martedì 27 gennaio 2009

americano o statunitense?

Ripensavo a un commento che ho ricevuto da Miko riguardo al discorso dell'altro giorno sul mangiare da cristiani. Lui per aiutarmi nella mia diatriba linguistica, tirava fuori la vecchia storia dell'utilizzo improprio del termine americano per definire tutto quello che viene dagli Stati Uniti e io forse, come spesso capita per questioni di tempo, nella mia risposta ho liquidato la cosa in modo affrettato, poi pero', come altrettanto spesso capita, ci sono tornata sopra fra me e me.

Queste sono le cose che mi sono venute in mente in rigoroso ordine sparso, ditemi poi anche voi cosa ne pensate.

- Lui dice, ma non solo lui giustamente, che America e' il nome di un continente, non di un paese. Gia', pero', America rientra anche nel nome di una nazione, United States of America appunto, l'unica ad avere questa parola all'interno del nome. Se ci pensate e' un po' come gli abitanti di Cinisello Balsamo: si chiamano cinisellesi mica cinisellesi balsamesi, che risulterebbe inutilmente lungo.

- Inoltre, avete mai considerato che per esempio, a noi a scuola e' sempre stato insegnato che per convenzione i continenti sono cinque (Europa, Africa, Oceania, Asia e America) mentre a loro che sono sette (Nord America, Sud America, Antartico, Asia, Africa, Australia e Europa)? Lo ricordo, giusto per ribadire che tutto va visto in prospettiva e spesso si parte di punti di vista contrastanti senza nemmeno rendersene conto.

- Gli abitanti degli Stati Uniti d'America dunque, a torto o a ragione, si sono sempre autodefiniti americani mentre il termine piu' corretto sarebbe statunitensi, si dice. E sono d'accordo in pieno anch'io, peccato per un piccolo dettaglio: in inglese il termine statunitense non esiste. Bisognerebbe inventare una parola nuova di punto in bianco, per definire gli statunitensi nella loro lingua.

- In pratica, a me sembra che la questione sia molto semplice. Succede solo che lo stesso termine, americano, indichi cose diverse, ma questo succede un po' in tutte le lingue. In spagnolo, per esempio, esperar significa aspettare e anche sperare che per noi sono due concetti completamente distinti. E pensate a quante parole abbiamo in italiano che significano cose completamente diverse. Un esempio per tutti: il verbo sentire, che indica l'udito, il tatto, il gusto e l'odorato. Per noi un tale pasticcio di significati e' talmente naturale da non farci nemmeno caso, per molti stranieri invece tutto questo rappresenta un controsenso bello e buono.

- Certo, capisco bene che il caso di americano e statunitense implichi anche un valore politico e ideale particolarmente rilevante specialmente in questo momento storico, pero' visto che oramai la terminologia e' accettata e usata da secoli, non comprendo tanto tutta questa continua indignazione, tanto piu' che tantissimi americani che conosco sarebbero d'accordissimo con il definirsi statunitensi e non americani in linea di principio. In italiano, in questo caso, abbiamo la possibilita' di precisare quello che intendiamo, possiamo essere abbastanza soddisfatti di questo, mi pare. Dopo tutto, la codificazione della lingua dovrebbe seguire il modo di esprimersi delle persone e se le persone in inglese si esprimono da sempre in questo modo, non resta a tutti che prenderne atto. E probabilmente e' per questo che si parla continuamente di letteratura americana, cinematografia americana, economina americana, di cultura americana insomma, sapendo perfettamente a cosa ci si riferisce.

22 commenti:

Anonimo ha detto...

Come dici tu, queste parole usate per due o più significati diversi creano qualche piccolo problema linguistico agli stranieri, ma non ai madrelingua, e non credo che li americani (come nessun altro popolo) decidano di inventare una nuova parola per definire la loro nazionalità quando ne hanno già una con la quale s'identificano perfettamente, no? (su esperar=sperare/aspettare ho scritto anch'io qualcosina tempo fa. Il fatto è che in spagnolo le due cose si implicano e non si possono scindere).

nonsisamai ha detto...

qualcuno ha cercato di spiegarmelo e lo intuisco un po' ora, ma per me sono sempre due cose diverse anche se comunque e' affascinante questo aspettare e sperare insieme...

MiKo ha detto...

