giovedì 19 gennaio 2012

i miei libri. miei. miei

Il mio vero oggetto del desiderio come emigrante non e’ tanto il cibo italiano, ma i libri in italiano. E’ davvero difficile comprarli qui e sono pesanti da mettere in valigia. Direte voi, oramai ci sono altre alternative. Lo so, ma non mi soddisfano allo stesso modo. Io amo I libri come oggetti, mi piace toccarli, annusarli, guardarli sullo scaffale. Non ho bisogno di altro tempo davanti ad uno schermo. Mi piace quel gesto di girare la pagina, non so. Da quando e’ nato Slipino leggo pochissimo pero’, soprattutto in italiano. Ho un sacco di libri arretrati che mi sono stati portati l’anno scorso, ma non ho mai il tempo. Oramai leggo solo per lavoro o per lui.DSC04388

Ad ogni modo. Ho un’amica carissima che adora i libri quanto me, italiana, che vive qua vicino. L’anno scorso abbiamo detto dai! allora scambiamoceli!

Idea geniale, no? E invece no. Subito dopo averle prestato un libro a cui tenevo mi sono resa conto che - lo so e’ stupido- lo rivolevo. Ho letto quello che mi aveva prestato lei, gigantesco, alla velocita’ della luce e glielo ho ridato sperando che lei facesse lo stesso visto che il mio era cortissimo e mi aveva detto di averlo divorato in due giorni. Ma niente e’ passato un po’ di tempo e cosi’ alla fine glielo ho chiesto e dopo altro tempo me lo ha riportato. Meschinamente il discorso libri ho cercato di non tirarlo piu’ fuori finche’ l’altra sera viene a cena e mi chiede apertamente di prestarle dei libri che e’ rimasta completamente a secco.

Ancora una volta, sono stata presa dall’impeto della generosita’ e dal bicchiere di vino del dopocena. Gliene ho prestati addirittura tre o quattro, non ricordo nemmeno piu’ (altro motivo di ansia). E ora -lo so e’ stupido- li rivoglio. Tutti e subito. Io lo so benissimo che me li ridara’ tutti, e’ che…non so, e’ piu’ forte di me, li voglio qui e ora e odio questi stupidi buchini nella libreria.

A proposito di buchini nella libreria che mi fanno venire l’orticaria. Deve essere una pena del contrappasso: la libreria e’ il giocattolo preferito di Baby J. All’inizio ho cercato di combattere, poi ho capito che non posso farcela, la ama troppo (e forse non gli fa nemmeno male giocare con i libri piuttosto che con le solite cose). Di mettere via tutti libri non se ne parla, cosi’ sto cercando di insegnargli a rimetterli a posto dopo averli tirati tutti giu’. Comincia a farlo anche, non posso dire di no. Li prende con queste sue manine bausciose e li stropiccia tutti e in qualche modo li rimette anche negli scaffali.

E io soffro.

13 commenti:

tizi ha detto...

spero che almeno alla fine te li restituisca .Io purtroppo ho pessime esperienze con il tema prestare ...e se c`e` una cosa che mi mette in imbarazzo e` chiedere ,stupido visto che alla fine sono cose tue !
Un mio amico una volta mi disse che i libri non vanno mai prestati , ma regalati .Riguardo i libri in italiano io ho gia` dato ordine di comprare il nuovo di Ciampi :A un giovane italiano.
Adesso sto leggendo The Emperor of All Maladies by Siddartha Mukherjee ...te lo consiglio.Certo io che do consigli su cosa leggere fa sorridere anche me visto che ultimamente ho una montagna di cose da leggere per lavoro , anyway per me e` un libro superinteressante !Una cosa e` certa abbasso gli e-book , viva il libro che si puo`toccare , a cui fare le orecchiette , dove si puo` scrivere , sottolineare ,perche` no anche annusare ...

Gianluca Gentili ha detto...

