mercoledì 18 gennaio 2017

la marcia delle donne

È successo questo. Poco prima della fine della campagna elettorale sono uscite delle registrazioni in cui si sentiva Donald Trump dire cose vergognose sulle donne. La più famosa è che se sei uno di potere le puoi afferrare dagli organi genitali, diciamo cosi' (testualmente grab them by the pussy). 
Non solo Trump, contrariamente a tutte le previsioni, ha poi vinto le elezioni ottenendo il sostegno entusiasta di un sacco di donne rincitrullite, ma qualche giorno fa c'è stato anche un arresto. Un vecchio politico del suo partito ha pensato bene di applicare questo concetto alla lettera e di dare un pizzicotto a una collega proprio lì. Il distinto settantenne ha prima cercato di fare passare l'incidente come uno scherzo fra vecchi conoscenti e poi, messo di fronte all'evidenza filmata delle telecamere di sorveglianza, avrebbe affermato amo questo nuovo mondo dove non esiste più il politicamente corretto confondendo in maniera clamorosa il politicamente corretto con la civiltà perché è questo che sta succedendo qui, si confonde il politicamente corretto con l'educazione e il rispetto. La conseguenza e' che da quando è stato eletto Trump, succedono ogni giorno questi fatti deprecabili. 
Hai voglia di urlare a uno che parla un'altra lingua di tornarsene a casa sua e lo fai, ti stanno sulle scatole i neri? Li insulti per strada o appendi la bandiera dei confederati alla finestra, gli handicappati non ti fai piu' nessuno scrupolo a prenderli in giro e i gay pure. Per alcuni politicamente corretto vuol dire tenere con estrema fatica a bada i bassi istinti come quello di toccare una donna senza il suo consenso. E' tristissimo, ma come glielo spieghi che le cose non stanno cosi' a questi trogloditi che adesso si sentono in diritto di mettere in pratica le porcherie che escono dalla bocca del presidente eletto?
Qui tutti parlano della marcia delle donne che ci sara' sabato prossimo a Washington per protestare contro la mentalita' sessista di Trump e mi ero rassegnata a non partecipare per motivi logistici, ma dopo aver sentito questa notizia, io e Mr J ci siamo informati meglio e abbiamo visto che ci sono marce simili in tutti gli Stati Uniti e perfino in giro per il mondo per solidarietà nei nostri confronti. Cosi' sabato mattina parteciperemo alla marcia delle donne qui a Dallas tutti e quattro che e' giusto che Joe e Woody imparino certi valori fin da piccoli.   

17 commenti:

Gio ha detto...

Brava, ottima analisi.

Gio

Anonimo ha detto...

Grazie!
Mila

La perfezione stanca ha detto...

Io marcerò in italia per solidarietà. Abbiamo organizzato una cosuccia a Roma

Silvia Pareschi ha detto...

Io marcerò a San Francisco!

speranzah ha detto...

Seguo il tuo blog da tanti anni e ti ringrazio per i post che stai scrivendo la sul post elezioni in Usa. È una cosa incredibile quello che sta capitando, si torna indietro di decenni. Meno male che ci sono perone come voi che hanno voglia di testimoniare e lottare per non arrendersi all'incivilta'.

nonsisamai ha detto...

Grazie Gio.

nonsisamai ha detto...

Mila: grazie a voi che condividere con me questo momento storico!

nonsisamai ha detto...

Bene!

nonsisamai ha detto...

La perfezione stanca: grazie!!

isadorablumenthal ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
nonsisamai ha detto...

Speranzah: grazie a te, mi fa piacere trovare comprensione qui sul blog. Purtroppo nella vita di tutti i giorni la maggior parte delle persone, anche quelle d'accordo con me, evitano di prendere posizione.

Daniela Tonelli ha detto...

La cosa piu schifosa che esista prendersi delle liberta non richieste, verso una donna,
Solo perche ti senti il maschio dominante. A me e capitato eso cosa significa l'umiliziazione e la rabbia che provocano un gesto di questo tipo.....veri e propri
Trogloditi.
Spero che facciano una marcia anche qui a Bologna, non manchero'
Non si puo pensare di perdere quel poco di dignita' che hanno conquistato a fatica le donne a caus di uno scimmione come Trump

MarKino ha detto...

vedi? io son contrario al Politically Correct, perché se qualcuno è un pezzo di merda come il suddetto politico, voglio che si senta libero di manifestarlo, così, a beneficio di tutti. di modo che tutti possano giudicare.
se uno sente la necessità di usare termini razzisti e derogatori verso qualcuno, che lo faccia. di fronte a tutti. così tutti possono farsi un'idea, e metterlo con calma e tranquillià, senza remore, alla porta.

Solare ha detto...

In un certo senso sono daccordo con Markino perché la mia impressione è che, a differenza dell'Europa o dovrei dire Italia, dove malgrado la decadenza della classe politica si usa il comune buon senso, in US sembra che tutti perdano la testa perché il sistema politico glielo permette. Voglio dire agli americani gli hanno dato gli hamburgers e ci si strafogano, gli concedono le armi e le usano su innoqui cittadini inermi, eleggono un razzista e tutti si lasciano trascinare dai piu biechi istinti .....noi abbiamo avuto Berlusconi per anni e chi non lo ha votato ma anche chi lo havotato ha continuato a comportarsi in maniera sensata, apparte averlo votato. Voglio dire che il problema non è solo Trump ma la mentalità della gente che usa Trump come scusa per essere meschino o razzista o altro. Certo è un discorso complesso ma è anche difficile giudicare la situazione americana da un punto di vista europeo.

Daniela Tonelli ha detto...

Solare ha centrato bene

nonsisamai ha detto...

Non sono per niente d'accordo. Facile per noi bianchi europei sani dire no al politically correct. Non facciamo esperimenti sociali rischiosi, comportiamoci tutti in maniera civile, anche perche' le cose possono precipitare molto in fretta.
Lo ha spiegato in modo perfetto Aziz Ansari sabato sera, condivido parola per parola.

https://www.youtube.com/watch?v=Whde50AacZs

nonsisamai ha detto...

Ho visto adesso che il New York Times ha pubblicato il transcript, se l'inglese dovesse essere un po' ostico ;)
https://www.nytimes.com/2017/01/22/arts/aziz-ansari-monologue-transcript-snl.html?smid=fb-nytimes&smtyp=cur