domenica 30 aprile 2017

cose che si capiscono quando si cresce

In questi giorni si e' parlato molto del ventennale della puntata di Ellen in cui la protagonista, Ellen stessa appunto, ammetteva di essere lesbica. Correva l'anno 1997 e all'epoca non avevo assolutamente capito il significato di questo avvenimento. Guardavo Ellen qualche volta distrattamente pensando fosse un programma su una donna buffa e simpaticissima. Il fatto che fosse anche gay non mi faceva impressione. Nella mia ingenuita', gli Stati Uniti erano cosi' avanti.
Tutti siamo cresciuti con i Robinson (The Cosby Show), ad esempio, amando i personaggi e le storie, ma senza farci domande su quanto fosse rivoluzionario quel programma per il solo fatto di mostrare una famiglia agiata e senza particolari problemi, ma nera invece che bianca. I Robinson, pero' non sentivano mai nessuna discriminazione nei loro confronti, non parlavano dei problemi della societa'. Vivevano in un paese che di fatto non esisteva, ma io bambina dall'altra parte del mondo, non lo sapevo. Vi racconto un piccolissimo aneddoto per farvi capire il distacco fra televisione e realta' in quegli anni.

Un amico americano mi ha raccontato che mentre guardava i Robinson da piccolo, suo nonno una volta spense la televisione con rabbia dicendo In casa mia, non entrano negri.

E' strano, ma quel mio amico fino a quel momento era cresciuto guardando i Robinson e pensando di vivere esattamente nello stesso paese che immaginavo io dall'altra parte del mondo.

La sveglia suona per tutti purtroppo e la mia suono' moltissimi anni dopo rispetto alla sua.

Per aggiungere una nota di ottimismo, vi dico che il nonno in questione nel giro di una decina d'anni rinnego' completamente quella brutta uscita e accolse amici e parenti acquisiti di ogni colore e nazionalita' senza nessun fastidio, anzi con enorme curiosita' e voglia di capire. Insomma si', cambio' idea.

Nel 1997, mai avrei immaginato che Ellen avesse ricevuto minacce di morte e avesse rischiato di non lavorare piu' per aver dichiarato di essere omosessuale in un telefilm che oltretutto non avevo idea fosse autobiografico.

Il coraggio di questa donna, adesso che ho capito come sono andate realmente le cose, mi commuove profondamente.

In questo momento Ellen e' uno dei personaggi piu' amati degli Stati Uniti, uno di quei pochissimi che riescono simpatici a tutti. Da molti anni, conduce uno di quei programmi pomeridiani che non causano nessuna controversia particolare. Non ho mai guardato una puntata intera, ma da quanto ho capito si tratta soprattutto di sano divertimento e anche un po' di beneficienza. Ellen e' milionaria, ma esprime una semplicita' e un senso dell'umorismo intelligente che sembra incontrino i gusti di ogni eta' e ceto sociale. Qualche anno fa, ha perfino presentato gli Oscar, l'edizione piu' divertente che ricordi. Pero' ha rischiato, ha rischiato tutto, anche la sua stessa vita per affermare pubblicamente la sua verita' e per lanciare questo suo messaggio di uguaglianza. Un gesto, il suo, che ha fatto progredire un'intera societa' e che ha salvato molte vite.
Dove siamo oggi, dopo vent'anni.
Ecco riflettevo su tutto questo perche' a volte mi sembra che le parti si siano completamente invertite. Ho un'amica lesbica qui, forse e' un caso un po' estremo, ma indicativo. Lei lavora in un'azienda che vende prodotti agricoli, qui in Texas. E' single, ha due bambini e di fatto vive nella menzogna. Sul posto di lavoro lascia credere di essere eterosessuale, e' convinta che se scoprissero la verita', le renderebbero la vita impossibile e a lei questo lavoro serve disperatamente. Non so se esageri, ma mi racconta episodi che mi farebbero propendere per il no. Dice che durante la campagna elettorale, ad esempio, il suo capo ha fatto una cosa scorrettissima, ha distribuito adesivi di Trump facendo battutacce che davano per scontato che tutti nell'ufficio condividessero le sue stesse idee politiche. Lei ha preso l'adesivo ed e' rimasta muta. Trump ha scelto come vicepresidente un uomo che crede nella cosiddetta terapia di coversione, quella che non ha nessuna base scientifica e che si ripropone di guarire i gay. Preciso che conosco altri gay qui che non vivono situazioni cosi' estreme, al contrario, ma diciamo che probabilmente in Texas e' piu' facile essere accettato come omosessuale se fai il parrucchiere e non il meccanico o il mandriano o almeno questa e' l'impressione.
D'altro canto, in Italia conosco diversi omosessuali ed e' tutta un'altra musica. Professionisti affermati che non hanno nessun timore a pubblicare foto di baci e di tenerezze esattamente come fanno tante coppie eterosessuali. Conosco perfino ragazze eterosessuali che pubblicano foto ambigue perche' evidentemente fa chic, per dire.
Di sicuro non e' cosi' ovunque in Italia. Mi rendo conto di aver preso due realta' agli antipodi. Milano e' una grande citta' molto aperta e i contadini texani, al contrario, pur con qualche eccezione, sono l'emblema del conservatorismo piu' bieco, pero' all'improvviso sembra davvero di stare tornando indietro.
Che paura.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Permettimi di dissentire...io non vedo grande apertura qui in Italia.
Ho solo 3-4 amici omosessuali, uno dei quali so per certo abbia fatto coming aut solo tra gli amici stretti, in famiglia e al lavoro non lo sa nessuno (ma i colleghi sospettano, e spesso fanno delle frecciate).
Un altro abita in Belgio, gli altri due francamente non so..anni fa avevo un collega che, secondo me è omosessuale, ma non ha mai parlato della sua vita privata.
Da un lato condivido il riserbo sulla sfera privata, anche io non parlo volentieri deilla mia intimità.Dall'altro ritengo che, spesso, questo riserbo sia "obbligato" , docuto a timori di giudizio o commenti altrui.
Milano forse è avanti rispetto al resto d'Italia.Ma il paese in generale è ancora "bigotto".

