mercoledì 27 giugno 2012

e cosi'...

E cosi' da un paio di giorni sono in Italia. A occhio e croce è molto tardi, ma ho ancora una certa vitalita' da fuso (o sono solo fusa?) e me ne sto qui nella mia vecchia cameretta a cercare di non battere troppo forte sui tasti. Gia', avevo completamente dimenticato le dispute perchè la notte battevo troppo forte sui tasti mentre scrivevo, che discussioni incredibili a pensarci ora.
Ad ogni modo, non è tutto completamente perfetto (manca Mr. J!), ma sono felice di essere qui. Questa sera mi sono gustata uno splendido concerto in ottima compagnia. Mentre ero li' pensavo che un concerto cosi' in America o da un'altra parte non ci sarebbe stato, non con quelle emozioni, non in un posto del genere, e mi sembrava che nessuno pensasse a questa cosa come me, mi veniva voglia di dirglielo.
Per il resto sono in pieno shock culturale al contrario. Anche stavolta sono rimasta impressionata dalle dimensioni delle strade e del cielo ed è strano perchè succede ogni volta e lo so perfettamente che è un'osservazione banalissima, ma ci ricasco sempre, anzi le dimensioni delle cose, sono sempre quello che mi colpisce di piu'. Capisco perchè Mr. Johnson soffriva di claustrofobia quando viveva qui.
Altre cose che mi hanno colpita. Due ragazzini sulla panchina nel parchetto davanti a casa. Avranno avuto si e no sedici anni. Lui a torso nudo, lei vestita un po' anni Ottanta con la bandana in testa tipo Madonna e facevano...come dire...quasi tutto. In Texas certe scene non le ho mai viste, qui, che gente di mondo, nessuno ci faceva caso, tranne me. Mi sono sentita molto provinciale, ma il fatto è che ho perso l'abitudine. Una volta là mi sono stupita di aver visto due ragazzini limonare in piscina. Però poi proliferano le teen moms, non so cosa preferisco, anzi lo so perfettamente.
Un'altra cosa che mi ha stupito, sono i cani anche di grossa taglia, che vengono portati al parco senza guinzaglio. Questo non mi piaceva prima e non mi piace ora, lo trovo inutilmente rischioso per tutti.
Poi le nespole. In Texas non le ho mai viste purtroppo, avevo quasi dimenticato quanto mi piacevano.
E anche un'altra cosa, la frutta un po' rovinata. Nei supermercati americani la frutta e la verdura sono perfette, è un attimo inquietante a pensarci.
L'ultima cosa è il caldo. Sull'aereo dicevano le temperature milanesi e mi preoccupavo di non aver portato nulla a maniche lunghe. In aereoporto, la mattina presto, sensazione stupenda. Venti gradi, arietta, laggiu' quando siamo sui trenta ci sembra nice and cool. Dopo un paio d'ore, però la situazione si è capovolta. In Texas sono attrezzati per qualunque caldo, qui un paio di docce al giorno ci vogliono e non sono piu' abituata, mi sento uno straccio. Spero di riprendermi in fretta, ma non saprei. Alle tre di notte il piccolo Joe, è ancora convinto che  siano le tre del pomeriggio, chissà come si fa a farlo rientrare in un'ordine di idee accettabile. Fosse per me, continuerei a dormire di mattina e star sveglia di notte, visto che tutti i miei amici di giorno lavorano, ma con lui non funziona neanche un po'.

6 commenti:

e.l.e.n.a. ha detto...

con netto, anzi nettissimo, ritardo ... auguri di buon compleanno!

tutto bene dunque il viaggio con slipino?

70millimetri ha detto...

Posso farti la domanda più banale e scema possibile?
Tralasciando gli affetti.. ma è meglio qui o è meglio li?

ero Lucy ha detto...

Goditi questa vacanza!

nonsisamai ha detto...

e.l.e.n.a.: ma grazie!
cosi' cosi'...

70 mm: cosi' banale che dovrò pensarci su un bel po' prima di risponderti...

ero lucy: davvero tanto desiderata! :)

70millimetri ha detto...

E' giusto, i fattori da valutare sono tanti, la domanda è nata perchè attualmente la sto vivendo e a breve condizionerà il mio futuro

Marica ha detto...

io questo caldo non lo sopporto piu'...

domani leggo altro tuo post, per ora letto solo titolo e ho paura :-)