano non capirsi fino a questo punto. L'americano e l'inglese sono due cose leggermente diverse in effetti.

Resta il fatto che questa bella camicia negli Stati Uniti e' meglio lasciarla nell'armadio.

mercoledì 19 aprile 2017

cose difficili e belle

Un po' di tempo fa mio padre mi raccontava di aver riletto "Il gabbiano Jonathan Livingston" di Richard Bach e così è venuta voglia di rileggerlo anche a me. Ho deciso di rileggerlo insieme a Joe, un paio di pagine a sera prima di andare a dormire. Credo di averlo letto alle elementari la prima volta, così mi è sembrato appropriato. Anche perché quando Joe aveva tre anni abbiamo letto insieme il Pinocchio originale di Collodi senza figure, ora ne ha sei... Le difficoltà le ho avute io. Siamo arrivati a tutti quei discorsi altamente filosofici, la vita, la morte, la solitudine, l'abbandono, la reincarnazione...E ho vigliaccamente cominciato a proporgli altri libri ogni sera pensando che si sarebbe dimenticato presto del gabbiano Jonathan e che ci sarebbe tornato su fra qualche anno per conto suo. E invece​ stasera, dopo un mesetto che non lo toccavamo, mi ha chiesto se leggevamo "il libro del pellicano". Si parlava del concetto di perfezione, la perfezione che raggiungi solo se sei pienamente dentro al momento che stai vivendo e che ti fa superare lo spazio e il tempo. Abbiamo ragionato insieme, lui più che altro ascoltava. Ci siamo dati la buonanotte su questa immagine meravigliosa di Jonathan che finalmente ha un'illuminazione su come superare le barriere spazio-temporali, apre gli occhi e si ritrova su una spiaggia alberata, in uno strano posto dove in un cielo verde brillano due astri gemelli...Chissà che bei sogni starà facendo. 

lunedì 17 aprile 2017

per esempio

Per esempio. C'è un famosissimo presentatore televisivo della Fox, un canale estremamente amato dalla destra, che è in mezzo a uno scandalo enorme. Lui si chiama Bill O'Reilly, se volete cercarvelo. Diverse donne lo hanno accusato di molestie sessuali e lui le ha pagate (la CNN dice 13 milioni di dollari) per mettere a tacere la cosa. Gli sponsor delle sue trasmissioni si sono ritirati uno dopo l'altro. Si parla di grandi compagnie, ne hanno parlato tutti qui. Nessuno vuole avere nulla a che fare con questo individuo dalla condotta quantomeno discutibile. 
Ecco, Trump l'ha difeso. 
Si è esposto al punto da affermare che il tizio è una brava persona e "non ha fatto nulla di male". 
Mah... Ma Trump come fa a saperlo? A pochi fa impressione una cosa del genere in questo momento, ma è veramente una di quelle che ti lasciano a bocca aperta. 
Chissà che senso ha. 
Chissà che cosa ha quest'uomo nel cervello.

domenica 16 aprile 2017

a pasqua...

Sappiamo tutti che quando si vive all'estero qualunque festa comandata e' a rischio malinconia e quest'anno qua siamo davvero soli soli. Joe si e' ammalato e abbiamo dovuto cancellare tutti i piani. E' una giornata un po' grigia, forse piovera'. Ma prima leggevo il pensiero di un'amica che e' in Italia, sta bene, ma e' sola lo stesso per altri motivi e mi sono resa conto che non siamo per niente soli noi. In fondo siamo noi quattro insieme, dopo magari apriremo le uova italiane in diretta skype come ogni anno, mangeremo qualcosa di buono, faremo la caccia alle uova all'americana. Ieri sera, abbiamo perfino fatto la caccia alle uova fosforescenti al buio. I bimbi si sono divertiti tantissimo. Volevo fare qualcosa di speciale perche' avevo paura che fossero tristi essendo costretti a casa da soli e invece sono contentissimi loro. La malinconia e' roba da grandi.
Buona Pasqua.