mercoledì 19 giugno 2013

il merito degli zombie

Un po’ di tempo fa vi raccontavo le vicende molto alterne della mia migliore amica qui. Quello e’ stato un periodo molto difficile anche per me. E’ stato solo allora che ho capito davvero quanto spazio questa persona occupi nella mia vita e soprattutto mi sono resa conto del vuoto incolmabile che avrebbe potuto lasciare. La realta’ era che non ero pronta ad affrontare una perdita simile, ma nemmeno a fare quello che di fatto mi chiedeva, assistere alle sue scelte autodistruttive senza intervenire e limitandomi a starle vicino. Oltre a essere preoccupata per lei, non capivo minimamente le sue reazioni “all’americana” nei miei confronti. Mr. Johnson, il mio interprete sentimentale, in qualche modo, cercava di tradurmi la situazione, ma non riuscivo a darmi pace perche’ per me quel modo di fare, quel tenermi a distanza con il sorriso sulle labbra, fingendo che tutto fosse a posto, mentre chiaramente non lo era, era incomprensibile e dolorosissimo. Fosse dipeso da me, ne avrei semplicemente parlato, ma si vedeva che lei era determinata a evitarmi. Era cosi’ brava a svicolare che alla fine ho deciso di aspettare e vedere cosa succedeva. Ed e’ successo che pian piano, le cose sono tornate alla normalita’. A un certo punto, c’e’ stato anche un chiarimento e delle scuse da parte sua, non un mazzo di fiori, ma un cactus in ricordo di un vecchio scherzo fra di noi. La sua spiegazione e’ stata che avevo detto qualcosa che lei non era ancora pronta a sentire e invece di affrontare il suo problema se l’era presa con me che glielo avevo fatto notare, un po’ un classico in questi casi. Senz’altro e’ una grande felicita’ questo esserci ritrovate. Siamo tornate alle nostre meravigliose serate piene di chiacchere e risate a guardare film sul divano di casa mia fino a tardissimo. Era proprio come diceva il mio interprete, dovevo aspettare che gli eventi facessero il loro corso senza forzarli. Avevo molte perplessita’ a riguardo e ci ho sofferto anche, ma ora mi chiedo se poi non sia stato meglio cosi’. Magari se avessimo affrontato il discorso sul momento avremmo detto qualcosa di cui ci saremmo pentite. Probabilmente e’ proprio questo il punto dell’approccio ‘all’americana’ ai problemi: evitare di dire cose nella rabbia che potrebbero in qualche modo segnare i rapporti per sempre. Forse noi siamo piu’ bravi a dimenticare e a giustificare le cose dette nei momenti di rabbia o forse no, forse siamo solo piu’ diretti e impulsivi in generale.
La cosa piu’ importante e’ che lei stia meglio. Sta davvero meglio, sta risalendo, sta cercando di mettere a posto un po’ di cose che non vanno nella sua vita, ma che cosa la sta veramente aiutando? Il marito, i figli, io…?
Gli zombie!
Gli zombie sono la sua passione -ne ha tante di passioni interessanti lei…- cosi’ si e’ iscritta a una corsa ad ostacoli dove si viene inseguiti dagli zombie, una cosa un po’ strana, e ha preso questa cosa cosi’ seriamente che si e’ messa ad allenarsi per ore e ore quasi ogni giorno. E’ l’esercizio fisico che la sta salvando dalla depressione e da tutte quelle cose che stava scientificamente perseguendo per rovinarsi la vita. Sembra piu’ felice e che anche il suo pensiero sia piu’ cristallino.
Mens sana in corpore sano dunque e un grazie particolare agli zombie.

4 commenti:

Valentina ha detto...

Una corsa dove sei insguito dagli zombie????? MAi sentita una cosa cosí....
A parte l'originalitá della scelta alle volte sono le cose piu'disparate ad aiutare.
Circa un anno fa ho avuto una situazione simile, gestita peró all'italiana, forse comportarsi all'americana avrei ancora quell'amica che consideravo una sorella. Anzi forse due amiche perche'nella sua rabbia ne ha coinvolta un'altra...
Alle volte mi chiedo se lasciando andare le cose sarebbe andate diversamente; alle volte mi rispondo anche che forse non eravamo cosí amiche come pensavo e se lo fossimo state veramente le cose comunque si sarebbero riaggiustate

70millimetri ha detto...

Questi zombie? http://youtu.be/GyFqZtKvya0

La Francese ha detto...

ehh... anche a me è successo due cose simili, la prima sull'amica che non voleva sentirsi dire delle cose e per evitare queste faccende ha evitato me, e non c'era la diversità di nazionalità, ma solo voglia di non guardare in faccia la realtà. La seconda cosa simile è che ho visto riprendersi grazie agli zombie. Il mio compagno non riesce a rimanere sveglio dopo le 22 se non grazie al telefilm degli zombie. È la vita, prendiamola come viene. Un saluto

Mario Rossi ha detto...

Magari poi le servirà in caso di invasione di zombies!
LOL, che cosa strana la corsa ad ostacoli zombesca, simpatica direi :)

A proposito di morti viventi, aspettiamo la prossima stagione di "The walking dead" e vorrei anche vedere il film con Brad Pitt: "World War Z"