giovedì 28 giugno 2012

il viaggio

Questo post, non avrei avuto molta voglia di scriverlo a dire il vero, ma sento di doverlo a tutte le persone che mi hanno dato e chiesto consigli nelle settimane passate sul come affrontare un lungo viaggio in aereo con un bambino.

Questa è la mia esperienza personale con American Airlines e con l'aereoporto di Malpensa. Il bimbo ora ha 18 mesi, qui e qui trovate quello che invece era successo esattamente un anno fa in un tragitto molto simile. 

Il primo volo era un interno con American. Sono rimasta subito un po' stupita dal fatto che nessuno dell'equipaggio si sia offerto di aiutarmi a montare il seggiolino come avevano fatto l'anno scorso sui voli Klm. Dopo esserci riuscita con la collaborazione di un paio di altri passeggeri, quando stavamo per decollare l'hostess mi ha informata che avrei dovuto spostarlo accanto al finestrino. Le ho chiesto perchè non me lo avesse detto prima, visto che a quel punto era davvero una noia rifare tutto daccapo con l'aereo che rischiava di partire in ritardo e mi ha risposto con aria di sufficienza didn't you know it?
Certo lo sanno tutti, no? A quel punto i due passeggeri che mi avevano aiutato hanno preso le mie difese, ma non ho capito bene come hanno finito per litigare fra loro.
Il risultato di tutto questo è stato un seggiolino traballante montato malissimo per via della fretta.
In un secondo momento, quando ho cercato di usare il bagno, ho avuto un'amara sorpresa, era piccolissimo, molto piu' di quello che ricordavo. Ho richiuso la porta e sono rimasta un secondo li' con il bimbo per mano cercando di capire cosa fare. L'assistente di volo che si trovava li' in quel momento, prima ancora di essere interpellato, mi ha detto una frase che...giudicate voi:

- What? Do you want me to hold your baby? I don't hold babies and you know why? 'Cause they're not mine. (Cosa? Vuoi che ti tenga il bambino? Io non tengo i bambini e sai perchè? Perchè non sono miei)

A quel punto, non volendo dare a mio figlio l'immagine di una mamma che perde le staffe, ho chiesto gentilmente di avere un modulo per poter esprimere le mie lamentele e mi sono sentita rispondere che l'unico modo era mandare un'email. Io dico...ma gli assitenti di volo non dovrebbero essere in teoria scelti fra le persone piu' calme e gentili della terra? Sentivo anche altri passeggeri dire di non aver mai visto una crew piu' maleducata, davvero strano.
A New York (Kennedy), non esisteva nessuna area 'kids friendly' o qualcosa del genere, ma è andato tutto bene. Poi ci siamo imbarcati e abbiamo preso un altro aereo per arrivare a Milano.
Anche li' è andato tutto bene. Il piccolo Joe è stato davvero buono per quanto potesse in quella situazione e l'equipaggio non era isterico, ma gentile, normale.
Il problema, sembra assurdo a dirsi, lo abbiamo avuto all'arrivo a Malpensa.
Hanno deciso di farci scendere dalle scale e farci prendere il bus. Ora immaginate me dopo un viaggio del genere. Bambino spaventato e stanco in braccio, passeggino e bagaglio a mano. Ho aspettato che scendessero tutti e ho chiesto una mano. L'equipaggio dell'American, dopo un breve consulto, ha deciso con immensa appartente gentilezza di portare le mie cose giu' dalle scale e lasciarle li'. A quel punto mi sono rivolta al personale dell'aereoporto.

- Ma lei perchè non ha richiesto l'assistenza?

- Perchè non ce l'avete.

- Ah già giusto. Appunto. Ma come si fa a viaggiare in questo modo?

- Scusi, sono arrivata 'in questo modo' da Dallas, cosa vuole che torni indietro?

