venerdì 21 aprile 2017

l'importanza dello scambio culturale e del piano C

Negli ultimi mesi una delle mie classi ha collaborato
con una classe di una scuola elementare
italiana per un progetto comune. Abbiamo tutti separatamente letto un libro e poi creato immagini e scritto poesie basate su quel libro. E' stata un'esperienza splendida e oggi finalmente dovevamo vederci via Skype. Una videochiamata pianificata nei minimi dettagli, mica facile, anche solo per le sette ore di fuso orario. Era un'occasione unica perche' la loro scuola era eccezionalmente aperta di sera. Oggi o mai piu'. Il collega che si intende di computer mi ha spiegato subito che era necessario collegare il computer a uno schermo in modo che tutti vedessero bene e che ci voleva assolutamente anche un microfono con tutte quelle persone nella stessa stanza. "Ma non ti preoccupare, lo porto io!". Ieri sera ha tirato fuori il microfono per ricordarsi di portarlo e stamattina ha scoperto che durante la notte il suo simpatico gatto lo ha masticato tutto distruggendolo. Il tempo di recuperare un altro microfono, tirare un sospiro di sollievo e arriva un'email. Guasto tecnico: oggi non funziona ne' internet ne' i telefoni in tutta la scuola. Capirete che lavoro in quella scuola da dieci anni e non e' mai successa una cosa simile, pensavo fosse uno scherzo. Che tempismo. Dopo tanta preparazione, la videochiamata e' stata fatta dal mio telefono, la qualita' non era certo il massimo, ma e' stato davvero bello per i bambini vedersi, sentirsi, riconoscersi. Non do mai consigli ai miei studenti tranne quello di viaggiare e se non possono viaggiare fisicamente fare il possibile per conoscere il mondo attraverso un museo, un libro, una conversazione o quello che c'e' senza perdere le occasioni che capitano, come questa ad esempio.

Sono convinta che la maggior parte dei problemi che affliggono questa societa' si sbriciolerebbero grazie alla semplice conoscenza reciproca.

In questo senso apprezzo molto il lavoro che sta portando avanti il Dallas Museum of Art, il nostro museo principale. All'inizio dell'anno hanno inaugurato una bella mostra sull'arte Messicana e fra poco ne apriranno un'altra sull'arte islamica. E ci sono sempre code, segno che la gente gradisce e ha voglia di aprirsi al nuovo e ancora di piu' di capire il diverso anche quaggiu' in Texas.
Comunque, la vera lezione di oggi e' avere sempre non solo un piano B, ma perfino un piano C perche' -Murphy insegna- se qualcosa puo' andare storto, lo fara'.

3 commenti:

La perfezione stanca ha detto...

Che belle cose che fai. Mi affascina il tuo lavoro e la tua creatività nel farlo. Però, perché non si vedono più le immagini che pubblichi? Al posto di ogni immagine c'è solo un simbolo di divieto di accesso.

nonsisamai ha detto...

La perfezione stanca (bellissimo nick tra l'altro...) grazie per il commento, sei molto gentile. Non sapevo che non si vedessero le immagini, adesso cerco di capire cosa succede, grazie della segnalazione. Comunque erano immagini dei miei due account instagram (si sono un po' fissata con la documentazione fotografica...).

Qui puoi vedere le cose che faccio nella classe di arte https://www.instagram.com/little_art_factory/

E questo invece e' relativo alla mia vita quotidiana-texana https://www.instagram.com/nonsisamai/

La perfezione stanca ha detto...

Grazie!