martedì 26 marzo 2013

un casuale gesto di bonta’

Un po’ di tempo fa un conoscente scrisse di voler cominciare a fare qualcosa per gli altri, ma mi colpi’ perche’ non parlava di volontariato o cose del genere, lui voleva fare almeno una volta alla settimana quello che defini’ “un casuale gesto di bonta’”. La sua idea e’ questa: semplicemente di tanto in tanto fai qualcosa di bello per uno sconosciuto. Il mondo e’ un posto pieno di pericoli e cinismo, cosa puo’ valere piu’ di sollevare anche solo per qualche minuto, qualcuno da questo peso? Lui sostiene che e’ cosi’ che possiamo cambiare il mondo intorno a noi, con le piccole cose, a condizione che tutti, nella misura in cui gli e’ possibile, contribuiscano.

In pratica.

Un giorno, dopo essersi comprato un gelato, ha consegnato al cassiere trenta dollari dicendogli di usarli per pagare il conto ogni volta che gli sembrava di vedere qualcuno che ne avesse bisogno. Un’altra volta, ha fatto la spesa e ha regalato la cifra che aveva risparmiato usando la tessera del supermercato a una signora che gli sembrava stremata dai suoi figli piccoli, solo per vederla sorridere un attimo. Poi e’ diventato piu’ sistematico. Ha cominciato a mettere una piccolissima gift card di Starbucks con scritto solo ‘you’re awesome’ vicino alla pompa della benzina o sul tavolo della biblioteca, in piscina. Cose cosi’.

Tutta questa storia mi e’ tornata in mente per via di alcune piccole cose che mi sono successe in questo periodo. Non avendo grandi cifre a disposizione, quello che ho fatto per contribuire alla causa del mio amico e’ stato soprattutto segnalare le persone che facevano bene il proprio lavoro. Ho pensato a come mi sento io quando qualcuno dimostra di apprezzare il mio lavoro e ho voluto ‘regalare’ quella cosa li’. Oltretutto sono fermamente convinta che se tutti cominciassimo dal fare bene il nostro lavoro, qualcunque esso sia, le cose girerebbero mille volte meglio per tutti in questo mondo. Preferisco non raccontare ora esattamente quello che mi e’ successo, ma quello che ho notato e’ che quando fai qualcosa per gli altri, anche una cosa piccolissima che ti costa pochissimi soldi e pochissimo tempo, ti torna magicamente indietro quasi immediatamente. Sotto forma di soddisfazione per il tuo gesto o di un altro gesto simile fatto da altri. Si entra in un meraviglioso circolo virtuoso.

Vuoi vedere che ha ragione quel pazzo del mio amico?

8 commenti:

ero Lucy ha detto...

E' vero che e' cosi'. Torna indietro.

amaranta ha detto...

il tuo amico e' un grande!

Baby1979 ha detto...

Mi piace questa filosofia, cercherò di applicarla anch'io...ed è anche vero che quando ricevi queste piccole cose (persino le più banali) il piacere è enorme!

Pola ha detto...

In america mi sentivo anche io così! Hai mai visto "My name is Earl"? Ha convinto anche me a credere nel karma. Ti racconto 3 episodi:

1) Ero Cambridge, dietro ad Harvard, e ho avvistato un posto dove facevano i pancakes, che cercavo da giorni. Me li hanno dati da asporto e non erano granché. Ne ho mangiati metà, ma poi non mi andava di rovinarmi l'appetito con del cibo così così. Erano ancora caldi e son passata a fianco a un parco dove c'erano due barboni. Gli ho chiesto se avessero fame e gli ho dato i miei pancakes caldi. Erano sorpresi, si vede che nessuno li guarda, di solito.
A me sembra assurdo vedere porzioni esagerate nei ristoranti, che ti obbligano ad avanzarne metà, e poi uscire e trovare gli homeless che fanno la fame.
Anyway, continuando a girovagare per Cambridge sono passata davanti a una famosa paninoteca, nota per i suoi hamburger. Così sono entrata e mi sono seduta, il posto ha i tavoli comuni perché è piccolo e iperaffollato. Di fronte a me si siede una vecchina (che già stonava nel locale) con in mano l'Economist che recita "Send in the clowns" e la foto di Grillo e Berlusconi. Io mi metto a ridere e mi vergogno, attacchiamo bottone, parliamo in generale di politica e di come va il mondo. Alla fine della chiacchierata lei aveva finito il suo panino, si alza, cerca con gli occhi qualcosa sul tavolone comune, vede la mia ricevuta, la prende rapida, mi si avvicina e mi dice "My treat!". Mi ha lasciato di stucco.

2) A Boston avevo perso la tessera dei trasporti in metropolitana (valida 7 giorni), così ho cominciato a camminare, camminare,... dopo un giorno che camminavo per km casualmente me la sono ritrovata in mano, era finita infilata in una cartina di Boston. Così quando stavo tornando in aeroporto per lasciare Boston, c'erano ancora 4 giorni di corse illimitate. Ho aspettato che qualcuno si avvicinasse alle macchinette per comprare i biglietti e l'ho regalata a un ragazzino. Lui voleva pagarmi, e io gli ho risposto "non voglio soldi. Do you believe in karma?". Ovviamente non sapeva cosa fosse, e gli ho detto "semplicemente le tue azioni, buone o cattive, ti tornano indietro, prima o poi".

Dopo questa scena ho preso il bus che fa il giro del terminal. Avevo in mano i fogli del volo BOS-JFK, dopo un po' di fronte a me un uomo della American Airlines mi dice "ma devi volare con JetBlue? questo bus non va al tuo terminal!". Mi ha spiegato che bus dovessi prendere. Al momento di scendere per il cambio è sceso anche lui, mi ha portato giù la valigia dal bus, me l'ha messa sul bus giusto nonostante gli dicessi "ma no, non deve... è pesante" e lui diceva "nessun problema, sono abituato, è il mio lavoro".

Insomma, come si fa non restare contagiati dalle buone azioni in un Paese così?!

Federica Ica ha detto...

C'è anche un altro film "Un sogno per domani" con Kevin Spacey.Tu fai tre favori a tre persone e loro devono farne altri tre ad altrettante e così via...Non finisce bene, ma rimane il sogno e un po' più dell'illusione che il mondo si possa migliorare anche con poco...

Ciacco ha detto...

E' bella l'idea del tuo amico, quasi un tentativo di infettare il mondo con la bontà d'animo.
Anche se non l'avevo mai considerata in modo così sistematico, devo dire che a me capita spesso di fare piccoli gesti, per es. cedo spesso e volentieri il mio tagliando di aprcheggio non scaduto a chi arriva quando me ne vado, il che è piuttosto apprezzsato dalle mie parti.
In ogni caso devo dire che questi piccoli gesti sono abbastanza diffusi soprattutto quando si tratta di piccole cortesie o aiuti disinteressati al prossimo, sarà perchè la vita può essere complicata da queste parti.
LA storia di starbucks invece mi ha fatto venire in mente l'usanza dei "caffè sospesi" nei bar di NApoli, la conosci?

Marica ha detto...

che bello!!!!

[sempre Dario Celli (ma perche' te lo nomino sempre??) ci aveva fatto un post sulla gentilezza che torna indietro]

bellissima iniziativa... vediamo se mi faccio coinvolgere :)

Pola ha detto...

a proposito del caffè sospeso!!!


http://www.rawstory.com/rs/2013/03/25/italian-tradition-of-suspended-coffee-takes-hold-elsewhere-in-tough-economic-times/