domenica 26 marzo 2017

dell'obamacare e della resistenza

Mi piacerebbe molto scrivere di altro con il poco tempo che ho a disposizione, ma ieri ho ricevuto un sacco di messaggi dopo la sconfitta di Trump sul sistema sanitario e cosi' ho pensato di spiegarvi in breve cosa e' successo, cosa e' arrivato a me qui almeno, e come la penso. 

Uno degli obiettivi principali del programma elettorale di Trump era abrogare e sostituire il sistema sanitario voluto da Obama ma, nonostante la maggioranza in entrambe le camere, ieri la riforma non e' passata. 

Il sistema di Obama e' perfetto? Assolutamente no.
Considerate che la mia famiglia, ad esempio, paga piu' di tre volte tanto rispetto a otto anni fa. Vi confesso che adesso che siamo in quattro, cominciamo a fare fatica con le spese mediche e le difficolta' sembrano aumentare e non diminuire andando avanti. 

Eppure gioisco di questa mancata abrogazione. Gioisco perche' il cosiddetto Obamacare si basa su un principio solidale: chi e' piu' sano, ricco e giovane, sostanzialmente paga per chi e' piu' malato, povero e vecchio. Milioni di persone sono state in grado di permettersi una polizza assicurativa sanitaria per la prima volta grazie a questo sistema. In passato spesso chi aveva avuto un tumore o una malattia cronica come il diabete, anche volendo, non riusciva ad assicurarsi. 

Con tutte le sue imperfezioni, l'Affordable Care Act o Obamacare ha permesso agli americani di avvicinarsi pian piano e per la prima volta all'idea che, come avviene in tutti i paesi piu' avanzati del mondo, la copertura sanitaria debba essere un diritto universale. 

E' questo per me il grande merito storico di Obama in politica interna: avere infranto quell'enorme barriera culturale data dall'idea che l'assicurazione sanitaria non sia un diritto, ma una responsabilita' e se non sei in grado di assumertela questa responsabilita', e' colpa tua e ti arrangi. Qualunque cosa succeda in futuro, dovremo ringraziare Obama di aver aperto questo dibattito che prima non esisteva.

Trump ha cavalcato lo scontento della classe media per tornare indietro. Ha convinto i suoi elettori al grido di Repeal Obamacare (Abroghiamo l'Obamacare), solo che dopo le elezioni e' venuto fuori che la maggior parte di loro non aveva capito che Obamacare e ACA (Affordable Care Act) ovvero l'assicurazione di cui stavano usufruendo, erano esattamente la stessa cosa. 
Odiavano a tal punto Obama da essere contrari per partito preso a qualunque cosa portasse il suo nome, anche un servizio utile e fondamentale come questo.
E' stato calcolato che se il piano di Trump fosse passato circa ventiquattro milioni di cittadini, molti dei quali suoi elettori per ironia della sorte, sarebbero rimasti senza copertura nel giro di pochi anni e rimanere senza copertura sanitaria qui e' una tragedia. 

Guardate Paul Ryan, il portavoce della Camera, dimostrare in questo video di non avere per niente chiaro cosa sia un'assicurazione. 

