lunedì 9 luglio 2007

il matrimonio dark

Sabato mattina.
In viaggio verso Oklahoma City, per il famoso matrimonio dark di Austin e Kelli.

- Sai che c'e' un sacco di gente che si sposa oggi?

- Chi?

- Ma non lo so, pero' tutti pensano che sia un giorno fortunato, e' il 7 - 7 - 07...


Tre ore dopo. Siccome non si sa mai nella vita...

- Da uno a dieci quanto ti fa male?

- ...

- Ok. Uno e' pochissimo e dieci e' da morire, quanto ti fa male?

- ... E' che veramente non sono mai stata male prima, non so.

- Va bene, mettiamo nove.

Ecco. Questo e' quello che sono riuscita a dire al medico che doveva compilare un modulo di accettazione fra gli spasmi tremendi che non mi facevano respirare.
E' che quando uno e' insicuro dentro, non e' certo nemmeno dell'evidenza.
Magari ho la soglia del dolore un po' bassina pensavo per farmi forza. Qualcosa tipo Non esiste, non esiste! Se mi convinco che non esiste, sparisce! Come nelle storie di fantasmi.

L'ipocondria di cui soffro in forma acuta mi impedisce di addentrarmi nel grigiore delle spiegazioni mediche, ma sto molto meglio. Si', in effetti, dopo tutto questo, mi sono ripresa. E mi sono ripresa talmente rapidamente che ho solo pensato che era tardi, anzi tardissimo.
Non volevo perdermi il matrimonio dark e mi sentivo euforica solo perche' non avevo piu' quel dolore orribile.
Tempo di firmare le pratiche per uscire dall'ospedale, rassicurare le infermiere che si', ero sempre la stessa persona che era entrata qualche ora prima piegata in due dal dolore e correre a cambiarsi per il matrimonio.
Nonostante la corsa, quando siamo arrivati purtroppo la cerimonia era gia' terminata. Eravamo in tempo per il rinfresco pero'. Ed era vero, era proprio un matrimonio dark.
Tutto era bianco e nero con giusto qualche accento di rosso, anche la torta. Gli sposi indossavano scarpe da tennis all star e cosi' anche gli elegantissimi testimoni in smoking e le damigelle.
Gli invitati erano quasi tutti tatuatissimi e molto simpatici.
L'unica lamentela era la scelta di un rinfresco 'alcohol free', che qui, credo a causa dell'elevato tasso di alcoolismo, va molto di moda.
Poco male. Gli sposi hanno pensato anche ai loro amici e dopo il rinfresco ci siamo spostati tutti da Michael's, il locale dove si sono conosciuti un paio di anni fa.
Hanno regalato a tutti delle fedi finte, gelatina di vodka a volonta' e hanno aperto le danze con Wonderful Tonight di Eric Clapton, la loro canzone.
Sembravano felicissimi. Tutti. Perfino il papa' di lui che ha fatto un sacco di LSD in Vietnam e ha avuto una vita abbastanza complicata, diciamo, ma quella e' tutta un'altra storia.
E' stata una serata bellissima, dopo una giornata cosi' e numerosi brindisi.
Tranne la gelatina di vodka, mi e' piaciuto tutto e soprattutto la tranquillita' con cui e' stato organizzato, senza tentativi di essere diversi da loro stessi, con pochi soldi, senza bomboniere, mamme ansiose.
Quelli che andavano via gli dicevano semplicemente enjoy your life, che bello!

Tutto cosi' semplice e pieno di amore come dovrebbe essere.

I feel wonderful because I see
The love light in your eyes.
And the wonder of it all
Is that you just don't realize how much I love you.


(Eric Clapton)

28 commenti:

amoilmare ha detto...

Mi piace l'idea di un qualcosa che rispecchi profondamente il proprio modo di essere, soprattutto nel caso di un matrimonio..le all stars sono fantastiche.

Anonimo ha detto...

Nina

"alcohol free" - proprio da americani...qui sarebbe tristissimo!

;)

barbara23 ha detto...

Bellissimo.
Poi mi piace molto il modo con cui l'hai raccontato.
In bocca al lupo agli sposi dark! :)

Elica ha detto...

E' una delle canzoni più belle (per me) di Clapton. :) L'ho riascoltata pochi giorni fa e mi ha fatto pure commuovere.. bah! che sentimentalona!! ;)

nonsisamai ha detto...

amoilmare: concordo

nina: anche li, guarda...

barbara23: grazie cara! mi sa che ne hanno bisogno, non so se hai visto gli sposi sulla loro torta, non era del tutto uno scherzo...

elica: capisco, e' stato il momento piu' tenero del matrimonio...

mitile ha detto...

