martedì 9 aprile 2013

gli argomenti tabu’

Facevo colazione con le mie amiche e a un certo punto, raccontandoci le nostre esperienze, abbiamo cominciato a chiederci perche’ fra di noi non ci fosse nessuna americana. Eppure ci piacerebbe. Viviamo qui tutte da diversi anni, com’e’ che facciamo sempre amicizia con gli stranieri e mai con i locali?
E dire che sono cosi’ simpatici e gentili. Come mai allora non si riesce mai ad andare un minimo oltre?
La scusa ufficiale e’ lo ‘schedule’, l’orario, la tabella di marcia. Gli americani apparentemente hanno sempre lo schedule pieno, non hanno mai un attimo per te. Anche i familiari, zii e cugini nonni nipoti, non si vedono mai, sono sempre tutti soli impegnatissimi.
Perdonate la generalizzazione. Sapete che non amo generalizzare e non lo faccio mai, pero’ diciamo che oramai e’ da un po’ di anni che vivo qui e l’impressione su questo argomento e’ piu’ o meno sempre questa.
La conclusione a cui arrivava una mia amica e’ che e’ difficilissimo stabilire un rapporto profondo con gli americani perche’ ci sono un sacco di cose che per noi sono fondamentali, religione, politica, …, di cui non si puo’ parlare con loro. E se ti scappa un’opinione sgradita tante volte sei fuori, senza nemmeno una spiegazione. Non vieni piu’ invitato, lo schedule non contempla piu’ tempo per te.
E’ una cosa che ho notato anch’io, ma solo ultimamente, forse ci vuole qualche anno per rendersi conto di certi meccanismi. Mi fa piacere, in un certo senso, non essere l’unica ad avere questo problema. Che poi degli amici americani con cui posso parlare di tutto ce li ho pure e con loro ho esattamente lo stesso tipo di confidenza che ho con gli italiani, ma sono persone che conosco da tantissimo. Mi sembra che per arrivare a questo livello di amicizia con un americano, bisogna davvero non solo conoscersi da molti anni ma anche aver condiviso eventi fondamentali della vita. A volte mi chiedo se capitera’ di nuovo prima o poi.
Voi cosa ne pensate? Avete mai avuto un’esperienza simile? Avete notato modi di fare radicalmente diversi dai vostri da qualche parte?

12 commenti:

La Francese ha detto...

Ciao! in effetti non hai fatto altro che solleticare una riflessione che mi tengo per me da un po'... da quando tra noi c'è la piccola Maghetta è difficile trovare tempo per gli amici nei momenti che convenzionalmente erano dedicati a questo, come il venerdì sera, il sabato sera ecc... adesso siamo molto condizionati dai suoi orari, Andare a cena fuori può significare giocarsi la nottata di sonno perché magari poi si sveglia quando rientriamo e tocca trastullarla fino a notte fonda... e a dirla tutta arrivarci al venerdì sera con la voglia di uscire! spesso, appena lei dorme, zacchete! voglio rilassarmi anche io e non me la sento proprio di organizzare tutto per ripartire. Insomma, spero sia un periodo, però, ed è ovvio sia così, la schedule dichi ha figli è diversa da chi non li ha e quindi ci sono meno occasioni per vedersi... i figli crescono per fortuna, ma gli americani, chissà?!
un abbraccio

Valentina ha detto...

Sono qui da poco ed é una cosa che ho gia'notato anch'io. A dire il vero un po'mi preoccupa per il futuro anche perché qui non é che ci siano molti Italiani, almeno non li abbiamo ancora trovati...

Baby1979 ha detto...

Pure io avrei voluto stringere qualche amicizia americana, anche perchè mi piace molto lo scambio di culture...ma finora non è stato possibile e a parte i molti italiani di qui, solo con altri stranieri è stato possibile andare oltre il normale rapporto di lavoro. Qui mangiano soli (neppure tra loro americani) con la musica nelle orecchie, magari ci fai due chiacchere al bancone del lab ma poi se si organizzano uscite o feste, non vengono praticamente mai. Io comincio a pensare che gli americani siano davvero molto più chiusi, non so se sia per reale disinteresse dell' "altro" o per il delirio di superiorità (lo so che è uno stereotipo). Inoltre hanno davvero una schedule molto serrata tra corsa mattuttina, lavoro, palestra serale, figli che fanno mille attività.

Ilaria Benzoni-Clark ha detto...