Vi racconto un piccolo aneddoto. Una mia amica americana e assicurata, recentemente si e' rotta una gamba e il medico le ha detto che poteva operarla e la gamba sarebbe tornata come prima oppure avrebbe continuato ad avere dei dolori e non avrebbe mai camminato come prima. Poi le ha chiesto se voleva essere operata. Lei in un primo momento si e' stupita della domanda perche' stando cosi' le cose, non vedeva una scelta. Mi ha raccontato che solo in quel momento ha realizzato che ci sono persone che non hanno la possibilita' di curarsi. Ottomila dollari e' la cifra che le costera' l'operazione nonostante l'assicurazione, non tutti ce li hanno. Immaginate cosa significhi ricevere una diagnosi per una malattia grave o rompersi un osso senza copertura, dovendo pagare migliaia di dollari per una semplice radiografia, non essere in grado di lavorare ne' di curarsi con una famiglia a carico. Puo' un paese civile non prevedere un aiuto per i cittadini che si trovano in situazioni gravi, ma perfettamente nella norma come queste? 
Secondo il governo Trump no, ma la sua filosofia ha perso, ancora una volta ha perso. 
Il presidente ha attaccato la stampa e la stampa ogni giorno lo tampina, ha offeso i giudici e i giudici continuano a bloccarlo, ha sminuito i servizi segreti e questi hanno confermato ufficialmente sia che l'accusa che Obama lo avrebbe fatto spiare e' un'invenzione sia che e' sotto investigazione per quanto riguarda i rapporti con la Russia. Si e' lamentato perfino della satira e questa imperterrita non gli da' tregua. E per finire c'e' la gente comune che continua a protestare. Ogni assemblea municipale si trasforma in una manifestazione contro quei politici che hanno permesso di arrivare alle circostanze in cui ci troviamo. 
E' dura, ma i motivi per sperare ci sono. 
Resistiamo. 
    
  

11 commenti:

Daniela Tonelli ha detto...

Hai perfettamente ragione, i motivi per sperare ci sono,RESISTETE.
Anche perche' sono convinta che Trump come presidente non abbia vita lunga..
An he i "suoi" ormai si stanno rendendo conto di quello che puo' succedere se gli consentono di andare avanti con la sua follia.
Mi auguro che gli americani imparino qualcosa da questa lezione, che si rendano conto di come il mondo intero vede questa specie di presidente...
E mi auguro che ci siano altre persone come te che pur pagando di piu', pensano comunque che l'Obamacare sia giusto verso quelle persone che hanno ancora meno

Anonimo ha detto...

Vivo in svizzera e anche qui l'assicurazione sanitaria è privata, è un grosso costo ma direi che non raggiunge gli estremi negativi che avete li. La mia impressione è che qs spinga anche la maggior parte della gente ('normale' con redditi non super alti) ad andare da dottore meno possibile dato che poi ti arrivano delle fatture spaventose per semplici visite ed esami che devi pagare interamente a seconda del livello di assicurazione che paghi (contando che la maggior parte delle persone di reddito medio o basso pàgano quella base... qs fatture sono abbastanza pesanti). Un'altra cosa che trovo allucinante è la maternità, sono in contatto con donne americane e sentirle parlare di prendere giorni di malattia o ferie quando hanno un bambino è pazzesco (qui ce l 'abbiamo ma è cmq meno vantaggiosa rispetto agli altri paesi europei Italia compresa). Ad ogni modo... i discorsi allucinanti sul perché 'io dovrei pagare per gli altri' li ho sentiti anche qui, altro topic: gli asili nido. Non esistono pubblici perché pure ad un referendum la maggior parte della gente ha votato contro dicendo che le famiglie dovevano farsi carico dei propri figli (e le rette sono allucinanti credimi). I comuni aiutano in vario grado a seconda delle condizioni economiche e lavorative dei genitori (ma in genere due genitori con in buon stipendio non ricevono a un aiuto) ma ho avuto pure colleghi che apertamente mi hanno detto 'eh già, chi paga meno è perché la retta gliela pagano gli altri genitori!', mi sono cadute le braccia. Non sei tu in quanto genitore che paghi la retta del compagno di scuola di tuo figlio ma sono i soldi delle tasse comunali che tutti paghiamo! E che per fortuna vengono anche utilizzati per queste cose. Io qs discorsi proprio non li capisco

MarKino ha detto...

la cosa che mi lascia basito del sistema americano è che il costo vivo delle prestazioni mediche sia comunque più alto rispetto ad altri paesi occidentali che utilazzano forme più regolate di assicurazione medica. persino rispetto a quanto costino qua in Svizzera (e senza nemmeno rinormalizzare rispetto al diverso costo della vita). io capisco che ci siano tanti lavori e che una fetta dell'economia giri attorno al mondo delle assicurazioni, ma se una gastroscopia negli US costa in media 3000$ mentre in Svizzera (!!!) 600 CHF, c'è qualcosa che non va e questo qualcosa va individuato e cambiato.

