mercoledì 8 gennaio 2020

privilegi

Ieri un mio studente, un bambino di sei anni, ha rotto un tavolo. Proprio rotto rotto. Non sono cose che succedono tutti i giorni, abbiamo tavoli abbastanza robusti. Quindi adesso c'è un tavolo ribaltato senza una gamba che sembra una sorta di scivolo in mezzo alla mia classe e funziona un po' come una calamita, solo che invece del ferro attrae i bambini.
Visto che come tutti sanno è inutile ignorare l'elefante... cioè il tavolo rotto nella stanza, ho messo subito le cose in chiaro con le classi che sono arrivate dopo. Sì, c'è questo oggetto misterioso, qualcuno è finito in presidenza piangendo, non fate come quel qualcuno.

Risposta di una bimba afroamericana:
- È stato un bambino bianco o nero?
Mi è venuto solo da dire: non ha nessuna importanza. Però il fatto che me lo abbia chiesto, lascia un certo amaro in bocca.
Numerosi studi mostrano come perfino a scuola i bambini neri tendano a essere puniti più di quelli bianchi. Le bambine di colore poi tendono sempre a essere percepite come meno innocenti e più anziane della loro età reale.
Posso immaginare che queste siano cose di cui si parli a casa di quella bambina. I genitori l'avranno messa in guardia oppure avranno avuto qualche brutta esperienza.
Come sempre, a un bambino bianco (così come a un'insegnante bianca) una domanda del genere non sarebbe mai venuta in mente.
Se ci pensate, è questa l'ingiustizia vera, che una parte della società debba preoccuparsi fin dall'infanzia di queste problematiche, che una bambina di sei anni sotto sotto possa avere il dubbio di essere punita per il suo aspetto fisico e non per il suo comportamento.
Immaginate come piccoli episodi come questo che succedono ogni giorno, possano poi condizionare la crescita di una persona.

2 commenti:

Unknown ha detto...

Accidenti... ma tu hai la sensazione che anche nella tua scuola sia così? Che, magari anche involontariamente, si facciano differenze? Stefania

nonsisamai ha detto...

La mia è una scuola dove fin dal primo giorno si è sempre parlato di diversità, ci impegnamo tanto mi pare, però non posso escludere niente. Io sono sempre nella mia classe. Un'amica nera mi dice che queste cose purtroppo succedono tutti i giorni e ovunque. Mai abbassare la guardia.