nonsisamai ha detto...

Già, Milano è probabilmente avanti in questo senso. Quello che fa più impressione qui è il tornare indietro. L'idea che sia cambiato così graficamente il clima, che avevi un diritto e ora all'improvviso non ce l'hai più.

Daniela Tonelli ha detto...

Scusate se mi permetto dire che non solo Milano e' piu' avanti.....
Qui a Bologna, mi sembra, la maggior parte della gente che conosco non fa alcuna distinzione tra etero o meno.
Il punto e' che pensi che un paese come l'America sia piu' avanti di tutti perche eiste molto tra virgolette, la democrazia, la tolleranza, le opportunita'(come ci hanno sempre raccontato) poi scopri che arriva uno come Trump per fare uscire le cose piu terrificanti che esistano.....allora uno si chiede: ma quanto era vero quello che ci dicevano? .......e allora cominci a rivalutare il tuo povero paese che ha sicuramente delle lacune mostruose ma e' piu' tollerante nonostante tutto

nonsisamai ha detto...

Daniela: erano vere quelle cose che ci raccontavano o che io stessa vi ho raccontato qui tantissime volte. L'esempio piu' lampante che mi viene in mente e' quando abbiamo fatto il corso per l'adozione sette anni fa: eravamo l'unica coppia etero tradizionale, tutti gli altri erano single o gay e nessuno si stupiva. Adesso invece non so chi troveremmo in quella stessa classe.

Daniela Tonelli ha detto...

Ma allora cosa e' successo?
Se adesso esiste piu' omofobia, egoismo, ignoranza, intolleranza?
No, davvero non me lo spiego, basta la crisi economica per far venire fuori il peggio dalla gente?
Non te la puoi prendere con la tua vita e quindi ti rifai sugli altri?
Pero' insisto, per quanto se ne dica sull'italia (e io sono u a tra le prime)
qui il razzismo e l'omofobia non e' a questi livelli, sicuramente ci sono a nche qui persone altamente intolleranti ma si manifestano poco perche' l'opinione pubblica cmq condanna questi atteggiamenti

nonsisamai ha detto...

Sarebbe un discorso lungo e complesso Daniela. Il razzismo c'e' sempre stato anche in Italia, solo di un'altra qualita'. Dopo essermi trasferita qui, rimanevo stupita dei vari episodi di razzismo a cui assistevo in Italia ogni volta che tornavo perche' erano parolacce e commenti politicamente scorrettissimi che qua mai nessuno si sarebbe sognato di fare. Adesso, nel giro di pochi mesi, tutto e' cambiato. Il presidente in persona fa commenti razzisti e sessisti e anche la gente comune si sente di poter fare esattamente lo stesso.