Ciao! Argomento interessantissimo. La mia esperienza a Los Angeles e' completamente diversa. Non conosco neanche un Italiano. Ne avro' incontrati un paio da quando vivo qui (ormai quasi 6 anni) ma non e' nata nessuna amicizia.I miei amici sono tutti Americani. Ho delle amicizie bellissime, e posso parlare veramente di tutto con loro. Certo, socializzare non e' facile come in Italia. La questione della schedule e' problematica anche qui, soprattutto per vie delle distanze. Nessuno fa l'aperitivo dopo il lavoro, tutti in macchina nel traffico, verso casa. E poi LA e' famosa x la flakiness, tipo, "it's SOOOOOO great to see you. We SHOULD hang out soon!!!!". Non succede MAI!!! : P
Per me e' stata abb difficile all'inizio, ma ho anche scoperto che ci sono tanti americani con i nostri valori e mentalita'. Keep an open mind! : )Ilaria

caterina ha detto...

tesoro quanto vero..le mie care amiche di qui sono 2 tedesche, una italiana e una americana sposata pero con un argentino quindi un po piu aperta di vedute e argomenti e ci siamo trovate subito, al primo colpo..complice anche il fatto di avere dei bambini coetanei..baci

nonsisamai ha detto...

la francese: bentornata!! che bello, non sapevo del lieto evento...ricordo una relazione a distanza e ora...congratulazioni!

valentina: italiani molto pochi in texas e poi, ti dico per esperienza, anche se li incontri non e' detto che scatti necessariamente chissa' che. io ci ho un po' messo una pietra sopra cioe' se ci sono sono felicissima davvero (parlare italiano e' il massimo per me), ma quello che conta e' la persona non la provenienza.

baby: delirio di superiorita' nooooo non credo proprio anzi sono sempre curiosi verso le culture altrui, il problema e' proprio stabilire un contatto un po' piu' intimo.

ilaria: mente apertissima!! dimentichi che ne ho sposato uno anch'io di americano :) pero' anche a lui riconosco abbastanza i difetti di cui parlo nel post.

caterina: sei stata fortunata! un abbraccio

Cinzia G. ha detto...

Io sono a Philadelphia da tre anni e non se ne viene fuori. Io sono impegnatissima ma 20 minuti per un caffè si trovano! Chissà come mai io e la mia migliore amica, anche lei italiana, entrambe con le stesse schedules di tanti americani, abbiamo tempo per una passeggiata o un caffè, ma loro no.

Sto cercando di far capire al mio fidanzato che di tanto in tanto si possono fare cose spontanee. Ma è dura.

La mi coinquilina si schedula le docce e i panini per pranzo. Saddest thing ever!

bisblog ha detto...

Ciao! Sono molto stupita dalle vs esperienze, si perchè il clichè americano che viene tanto sponsorizzato nei cinema di tutto il mondo è quello di famiglie moderne allargate che vivono in semi simbiosi, o di cricche di amiche che sono sempre connesse tra di loro!
non so se vi consola sapere che in un modo o nell'altro tutto il mondo è paese, in italia alla fine quotidianamente vivi solo con la tua famiglia e con i colleghi di lavoro, di amici se ne vedono pochi durante la settimana, altresì è vero che gli italiani apparentemente sono più amiconi e disponibili.. ma fars degli amici veri, di quelli che ci sono sempre, è una questione di tempo, perseveranza e impegno credo un po' dovunque. Con questo non voglio banalizzare la vs esperienza, che anzi mi arricchisce, ma consolarvi che la "differenza" talvolta si sente comunque, anche se non è una madrelingua a dividerci!
un abbraccio
benedetta

Audra ha detto...

Ciao! E' da tanto che ti leggo ma la prima volta che ti lascio un commento.

Ti posso assicurare da americana DOC (nata e cresciuta a New York City, sebbene di origine italiana) che non è vero che siamo tutti impegnatissimi. Se posso dire la mia... sarà perché i texani, fino in fondo, non sono un 'popolo' espansivo (conosco benissimo i texani--il mio ex ragazzo con cui ho avuto una storia lunga e tumultuosa--era texano). Loro amano il proprio spazio personale, le loro armi, i loro automobili, e la loro identità totalmente 'texana' da voler stare quasi sempre soli in mezzo ad una folla a causa del senso molto forte dell'individualismo. Secondo me tutte le idee che hai presente quando pensi alla parola 'americano' sono magnificate nel Texas, nel bene e nel male.

Poi come lo sai, in ogni posto che vai troverai che la gente preferisce stare con i vecchi compagni di classe, persone che si conoscono da sempre. Mi immagino che sia la stessa cosa in Italia ed è difficile che uno straniero si trovi la sua 'nicchia' in un gruppetto di amici che si conoscono da anni ed anni.

nonsisamai ha detto...

audra: innanzitutto grazie per il commento e per leggere! immagino sempre di avere pochissimi lettori non italiani, ma qualcuno ogni tanto salta fuori. e' interessante sentire anche il vostro punto di vista. concordo su tutto quello che hai detto. certo che mi e' venuto da pensare...saranno i texani gli americani tipici o i newyorkrchesi gli atipici? ;)

nonsisamai ha detto...

bisblog: beh si, tante volte ci piace raccontarci che e' una questione linguistica perche' 'fa meno male'...

bisblog ha detto...

Si lo capisco, anche io me lo dico sempre.. anche se nel mio caso parliamo tutti italiano :) ;)
un abbraccio b