giovedì 21 maggio 2020

solitudini condivise via zoom

Ogni giorno, a una certa ora, sono a disposizione dei miei studenti su Zoom. Non faccio lezioni, è uno spazio libero. All'inizio pensavo che avremmo parlato di arte, dei compiti assegnati oppure che sarebbero venuti a farmi vedere i loro disegni. Presto mi sono accorta che più di tutto volevano vedermi. Più di una volta mi è capitato di proporre vari argomenti, giochi, attività, ma loro volevano soprattutto stare lì e guardarmi in faccia, come per rassicurarsi che ci fossi ancora.
La settimana scorsa c'erano un paio di bambine. Ho proposto di fare un gioco. A turno uno disegna e chi indovina per primo vince.
- Va bene, ma possiamo fare senza turni?
- Ok, come?
- Che tutti disegniamo quello che vogliamo.
Abbiamo passato un'ora a disegnare in silenzio ognuna per conto suo. Quando ho provato a chiudere, una di queste bambine mi ha chiesto se potevo non "spegnerla". Così io mi sono messa a lavorare alle mie cose con la finestrella accesa di lei che disegnava in silenzio.
Quando ha finito, mi ha chiamato, mi ha fatto vedere il disegno e ci siamo salutate.
Accidenti.
Se non è solitudine questa.

1 commento:

Unknown ha detto...

Che tenerezza... che soddisfazioni danno i bambini 😍laste268