Daniela Tonelli ha detto...

Pensa che in Italia (con i milioni di difetti che ci sono qui) una gastroscopia in ospedale la paghi 75 €......

La perfezione stanca ha detto...

Qui in Campania 36 euro una gastroscopia. Mercoledì sono andata privatamente da un dermatologo per una crioterapia e un'ablazione con laser. Ho pagato 140 euro. Se andavo in ospedale 70. Tutto sommato sotto questo aspetto stiamo di lusso.

Anonimo ha detto...

Noi stiamo di lusso...ma comunque anche poche decine di euro, per chi è davvero in ristrettezze economiche, possono essere cifre importanti.In Italia stiamo ancora benissimo, ma comunque molte prestazioni specialistiche sono a pagamento,con prezzi non tanto inferiori rispetto al privato.Da un lato è giusto, paghiamo tutti le piccole prestazioni per garantire quelle importanti e costosissime a tutti.Nonostante questo, le classi meno abbienti stanno rinunciando a curarsi (scendono le prestazioni dal dentistiche, le visite in genere), quindi anche il nostro sitema non è perfetto.
simona

Daniela Tonelli ha detto...

Il nostro sistema non e'assolutamente perfetto, sono la prima a dirlo, ma quantomeno
L'assistenza e' garantita a tutti, compresi quelli che non lavorano .
Ed e' quello che dovrebbe fare una nazione per i suoi cittadini.
Qua do invece lasci che se ne occupino le assicurazioni allora diventa un disastro.
Quello che voglio dire e' che noi, pur con le nostre mancanze (e sono tante), se abbiamo bisogno di un intervento non lo paghiamo, non dobbiamo litigare con l'assicurazione.
Credo che in un mondo civile la priorita' sia: garantire un'assistenza sanitaria, poi a seguire le altre cose

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo...e in Italia credo che l'assistenza sanitaria sia garantita a TUTTI, non solo ai cittadini...penso (ma non sono sicura) che sia curato indistintamente chiunque si presenti in ospedale,anche se proveniente da altri paesi.
Una mia conoscente ha avuto un problema di salute grave mentre era in vacanza in Israele, è stata curata e le hanno salvato la vita.Ma i familiari ora devono pagare il conto all'sopedale (si parla di 100.000 euro),e non so come faranno.

simona

Daniela Tonelli ha detto...

L'assistenza sanitaria e' estesa a tutti, compresi immigrati irregolari, questo per confermare il tuo dubbio

Anonimo ha detto...

Così come, l'istruzione è garantita a tutti, a prescindere dalla classe sociale (in Italia).
Ho appena letto un articolo di Repubblica secondo il quale La nostra Scuola, in Europa,è la migliore in quanto ad equità di apprendimento.Non si sono differenze nel grado di istruzione tra alunni socialmente avvantaggiati e alunni che lo sono meno.
é un qualcosa di cui andare fieri, una volta tanto.E, per quanto mi riguarda, confermo l'ottimo livello dell'istruzione pubblica italiana (almeno quella anni '80-90 che ho vissuto in prima persona).
simona

Gio ha detto...

Forse stiamo già nella fase discendente di questa parabola populista e violenta.
Ma per andare avanti, per cambiare pagina, non deve bastare la paura e il fastidio delle politiche di Trump e soci.
Devono cambiare, ed essere più solidali e trasparenti, anche le alternative a questo fascismo.

Non si può campare di mero anti Trumpismo - e nascondere dietro tale propaganda giochi di potere ed interessi particolari.

In Italia tanti hanno vissuto di rendita di anti-berlusconesimo, finendo per combinare ben poco.

Bel post, come sempre.

Gio