Forse sono stato un po' frainteso nel mio commento. A parte il fatto che non immaginavo che la questione di "American" fosse tanto trita e ritrita (mea culpa, ammetto), stavo cercando semplicemente di manifestare la mia irritazione nei confronti del "politically correct" ad ogni costo. Cerco di spiegarmi: sono fortemente convinto che nessuna (o quasi) espressione sia insultante di per se': tutto dipende da chi le usa e trovo che lasciarsi irretire in questo genere di ragionamenti è sempre rischioso. Immagino che tu parlando del "mangiare da cristiani" non intendessi in alcun modo proclamare una presunta superiorità dei cristiani. Allo stesso modo chi pala di American di solito non sta affermando la superiorità degli statunitensi. Se tu non sei libera (sia chiaro, sto ampiamente esagerando con le parole) di usare una locuzione in qualche modo "tradizionale" (non è che l'equivalenza linguistica cristiano=persona l'abbia inventata tu l'altro ieri), beh allora dovresti costringere ad usare la locuzione "inhabitants of the USA". Tanto per dimostrare la follia della cosa. Insomma, quel che voglio dire è che gran parte dei ragionamenti che portano a considerare un termine corretto o meno sono spesso arbitrari pur essendo fatti passare come ragionamenti oggettivi. Un altro esempio: un disabile è "differently abled"; secondo lo stesso ragionamento al di fuori del continente africano posso dire ad una persona dalla pelle scura che è "differently coloured"? Ne dubito.
Insomma, non mi indigno perché gli Statunitensi si autoproclamino Americani (anche se ammetto che venendo da un periodo in cui gli USA han giocato a fare i padroni del mondo, la cosa mi infastidisce), ma la "presunzione" (allarme iperbole!) di sindacare sull'opportunità di utilizzare un termine in un'altra lingua, quella sì che mi fa arrabbiare. Spero di essere stato un po' più chiaro e di non aver offeso nessuno, nel caso chiedo già scusa: non lo si è fatto apposta.

elena ha detto...

"spesso si parte di punti di vista contrastanti senza nemmeno rendersene conto" dici bene Nonsi.

Spesso gli umani pensano di essere l'ombelico del mondo, e a questo proposito permettimi un'autocitazione :-))

http://motivixalzarsialmattino.splinder.com/post/19457229/DOV%E2%80%99E%E2%80%99+IL+CENTRO+DEL+MONDO

MiKo ha detto...

Patologicamente amante della discussione come sono sarei tentato di fare un altro lungo commento rispondendo punto per punto al post di nonsisamai, ma credo che mi tratterrò per non intasare più del dovuto. Magari mando una mail, posto sul mio blog, oppure lo faccio lo stesso, chissà... :)

MiKo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
nonsisamai ha detto...

miko: ma figurati se hai offeso, anzi!! ti ringrazio tantissimo perche' mi piace quando qualcuno mi mette la pulce nell'orecchio, almeno sono costretta a soffermarmi sulle cose un po' meglio. e tra l'altro non e' la prima volta che mi fai scaturire un post da un commento :)

sul fatto del 'mangiare da cristiani' avrei dovuto specificare che io l'ho detto in italiano e lui l'ha tradotto letteralmente nella sua lingua. in inglese questa espressione suona malissimo. e poi dopo che mi e' stato fatto notare, io stessa ho pensato per la prima volta che anche in italiano non e' che sia un granche'.
e' una cosa che succede spesso. tipo il caso di "straight" per indicare gli eterosessuali di cui si parlava qualche giorno fa: a me traducendolo letteralmente in italiano era sembrato offensivo, in realta' non lo e' neanche un po'.
oppure al contrario: e' sconsigliatissimo usare espressioni comunissime in italiano riguardanti il colore della pelle. 'guarda come sono diventato nero' qui non lo dovresti mai dire. alcune persone si offendono e allora semplicemente non si fa.
comunque hai ragione, e' un terreno minato, e' per questo che ne scrivo di continuo.

ultima cosa: scrivi quello che vuoi e non ti preoccupare di intasare nulla, che' siamo in quattro gatti qui :)

nonsisamai ha detto...

bello il post di elena, ve lo consiglio :)

Baol ha detto...

Tu sei troppo avanti, io sto ancora decidendo se dire in giro che sono italiano o meno O______o

tracina ha detto...

a scuola però,io mi ricordo la divisione tra sud america e nord america. e l'antartide e pure il sub continente indiano!oddio, me ne hanno insegnati otto!

nonsisamai ha detto...

baol: italiano o pugliese? ;)

tracina: ci sono varie teorie perfino una che parla di solo tre...

