venerdì 16 dicembre 2011

gli insegnanti non sono psicologi. purtroppo

Nel pieno della spiegazione, come al solito mi interrompe. Ha sei anni e questa volta, almeno ha avuto una buona idea. Talmente buona che cambio quello che volevo fare per usarla e fargli capire quanto e’ stato bravo ad avere un’idea cosi’.

Ma niente. Le lodi con lui funzionano ne’ piu’ ne’ meno che le sgridate. Non so quale sia il suo problema, ma sembra che non sia letteralmente capace di stare zitto e fermo per un minuto.

Improvvisamente si alza e va dritto verso il proiettore. L’unica cosa che so e’ che so e’ un rumore di vetro infranto che fa girare venti teste contemporaneamente.

Amico, stavolta sei davvero nei guai.

La sua maestra decide di parlarne subito sia alla preside che alla madre all’uscita di scuola, ma lui interrompe anche loro:

- Mamma sbrigati, altrimenti arriviamo tardi dallo psicologo!

Un cerchio che si chiude, ho pensato mentre mi veniva raccontato questo episodio.

Il giorno dopo si e’ presentato in classe per scusarsi, ma non mi sembrava per nulla dispiaciuto. Allora gli ho dato una grande scatola di pastelli e gli ho detto di riordinarla per colori. Per la prima volta da quando lo conosco, ben tre anni, l’ho visto calmo e concentrato per quasi un’ora. E quanto era soddisfatto per essere riuscito a finire qualcosa e ‘avermi aiutato’. Perche’ poi e’ un bravo ragazzino in fondo.

Non ho nessuna competenza in psicologia, ma mi piacerebbe tanto averne in questi casi. La mia impressione e’ che un bambino come questo, sebbene dotato di grande intelligenza, in qualche modo non sia pronto per fare quello che faccio con gli altri. E’ impaziente, non riesce a fermarsi per ascoltare quello che deve fare o per ricevere il materiale. Per svariati motivi non e’ possibile fare questo, pero’ forse attivita’ semplici e manuali come queste sarebbero piu’ appropriate e meno frustranti per lui in questo momento. Chissa’ cosa potrei fare per aiutarlo.    

11 commenti:

Pluto ha detto...

mi sembra che le scuole pubbliche in america dispongano di una psicologa per i bambini con problemi. puoi chiedere a lei aiuto ?

Anonimo ha detto...

Un bel caso di ADHD direi!
Emma

Spiessli ha detto...

Non so quanto sia vivace questo bambino, ma spero tanto che il ritalin lì non sia di moda come in Francia.

nonsisamai ha detto...

pluto: e' una scuola privata, mi sembra quasi un po' tabu' parlare di certi disturbi...

emma: e' l'unica cosa che ho pensato anch'io. anche se qui sembra che appena un bambino e' un minimo vivace e' adhd

spiessli: non so il nome dei farmaci, ma so che sono molto diffusi anche qui

Anonimo ha detto...

non sei una psicologa, ma sei stata molto brava nel capire i sentimenti di frustazione che spesso provano questi bambini che non riescono a concentrarsi. Ottima idea quella di fargli fare un'attività che non richiedesse un'alta concentrazione.
Ross

Lucy van Pelt ha detto...

Concordo con ADHD! Bambini estremamente intelligenti, addirittura a volte si annoiano a scuola, incapaci a mantenere la concentrazione per più di un tot. Il tuo istinto, quando gli hai chiesto di riordinare i pennarelli, ti ha suggerito un compito "impegnativo" ma non frustrante e lui l'ha eseguito con impegno.
E per rispondere anche a Spiessli, da quanto ne so il Ritalin va più forte in Usa che in Francia.

Zion ha detto...

ma anche no adhd. Ma magari bastava lasciarlo giocare un anno in più all'asilo, e andare col suo ritmo. Non vuol dire essere stupidi, ma mica siamo tutti uguali.
E tra parentesi, ci sono persone che non sono adatte a stare seduti al banco o alla scrivania per tutta la vita, e magari fanno i meccanici e sono dei geni nel farlo, o gli idraulici e sono dei maghi del rattoppo, e non per questo non sono intelligenti.

ps ottima idea il compito manuale!

tizi ha detto...

sono d`accordo con Zion ...magari e` un bambino estremamente vivace e che forse prima che dagli insegnanti andrebbe seguito a casa di piu` ,dove forse piu` che terapia dallo psicologo dovrebbero fare terapia di famiglia .Hai fatto il tuo dovere di insegnante e spero anch`io che lo psicologo non prescriva al bambino il ritalin!!!

nonsisamai ha detto...

non lo so, comunque e' l'unico bambino che conosco che e' stato 'bocciato' all'asilo. la mia sensazione e' che a casa ci sia qualcosa che non va molto.

Spiessli ha detto...

Il ritalin è il farmaco che danno ai bambini "iperattivi". Rintronandoli non poco. Già qualche anno fa parlavo con un'amica maestra d'asilo e mi diceva che ad alcuni suoi alunni veniva già somministrato. Ma è una specie di moda: appena non si riesce a canalizzare l'energia dei bimbi bam! iperattivi! Diamo loro il ritalin.
Sto semplificando, ma negli ultimi anni il consumo è aumentato vertiginosamente. Una tristezza...

nonsisamai ha detto...

spiessl: non so se sia un'esagerazione, ma anch'io ho la tua stessa sensazione. poi ho visto che molti genitori davvero soffrono a dare questi farmaci, pero' sentono una pressione tale che si convincono a farlo pensando ovviamente di fare il bene dei figli.