domenica 9 marzo 2008

dei litigi e delle parole

Siccome non si sa mai nella vita, dopo tutta quella tirata dell'altro giorno su quanto odi i litigi e i litiganti, ho litigato. La verita' e' che non e' proprio che odi litigare, e' che non posso. Cioe' posso giusto con Mr. Johnson o mia sorella che mi amano pazzamente e mi conoscono bene. Con tutti gli altri e' meglio evitare perche' loro non sanno quanto spesso mi accenda e soprattutto mi spenga. E non sanno nemmeno quanto odi le grane di prima mattina, specialmente di domenica quando sono ancora a letto e sto leggendo un bel libro che mi e' stato appena regalato.
Non ho strillato, ma potrei aver chiuso il telefono in faccia, non sono sicurissima. Forse ho esagerato tanto per cambiare. Piu' che altro perche' alla fine non me ne importa quasi nulla, ma si e' capito che la diplomazia non e' il mio forte.
La cosa peggiore e' che tanto per darmi un tono ho chiuso la telefonata con un termine che mi dicono fare molto Inghilterra anni '50, un termine piuttosto fuori luogo qui e ora. Imbarazzante.

La prossima volta invece di litigare e usare termini desueti sentiti chissa' dove devo ricordarmi della grande possibilita' che mi offre la lingua inglese.

WHATEVER.

Ma perche' non ci ho pensato prima? La parolina magica che vuol dire tutto e niente allo stesso tempo.

Non puoi venire? WHATEVER.

La prossima volta allora. Whatever.

Mi viene un po' da ridere.

23 commenti:

MiKo ha detto...

Non ho capito qual'è l'uso desueto (che tra parentesi è a sua volta una parola desueta) di cross. Anche mi concedo il lusso di litigare solo con poche e selezionate persone, ma essendo un ex tranquillo-mai-irritato-al-limite-del-flemmatico
(anche se sono pasati anni, ormai), nonché fin troppo amante della discussione fine a se stessa, i miei litigi tendono ad essere piuttosto lunghi. Dove per piuttosto lunghi intendo qualche ora al massimo, sia chiaro, non sono tipo da broncio eterno. Whatever...

nonsisamai ha detto...

miko: tralascerei cross per il momento, che sono ancora in imbarazzo.

i litigi brevi e scenografici che se si allungano mi si spegne l'estro.

mi tocca autocensurarmi.

whatever a te :)

Anja ha detto...

guarda io vi invidio voi che vi arrabbiate e vi sfogate. Io neutralizzo la rabbia anche quando non voglio, sono una calma/calmante naturale e spontana. Però non è che scivola via. Si accumula piano piano, fino al punto che cambio i comportamenti tutti di colpo e la gente non capisce perchè. Se vuoi facciamo cambio per un po', sarebbe un esperimento interessante :

nonsisamai ha detto...

anja: non so, ho come la sensazione che si facciano abbastanza danni in entrambi i casi :)

Anonimo ha detto...

nina

immagino quanto sia facile fraintendersi e fare "danni" litigando in un' altra lingua! già nella propria basta trovare una persona che decide di volerti prendere per i capelli e stravolgere qualsiasi sfumatura...per rischiare la pelle! o non finire mai più, se non dandogli ragione (per finta)

;)

Ginevra ha detto...

ohi ohi litigare la domenica mattina non è bello, spero che ti sia sbollita.
Buon inizio settimana!

cowdog ha detto...

se hai detto una roba tipo "you´re making me cross" o "i am cross" fa ANCORA inghilterra. note le stesse parole di un altrettanto noto (ma per pochi) giocatore di cricket (http://www.mailonsunday.co.uk/pages/live/articles/sport/cricket.html?in_article_id=456449&in_page_id=1849)

MarKino ha detto...

Oh, well. whatever.

per associazione di idee: un video dievrtente di Liam Lynch...

nandina ha detto...