MarKino ha detto...

diciamo che cosi`, su due piedi, anche io trovo leggermente egocentrico, il riferirsi a se stessi degli statunitensi come americans....
...pero` magari e` vero, ci possono essere delle buone ragioni che in un primo momento non balzano all'occhio (magari anche storiche: come si riferivano loro stessi, i cittadini inglesi delle colonie americane?)...
ciascuna lingua sottende ad un pensiero differente da un'altra....

fabio r. ha detto...

la questione riguardante la percezione degli americani ripsetto al loro essere cittadini USA è intrigante e molto stimolante.
Da piccolo, volenteroso studioso europeo di cose e letteratura americana (tra l'altro..) devo ammettere che la questione mi affascina, ma difficilmente riuscirei a sintetizzare molti anni di letture e disgressioni a tal proposito in un post.. Ammetto poi che molto devo alla lettura ed allo studio di alessandro portelli , illustre americanista di cui sono stato fortunatamente studente a Roma. Mi trovo d'accordo praticamente su tutto quello che lui scrive, quindi non posso che consigliarne la lettura anche a te se ne avrai voglia.
Allora mi autopromuovo citando un mio piccolo post che voleva affrontare in un certo senso il passaggio dall'orlaità alla scrittura nelle radici stesse della costituzione americana (approfitto biecamente di te che vivi negli USA per un parere!!):

We the people


ciao a presto

nonsisamai ha detto...

fabior: grazie per il commento e i riferimenti, mi prendo un attimo per leggere con piu' attenzione.

Andres de la Vega ha detto...

Da americano (latino americano x voi) quale sono certo che sento indignazione nel sentire una nazione avere la prerogativa di definirsi soltanto loro americani. Per esempio è come se i vostri cari amici o francesi o tedeschi si autodefinissero solo loro "Europa" ragioniamoci per cortesia grazie!

Andres de la Vega ha detto...

Da americano (latino americano x voi) quale sono certo che sento indignazione nel sentire una nazione avere la prerogativa di definirsi soltanto loro americani. Per esempio è come se i vostri cari amici o francesi o tedeschi si autodefinissero solo loro "Europa" ragioniamoci per cortesia grazie!

Erika ha detto...

Definitivamente mi sento indignata quando si parla degli americani riferendosi solo agli statunitensi, certo in italiano -questo non succede in Spagna per esempio, dove americani siamo tutti gli appartenenti al continente americano. Semplicemente, America per me è troppo grande per limitarla, nelle nostre lingue, che hanno le risorse, a solo una parte del suo territorio.

Erika ha detto...

Definitivamente mi sento indignata quando si parla degli americani riferendosi solo agli statunitensi, certo in italiano -questo non succede in Spagna per esempio, dove americani siamo tutti gli appartenenti al continente americano. Semplicemente, America per me è troppo grande per limitarla, nelle nostre lingue, che hanno le risorse, a solo una parte del suo territorio.

Anonimo ha detto...

A me sembra quasi squallido e ridicolo fare una questione su un tema ovvio ed evidente. Se poi vogliamo fare retorica su tutto, tanto per riempire il blog, allora...avanti il prossimo argomento sciocco. Il termine 'americano' è soltanto una invenzione, che ha preso radici nel linguaggio popolare, ma del tutto improprio, e come tale non è fondata su nessuna rivincita o sconfita patriottico sentimentalista come lo si intende insinuare, inoltre, questa parola 'americano', di legitima non ha niente. Il termine corretto e unico, riconosciuto da linguisti e letterati è 'statunitense/i'. Tutto il resto è noia, o meglio, ignoranza.

Anonimo ha detto...

A proposito della parola '' statunitense '' in inglese, anni fa sull'enciclopedia di lingua britannica l'avevo trovata ed esiste eccome , non è molto usata, è inconsueta, ma c'è e si dice '' united statesian , united states + ian finale, a native or resident of United States of America cosi' lessi; come Canadian, mexican, colombian , argentinian ecc tutti con la ian finale.

Nel linguaggio più comune la parola '' statunitense '' è associata a U.S, che è la forma più presente in inglese , cittadino statunitense U.S Citizen, esercito statunitense U.S army ecc, ecc.

Poi le tue affermazioni sono giuste a tal proposito. E' solo che oramai per un discorso culturale e linguaggio comune viene sempre usata '' American '' o Americano soprattutto riferito sempre allo statunitense e agli USA come se lo fossero solo loro. Ma come sappiamo sono Americani anche i Messicani, i Costaricani,Cileni, Venezuelani, uruguaiani, argentini ecc. in quanti abitanti anche loro del Continente Americano ( del Sud ) o latino americani.

A me la parola statunitense o nord-americano mi viene spontanea, e sinceramente quando si indicano gli abitanti del Messico e degli Stati uniti come Messicano e Americano, del Canada e sempre Usa come Canadese e Americano infastidisce anche a me. Non sono Americani anche quelli del Messico e del Canada ? Sei già in America ( nel senso del continente ) e perciò se ti riferisci ai cittadini degli Usa dovresti dire con più esattezza '' statunitensi ''.
Come dice giustamente il signor Della Vega se per esempio i cittadini dell'inghilterra o della Francia si chiamassero '' europei '' e non inglesi e francesi. Perché noi italiani non lo siamo ?

Anonimo ha detto...