Evidentemente si' perchè mi ha voltato le spalle e se n'è andato. Proprio cosi'.
C'è da dire che moltissimi passeggeri si sono offerti di aiutarmi, ma se c'è una cosa che ho imparato l'anno scorso dalla simpatica hostess Alitalia che mise tutto quello che avevo in mano a un ragazzino fumato è che preferisco non affidare i miei documenti, i miei soldi o peggio mio figlio a un passante, ma che in certi casi c'è bisogno di una persona che all'aereoporto ci lavora.
In qualche modo comunque sono salita sulla navetta e all'arrivo al ritiro bagagli, ho trovato un altro dipendente dell'aeroporto che aveva assistito alla scena e aveva deciso di venire ad aiutarmi a scendere dall'autobus, era questo quello di cui avevo bisogno, niente di chè, scendere un gradino.

Il viaggio di ritorno è fra tre settimane e non vi nascondo che sono estremamente preoccupata.

Quasi quasi piuttosto resto qui. 

          


22 commenti:

fabdo ha detto...

roba da crederci, purtroppo :/
quando si vola con bambini al seguito non ancora autosufficienti, è una roulette russa, aripurtroppo.
Certo che una mail all'American gliela scriverei eccome, per le risposte del bip di quell'"assistente"(?!) di volo.

Valentina VK ha detto...

brrr...ho volato american andata ritorno quando ancora ero senza pargola, al ritorno ho beccato aereo figo , staff gentilissimo e ho osservato tutto il via vai delle assistenti che aiutavano genitori con figli, all andata aereo un po sporco e assistenti di una villania mostruosa, con tutti, pargolati e non....
a me e' successo recentemente di scendere a gatwick e ritrovarmi con pargola non ancora camminante in modo autosufficiente + bagaglio a mano + pancione e sentirmi dire dall assistente di easyjet che erano very sorry di non potermi consegnare il passseggino alla rampa e di provare a vedere se mi aitava qualcuno del ground staff, ha chiuso il portellone e amen.
sono stati i 30 minuti piu lunghi della mia vita quelli per arrivare al controllo passaporti tenendo la bimba sotto braccio, il pancione e il trolley, ogni tanto mi passavano accanto quelli con le automobiline dell assistnza speciale ma nessuno mi ha caricato perche non avevo prenotato (che ne sapevo che easyjet nn consegna i passeggini gatwick? le altre volte c ero scesa con altre compagnie senza problemi). Arrivata al controllo passaporti ho tirato dfuori il mio e quello della viatrix per sentirmi dire dalla impiegata cinquantenne che dovevo levarli dalla custodia, gli ho risposto che cme poteva vedere avevo 2 mani per sostenere 1 valigia 1 figlia e 1 pancione perche' non mi era stato consegnato il bagaglio e camminavo da mezzora...e lei mi ha risposto che la prossima volta devo prepararmi quando osno ancora in aereo i passaporti senza custodia (e magari tenerli in bocca lungoil tragitto?) ...insomma quando ho ritirato finalmenteil passeggino dal nastro bagagli, non vedevo gia l ora di tornare indietro.
per quanto riguarda malpensa, e' uno scempio perche si conta sempre sul fatto del copasseggero dibuona volonta' / una madre dovrebbe comunque stare a casa coi pargoli non viaggiare, motivo per cui ho aperto il mio blog...

Valentina VK ha detto...

ps, pensa che moltissime compagnie aeree sulle pagine del loro sito di children policy specificano che il seggiolino non puo essere montato per motivi di sicurezza accanto ai finestrini (come sulle file delleuscite di emergenza...)

Brunhilde ha detto...

