lunedì 7 novembre 2011

sulla scuola americana

La scuola Flanders, privata, ogni cinque anni, viene sottoposta a un lunghissimo e complesso processo di esaminazione al termine del quale riceve un voto e si impegna a migliorarsi in tutte le aree che non raggiungono l’eccellenza. Cinque anni fa e’ stata giudicata “eccellente” da questo tale organismo che non ho capito bene cosa sia, ma che non e’ statale. Il nuovo giudizio nella sua forma completa si scoprira’ a fine anno scolastico, ma sembra non sia andata affatto male, anzi abbiamo ricevuto un sacco di lodi. Per una settimana, la scuola e’ stata rivoltata come un calzino da un cosiddetto team di esperti. Tutto lo staff, sia il corpo docente che l’amministrazione, e’ stato esaminato e osservato in tutto e per tutto.

Ci sono state cene e riunioni, una anche senza la direttrice in cui e’ stato chiesto un giudizio proprio su di lei e sulle mancanze della scuola.

Il mio ruolo in tutto questo e’ stato minimo, ma tutti gli altri erano stressatissimi.

Ho chiesto a una collega se ha sentito nessun commento negativo e lei mi ha risposto che un esaminatore le ha chiesto in modo polemico se davvero i bambini sono cosi’ bravi normalmente, che’ non ci poteva credere. E questo sarebbe il commento peggiore? Cosa credeva che li avessimo drogati? Certo, vista l’importanza della cosa, e’ stato fatto un discorsetto ai ragazzini, ma si sa quanto dura un discorsetto nella memoria di un bambino delle elementari. La verita’ e’ che i bambini erano normali, come sono sempre. Gli alunni della scuola Flanders possono avere I loro momenti, come tutti I bambini, ma sono generalmente buoni ed educati, e’ cosi’. Il fatto che dei bambini normalissimi creino stupore in persone che lavorano nella scuola pubblica (pare che alcuni di questi esaminatori fossero a loro volta insegnanti), pero’, mi fa venire un po’ l’ansia sul sistema scolastico americano. Sono una grandissima sostenitrice della scuola pubblica, pero’ qui non ho un’idea precisa di come funzioni il sistema. La verita’ e’ che finora ho sentito delle storie davvero allarmanti sulla scuola pubblica americana. Storie che mi sono state raccontate da insegnanti o ex insegnanti e che mi preoccupano sia per quanto riguarda il mio futuro professionale che personale come genitore. Cominciamo col dire che se lavorassi in una scuola pubblica, avrei un’ottima assicurazione sanitaria e uno stipedio piu’ alto, ma da quello che sento, il lavoro sarebbe completamente diverso sia per quanto riguarda la rigidita’ dei programmi, sia per quanto riguarda l’attitudine degli studenti e della scuola stessa. Certo, come e’ risaputo, la situazione varia molto da quartiere a quartiere. Funziona pressappoco cosi’: piu’ valgono le case piu’ sono alte le tasse che vanno alla scuola del quartiere, un sistema che e’ tutto meno che egualitario. E’ abbastanza comune cambiare casa quando non si e’ soddisfatti della scuola dei figli. A Baby J di certo un giorno, mi piacerebbe insegnare non solo l’italiano, ma anche qualcosa della nostra letteratura e arte, ma andra’ in una scuola pubblica, su questo non c’e’ nessun dubbio, in un quartiere normale, ne’ ricco ne’ povero, chissa’ come andra’.

6 commenti:

Lucy van Pelt ha detto...

Devo ancora imparare tutto sul sistema americano, ma chissà perchè mi ero fatta l'idea che scuole pubbliche praticamente non esistessero. Quindi quando vedo "this is an A school" parliamo sempre e solo di scuole private. Incredibile.

nonsisamai ha detto...

sai che non lo so, mi informo e ti faccio sapere.

destinazioneestero ha detto...

Posso chiederti cosa insegni in questa scuola? Non mi ricordo di averlo letto sul blog.

Ali ha detto...

Quando abbiamo comprato casa, sulla brochure della community parlavano soprattutto delle scuole e del fatto che avessero tutte "A" come rate.
Abbiamo tutto, dall'asilo all'high scool nel raggio di un chilometro.
Speriamo che Fagiolino possa avere una buona cultura di base.
Comunque vada ci penseremo noi ad integrare le possibili mancanze della scuola.

nonsisamai ha detto...

destinazione estero: insegno arte. puoi saperne di piu' leggendo la categoria 'delle lezioni di arte'

ali: anche qui da me pare le scuole siano molto buone, ma non sono tutte cosi' vicine. sono un po' pentita di aver comprato casa prima di pensare di avere figli, sicuramente avrei fatto piu' caso a diverse cose.

Marica ha detto...

e poi ci sono le charter schools con la lotteria :-/