Ciao, ti seguo da tempo, ma questo è il mio primo post, sollecitato da questa tua nostalgia per i libri italiani nella quale mi riconosco.
Anch'io sono un emigrante italiano negli USA (in Connecticut, per la precisione), dopo aver incontrato la mia attuale moglie tre anni fa qui negli USA.
Dopo essere cresciuto in una casa piena di libri (grazie, nonno!), ed essermi creato negli anni la mia personale libreria, è stato molto difficile dover lasciare quasi tutto in Italia e non poter avere sempre accesso ai miei libri preferiti. Inoltre, credo che una libreria in casa, oltre ad essere un bellissimo elemento di arredo, rappresenti visivamente la cronistoria della tua vita e dei tuoi gusti letterari.
Adesso mi sto creando la "libreria no. 2" qui negli USA: negli ultimi voli di ritorno dall'Italia, un'intera valigia è stata dedicata al trasporto libri. E sì, anch'io sono molto geloso dei miei volumi... :)
Gianluca

Lucy van Pelt ha detto...

Stesso tuo problema e di tizi (uh ma guarda!). Presto i libri obtorto collo e regolarmente non mi vengono restituiti. Devo richiederli per mesi, finchè non mi stufo e desisto.
Ora che sono qui però ho capito che dovrò comprare un kindle. E' vero che le pagine non hanno paragone, ma almeno non dovrò aspettare mesi e trascinare valigie pesanti per quello che voglio leggere. Nè dover rinunciare, come ho dovuto fare lasciando l'italia, ai tre quarti della mia biblioteca.

Anonimo ha detto...

mia figlia fa lo stesso.
il problema e' che nel mio caso lei dovrebbe imparare a rimetterli in ordine d'altezza e credo sia troppo per lei :)
valescrive

Silvia Pareschi ha detto...

No, non ce la faccio, neppure con le amiche più care. Quando mi chiedono un libro in prestito piuttosto lo compro e glielo regalo. Ho provato a infilare dei biglietti al posto del libro mancante, per averne almeno il fantasma, ma non è proprio la stessa cosa. Ormai lo sanno e non me li chiedono più.

Elisen ha detto...

ti son nel cuore...il problema e' quando non li restituiscono piu' o forse peggio come e' successo a me: una volta una compagna di universita' me lo restitui' tutto sottolineato con l'evidenziatore. ti rendi conto? L'ho sotterrata con le parole.

MarKino ha detto...

a me invece piace prestare i libri. anche a fondo perduto. io ci perdo mezzo etto di carta, ma regalo delle idee, fair enough.

nonsisamai ha detto...

gianluca: grazie per esserti palesato, mi fa davvero piacere!

nonsisamai ha detto...

elisen: semplicemente inconcepibile. spero almeno si sia vergognata.

nonsisamai ha detto...

markino: sei la persona che vorrei essere (ma che probabilmente non saro' mai)

nonsisamai ha detto...

comunque il problema e' che credo sia giusto prestarglieli.

perche' siamo qui, anche lei adora leggere in italiano e poi soprattutto perche' e' mia amica.

credo che comincero' a lanciare battute che le facciano capire che sono contenta di prestarglieli, ma che sono gelosisssssima di loro.

e speriamo.

MarKino ha detto...

@nonsi: il tuo commento mi lusinga e mi sento obbligato a bilanciare mostrando il lato meno nobile del mio prestare: anzitutto non rilego quasi mai un libro (c'è TROPPO da leggere e TROPPO POCO tempo per farlo) e sono una persona estremamente disordinata. conseguenza: i libri si impilano disordinatamente occupando spazio - se qualcuno che li legge me ne porta via un po', mi fa piacere il doppio ...

lajules ha detto...

Che carino tuo figlio nella foto!!!! Io ho lasciato tutti i miei libri in Italia--tanto qui nel mio appartamentino non ci starebbero mai. E mentre sono via, so che i miei genitori, mia sorella e mio cognato se li stanno spartendo. All'inizio mi sentivo morire al pensiero, ora la prendo con piu' filosofia e la penso sempre piu' come MarKino. Ma per il momento, che nessuno tocchi il mio scaffale con tutto Raymond Chandler (e' altissimo, a prova di toddler).