Sì, ma tu ora come stai?
:)
baci

Diego D'andrea ha detto...

Gelatina di vodka?
Beh, quantomeno, se ti sbronzi, nessuno ti potrà accusare di aver "bevuto" troppo ;-)
Ciao D

nonsisamai ha detto...

mitile: ho visto giornate migliori, ma il peggio e' passato credo :)

diego: tra l'altro quella cosa e' davvero una bomba d'alcol, ma te ne accorgi solo dopo....
grazie per la visita e la battutona... ;)

Giuy ha detto...

io preferirei un matrimonio così :)

nonsisamai ha detto...

giuy: non ti facevo cosi' dark! :)

alicesu ha detto...

oh cavolo, per fortuna è finita bene!!
Ma che cosa hai avuto di preciso? Anche se sei fobica, ti sarai informata...

nonsisamai ha detto...

certo..."kidney stones", scusa ma in un'altra lingua mi fa un po' meno impressione... :)

Elica ha detto...

ma sono i calcoli???!?!?!? mio dio.. poveretta! menomale che è passata.. :-|

Anja ha detto...

rinfresco alcool free???? ma è una persecuzione!!!! (vedi mio post)

Ascolta, secondo me sarebbe illegale, ma se non lo fosse, io mi trasferisco lì da te e fondiamo una società per riabilitare il vino (buono) nella società americana.

nonsisamai ha detto...

elica: oddio l'hai detto...

anja: ho appena letto, non mi dire. qui a dallas l'unica pizzeria che mi piace si trova in un quartiere dove e' vietato vendere gli alcolici cosi' quando ceniamo li' ci portiamo le bottiglie da casa e il proprietario ci offre secchielli e bicchieri come se fosse tutto normale. ma ti pare logico? evabe'.

nonsisamai ha detto...

e poi un rinfresco senza vino o almeno spumante e' una contraddizione in termini.

wild_honey ha detto...

scusa il commento a sproposito, ma è la prima volta che vengo e mentre cercavo il tuo primo post per capire com'è iniziato (lo faccio sempre, un vizio), ho letto il post "hic et nunc" e mi ha colpito... perchè lo potrei aver scritto io, anzi ne ho scritto uno simile proprio poco fa, e leggerlo con altre parole mi ha fatto bene, mi ha fatto strano...
niente tutto qui. grazie! :P

nonsisamai ha detto...

wild honey: figurati! anzi mi fa piacere che ci sia qualcuno che va un po' piu' in profondita' e con la scusa l'ho riletto anch'io. in effetti i primi post sono sempre i piu' veri perche' si pensa che nessuno li stia leggendo.
ti ringrazio molto della visita e ricambiero' al piu' presto.

Ubikindred ha detto...

Uh, problema che conosco (colica renale un annetto e mezzo fa...per fortuna poi passa ;-)).
La festa alcohol free è deprimente oltre ogni dire (argh!).
Ma fammi capire...esistono "quartieri" in cui è vietato vendere alcoolici? E perchè??!?!? Questa è proprio texana come idea! :-D

ossimorosa ha detto...

Ma il busto di donna con vestito fiorato sei tu?
Eri dark anche tu?

nonsisamai ha detto...

ubi: e' una roba piuttosto complicata. ma per farla breve e' di derivazione storica credo: nei vecchi quartieri protestanti si poteva vendere alcol nei cattolici no. e fondamentalmente e' rimasta la divisione. che fa un po' ridere perche' davvero svolti l'angolo e vendono l'impossibile.chissa' quanti anni dovro' vivere qui per capirci qualcosa davvero...

se ti interessa leggi questo http://en.wikipedia.org/wiki/Dry_counties

ossimorosa: no e' kathy, una cara amica. io non sono cosi' tatuata e bionda...:)

Greenwich ha detto...

ma perché le foto sembrano quelle di un matrimonio celebrato in ospedale?

nonsisamai ha detto...

greenwich: dici? era un 'event center'

alicesu ha detto...

mmm.... kidney stones?
muble muble...

nonsisamai ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
nonsisamai ha detto...

alicesu: 2+2 5-3
3x3 2+6

viridian ha detto...

Ahah la torta è bellissima :)
Però davvero, hanno un rapporto sballato all'origine con l'alcool. Gli manca l'educazione di base sul piacere del bere senza devastarsi il fegato.

nonsisamai ha detto...

vi: me ne sto rendendo conto, e' proprio un peccato