Io detesto (da ben prima di diventare madre) i maledetti bus che portano da e ai terminali. In Italia stanno lì, davanti alla porta del gate, mezz'ora in moto, ad inquinare ulteriormente l'atmosfera (poi non è che la benzina sia regalata, se vogliamo essere proprio pignoli) già provata dal viavai degli aerei. E poi salire, pestare gli altri passeggeri con le ruotine, scendere e salire per ultima, ripiegare il passeggino mentre magari piove a dirotto come l'ultima volta.. Lo detesto, ripeto. Consolati, perché mi capita anche in Germania. Sulla scortesia del personale di volo condivido l'indignazione e ti invito a protestare in tutti i modi, anche su siti ad hoc (chissà se TripAdvisor ha una sezione per le lamentele?), tutti devono sapere. Sul fatto che il dipendente di Malpensa sia stato così cortese di suo mi confermi il motivo per cui ancora l'Italia si regge (traballando): è popolata da persone munite di coscienza e gentilezza. Ora, non per fare la pubblicità, però le hostess della linea aerea tedesca (e ultimamente l'abbiamo presa spesso) con Siegmund sono sempre garbatissime: gli portano l'album da colorare con matite e temperamatite, il cuscino e la copertina extra, oltre ad una razione più che abbondante di bevande e pappa. Non l'ho mai cambiato, ancora, ma presto ci toccherà, visto che il mese prossimo il Ciofane affronterà il suo primo volo intercontinentale.. Speriamo bene!

Parola di Laura ha detto...

mi sono arrabbiata solo a leggere il racconto, posso solo immaginare tu quanto fossi stanca e arrabbiata!

70millimetri ha detto...

Mi spiace per la brutta esperienza,tra l'altro ho letto quella dell'anno scorso che è stata anche peggio. In un certo senso questo racconto in parte risponde alla domanda che ti avevo fatto,direi che per ora siamo su l'1 a 1. Purtroppo gli idioti sono ovunque,cosi come le persone gentili (anche se in minoranza) però il reclamo lo farei,magari finisce nel vuoto o magari no,ma non è giusto che gente che viene pagata si permetta di lavorare cosi,il nervosismo è comprensibile a volte, ma non con una madre con un bimbo piccolo in oggettiva difficoltà,questo per quanto riguarda il versante americano.Su quello italiano nulla di nuovo sotto il sole,insomma Alitalia doveva sparire e invece è rimasta come un macigno costoso e inutile, tariffe troppo alte e servizi nella media, è tipico di un paese con poche prospettive lavorative, l'accanimento terapeutico per salvare aree lavorative di parcheggio enormi e vecchie, piuttosto che l'innovazione e il reimpiego.

Zion ha detto...

io spero tanto tu riesca a fare il reclamo, mi sono arrabbiata tantissimo a sentire come vi hanno trattato. E' ingiusto, davvero ingiusto.

NotreAnne ha detto...

Ema, mi raccomando il reclamo, eh, bello dettagliato!

Anonimo ha detto...

Per la mia esperienza (aeroporti europei, italia, germania, austria, ungheria) con Lufthansa, non ho davvero mai avuto problemi. (tocchiamo ferro, ora magari trovero' modo di ricredermi).
Personale molto gentile e disponibile, comprensivo, aerei puliti, presenza dei bambini tenuta in debito conto (quindi: ascensori, salite e discese percorribili col passeggino, aree giochi in aeroporto (germania e austria), zona fasciatoio, latte caldo gratis nei bar per i bambini piccoli (germania) )...

Spero al ritorno andra' meglio! :)

[Bulut]

Valentina VK ha detto...

anche io con lufthansa e klm mi sono sempre trovata benissimo..

ero Lucy ha detto...

Oh santo cielo, ci credo che eri stremata. Sono sbalordita, ma poi che vuol dire Ma come si fa a viaggiare in questo modo? Se lo chiedono pure loro o era riferito a te???

Waiting ha detto...

Roba da non crederci e dove è finita la proverbiale gentilezza nei confronti di bambini che fanno il battesimo del volo?

mariantonietta ha detto...

in bocca al lupo per il ritorno.
e sono arrabbiata anch'io, questa gentaglia dovrebbero licenziarla! io già mi lamento per come ci trattano da non pargolati, figuriamoci. e complimenti per esserti controllata, io avrei dato di matto! posso capire che c'è gente a cui non interessa dare una mano (posso capire? insomma...) ma parlarti in questo modo???

Marica ha detto...

nonsi, non mi dire cosi' :-/
io domani parto.... :-(

Francesca ha detto...