Ieri ho visto l'ultimo dei Fratelli Coen. Texas a più non posso...
ti ho pensata tanto ;-)!!!

nonsisamai ha detto...

cowdog: esattamente ho detto "I'm cross", definito 'assurdo e surreale' da un paio di americani :/

nina: ma si', quando le cose vanno avanti all'infinito la ragione e il torto non hanno piu' cosi' valore, si finisce per essere sfiniti.

ginevra: sbollita subito. come dicevo le mie ire sono acquazzoni estivi, piu' che altro mi e' rimasto l'imbarazzo per non essermi riuscita a esprimere come volevo.uff

markino: grazie per il video, mi hai fatto sorridere :)

nandina: io ancora non l'ho visto! ma chissa' perche' in texas sono ambientati sempre film violentissimi o di paura, chissa' chissa'...

Ginevra ha detto...

anche se è totalmente off topic, volevo chiederti se avevi mai visto jesus camp un documentario sui cristiani evangelici negli USA. Mentre lo vedevo mi è venuto in mente l'episodio della tua collega con la macchia di cenere sulla fronte per il mercoledì delle ceneri (anche se non c'era nessuna connessione diretta eh)

nonsisamai ha detto...

ginevra: non l'ho visto, me lo consigli? nella mia scuola ne sto vedendo molte di cose. a volte non faccio nemmeno in tempo a scriverne. ma della band rock cristiana vi dovro' assolutamente raccontare 0_o

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

In effetti è whatever è una delle espressioni più insulse della lingua inglese. Ed alla lunga anche fastidiosa se uno la usa sempre lol

Ciao!
Daniele

nonsisamai ha detto...

daniele: insulsa e fastidiosa? io la trovo cosi' comoda in certi casi ;)

Ubikindred ha detto...

Uh, l'uso di cross come adirrato non lo conoscevo neppure. Ma del resto io avrei utilizzato un 'upset' cghe verrebbe giudicato altrettanto surreale, temo ;-p
P.S.
Eeeh, un DVD ce l'avremmo pure, ma è troppo gigantesco per poterlo uploadare :-)

Sara ha detto...

Ieri sono stata ad una bella mostra a Brescia, credo che il tema possa esserti particolarmente caro, vai su www.lineadombra.it, è l'indirizzo del chiostro di Santa Giulia dove organizzano sempre cose molto interessanti.

MarKino ha detto...

@non si sa mai: son contento d'averti fatta sorridere, scopo raggiunto :)

uh... a proposito di christian rock... bazzicando per teletevere ho scoperto questi e quest'altri ...

nonsisamai ha detto...

ubi: queste sono cose che succedono solo lavorando tutti i giorni con una signora inglese. se comincero' a dire "dear, oh dear" rinchiudetemi pure. "upset" e' perfetto. l'avrei detto anch'io, ma avevo paura che fosse troppo forte, volevo cercare di essere piu' gentile e invece... :)

sara: si, la mostra mi e' stata consigliata quando sono venuta a natale. immagino sia ben fatta, avendone viste altre li', ma con tutti i cowboys che abbiamo qui, in italia cerco di fare scorpacciata delle nostre cose ;)

Sara ha detto...

A dire il vero la sezione che riguarda i cow-boy, come dici tu, è ben piccola cosa rispetto a quelle dei pittori della huson river school e dell'impressionismo americano; notevoli sono pure le sezioni dedicate al tema delle cascate del niagara e quelle dei ritratti di figure da Homer s Sargent. Non pensavo sai, sono rimasta piacevolmente colpita. Ma i gusti son gusti, come si suole dire.

tracina ha detto...

la faccenda del Whatever mi ha fatto ricordare di questo video di chris crocker che mi fa troppo ridere: The Hairflip!

nonsisamai ha detto...

sara: hai ragione, ho un po' banalizzato. l'arte americana riserva molte sorprese. per quanto riguarda la contemporanea non hanno davvero nulla da invidiarci.

tracina: ma dai! non sapevo avesse fatto anche altri video! io conoscevo solo quello dove piange per britney spearse :)

Ginevra ha detto...

http://www.jesuscampthemovie.com/
se ti capita di vederlo è interessante, ma anche abbastanza raggelante per certi versi. Come al solito poi uno si domanda se sia una indebita generalizzazione di un ristretto gruppo di persone o se veramente ci sono tanti invasati.

aspetto la storia della rock band cristiana comunque :-)

nonsisamai ha detto...

ginevra: grazie. tutto sommato, lavorando in ambiente cristiano, opterei per la prima...