Facendo sempre riferimento al mio messaggio sopra del 20 dicembre come ho accennato l'aggettivo '' statunitense '' in inglese esiste e come da più di 200 anni e non c'è bisogno di inventarlo come molti pensano e si dice united statesian ( united states +ian finale )
E' nei nostri vocabolari qui in Italia di lingua italiano -inglese non l'hanno mai inserito , messo e l'hanno sempre associato all' aggettivo di '' united states ''.

Se provate a digitare su Google '' united statesian ''vi si apre il Google statunitense in inglese con la definizione di united statesian e troverete diversi siti e blog di molti utenti degli Stati Uniti che si dividono sull'uso della parola '' americano o statunitense '' American or united statesian '', esattamente come sui nostri social network qui in Italia.

C'è una parte , una fazione più numerosa, fanatica e difensore della parola '' american '' che solo a sentire statunitense '' united statesian '' inorridisce, perché considera quell'aggettivo un insulto, un offesa all'orgoglio di essere cittadini americani per via di quel d'America finale e considera l'aggettivo statunitense improprio.
E poi c'è un'altra fazione , la minoranza appunto sempre di milioni che l'aggettivo statunitense '' united statesian '' lo usa e lo rivendica in specifico insieme all'essere nord-americano più che '' americano ''.
Quindi c'è una parte di questa gente che è orgogliosa di definirsi '' united statesian citizen corrispondente alla estadounindense spagnolo e alla statunitense in italiano.
E sempre questa parte di gente infatti considerano improprio l'aggettivo america o americano riferito solo agli Usa esattamente quello che dicono e pensano i '' latinos ''ovvero gli altri americani del centro e del sud messicani,costaricani,colombiani, argentini, brasiliani, cileni, peruviani, etc.

E poi ancora c'è un'altra parte di popolazione statunitense che questa disputa dell'aggettivo non gli interessa e sa comunque dell'esistenza dell'aggettivo united statesian e per comodità continua ad usare l'aggettivo american perché più facile da pronunciare rispetto a united statesian.

Quindi dopo l'aggettivo american la seconda posizione è occupata da united statesian, che è considerata appunto quella più propria, seguita anche da altri aggettivi per indicare sempre l'aggettivo statunitense ''usian , United stater, united statian '' etc.
Dategli un'occhiata anche voi a questi web ...

Anonimo ha detto...

Facendo sempre riferimento al discorso precedente l'aggettivo statunitense come accennato c'è ed esiste anche in inglese e non c'è bisogno di inventarlo, esiste da 200 anni e si dice '' unitedstatesian '' a native or resident of United States of America.

Se digitate su Google united statesian vi si apre il Google statunitense, nord-americano con la definizione dell'aggettivo e tutta una serie di siti riguardo a tale argomento.
La questione americano o statunitense non è un argomento solo dei nostri blog o social network come ho potuto leggere in giro, ma anche negli Stati Uniti c'è questo scontro tra la parola '' AMERICAN or UNITED STATESIAN ''.

C'è una fazione la maggioranza che per via di quel D'America finale e per questa da sempre tradizione, abitudine culturale sostiene orgogliosamente la parola '' american '' riferito al cittadino degli Stati Uniti, e solo a sentire invece l'aggettivo statunitense inorridisce e lo considera un insulto, un offesa all'orgoglio di essere americano rinnegando tale aggettivo e considerandolo improprio.

Dall'altra parte c'è invece l'altra fazione nemica esigua minoranza di milioni che l'aggettivo statunitense o essere statunitense l'ho rivendica eccome e si dichiarano di essere orgogliosamente unitedstatesians citizens e North americans più che american, considerando l'aggettivo americano o america improprio se solo riferito agli States. Quando invece andrebbe riferito a tutti gli abitanti del continente che è tra l'altro la posizione anche degli altri americani '' i latinos '' messicani, costaricani, colombiani, cileni, argentini, brasiliani etc.

E poi c'è un'altra fazione ancora che sa dell'esistenza di tutti e due gli aggettivi e che per tradizione sono soliti usare sempre la parola '' american '' perché l'aggettivo '' unitedstatesian '' è più impegnativo.

Perciò nello specifico al corrispondente '' estadounindense '' spagnolo e '' statunitense '' italiano corrisponde united statesian .

United statesian ( con la ian finale ) come mexican, Canadian, colombian, argentinian, brazilian ect.

Dopo l'aggettivo american classico, l'altra aggettivo ufficiale appunto è united statesian, seguito anche da altri aggettivi per indicare lo statunitense '' Usonian, Usian, united stater, united statian più inconsueti.

Qui da noi in Italia nei vocabolari di italiano-inglese l'aggettivo statunitense è sempre intenso come united states Citizen or Us Citizen.
Dovrebbero anche qui da noi ufficializzare il termine '' united statesian ''.

Perciò se vi capita andate a dare un occhiata a questo sito e vedrete, e poi se volete divulgate in giro l'argomento confermando l'esistenza da sempre dell'aggettivo statunitense....