Mi dispiace! Io sto cercando di decidere adesso se partire da sola un po' prima di mio marito o meno...e davvero non so. La cosa mi mette non poca ansia!

nonsisamai ha detto...

a me pare proprio che volessero scoraggiare le madri a viaggiare con i figli piccoli.

marcotullio ha detto...

scusa non voglio fare il polemico ma a me sembra tutto un po´esagerato. Mia mamma andó in Belgio in treno a trovare mio padre con 2 figli di 1 e 4 anni, viaggi lunghi e infiniti a quei tempi, e nessun assistenza di alcun tipo..
Adesso é tutto dovuto, solo perché abbiamo dei bambini ci sentiamo in diritto di pretendere questo e quello.
E se insieme a te sull´aereo ci fossero state altre 10 mamme sole con pargolo cosa facevano?
Bisogna sapersi arrangiare oppure, se non strettamente necessario (visite ospedaliere, gravi situazioni...) starsene a casa.
Mi dispiace ma é cosí....
Quando vado in giro con i miei figli mi organizzo e non mi lamento se il mondo non é pronto a farsi in quattro per i MIEI pargoli.
Saluti

nonsisamai ha detto...

marcotullio: innanzitutto, non ho esagerato, ma mi sono limitata a raccontare dettagliatamente la mia esperienza, soprattutto per aiutare tutti quelli che mi hanno chiesto di farlo perchè come me sono costretti a viaggiare con bambini piccoli e stanno cercando in tutti i modi di capire come fare, anche attraverso le esperienza altrui.
nel mio caso, tornare a casa una volta l'anno, se posso, è strettamente necessario. è per questo che faccio anche i salti mortali. non pretendo che il mondo giri intorno a me, ma credo che esista l'umanita'. se vedi qualcuno in difficolta' dovresti aiutarlo e se vedi dieci persone in difficolta' pure. mi piacerebbe sapere che cosa direbbe tua madre che ha dovuto fare un viaggio del genere, da sola tanti anni fa e non certo per piacere, sentendoti parlare cosi'. mi spiace dirtelo, ma il mondo va come va proprio perchè ci sono in giro un sacco di egoisti come te. eppure basterebbe cosi' poco per rendersi la vita un minimo piu' semplice.

Valentina VK ha detto...

marco tullio, pure io mi organizzo sempre un sacco, eppure ci osno limiti fisici (tipo i 3 scalini dei treni intercity italiani) dove una donna di 1 metro e 66 al settimo mese di gravidanza con una bambina di 13 kg nel passeggino non arriva, e non mi sembra che sperare che qualcuno mi offra una mano anziche' doverla elemosinare sia pretendere che gli altri si occupino di me e di mia figlia.
immagino che anche quando ero col pancione della prima gravidanza sulla metro di milano all ottavo mese era naturale che nessuno mi offrisse di sedermi a parte qualche altra donna, perche se prendevo la metropolitana voleva dire che avevo deciso di arrangiarmi e non stare a casa..

Valentina VK ha detto...

e se sull aereo ci sono 10 madri con pargolo, vanno tutte assistite come 10 clienti che hanno pagato biglietto per se e per il pargolo, che non vola nel sedile gratuitamente.
nessuna pretende una medaglia per aver il coraggio i viaggiare, ma almeno che non ti rendano la vita piu difficile chiedendoti di smontare il seggiolino dopo che ti hanno visto montarlo

mariantonietta ha detto...

wow! quindi non è il caso di andarsene in giro a trovare parenti. immagino che inoltre sarebbe meglio evitare anche di andare a lavorare. mica puoi pretendere asili e cose del genere, non è giusto che tu, donna con figli, chiedi che qualcuno ti aiuti. stattene a casa. -.-'
scusate, ma poi ci si chiede perché molte donne si vedano costrette a rinunciare ad avere figli.

70millimetri ha detto...

Ragazzi non replicate al tipo,è un chiaro fenomeno di trolling (disturbo di chat,forum,blog etc) tant'è che il suo nick conduce al sito della fiat.
Ora il tipo se la ride pensando a quanto è stato bravo, direi di lasciarlo nelle sue glorie e pensare ad altro, solo chi viaggia ha idea di come ci si riduce per dei "piccoli" disagi, chi vive dietro a una tastiera no.