martedì 9 giugno 2015

dare un nome alle cose

Gli americani a volte sono un po' strani. Puo' darsi che si offendano se gli fai una domanda sulla politica o sulla religione, ma poi magari ti raccontano esperienze personali privatissime senza nessun tipo di pudore. Mi e' successo molte volte, anche con persone che non conoscevo bene o addirittura in ambito lavorativo. Nessun problema a tirar fuori volontariamente le proprie dipendenze, arresti, molestie subite, esaurimenti nervosi, fantasie di suicidio. Sembra non esistere un argomento che non si possa affrontare in tutta normalità e scioltezza.
Un giorno, in ospedale, dopo aver avuto Woody, ero piena di dolori e avevo anche la febbre alta. E mi sentivo inconsolabilmente triste. E piangevo, come una fontana. Senza pensare a niente o capire perche' o potermi fermare. In quel momento e' entrata un'infermiera a controllarmi, anziana, un po' accigliata. Non si e' scomposta per niente.
- Ascoltami bene, honey. Ci sono un paio di cose che devi sapere adesso. E' normalissimo nella tua situazione sentirsi triste e avere voglia di piangere. Si chiamano baby blues e passano e non c'e' niente di cui preoccuparsi. Ma fai attenzione. Se invece ti senti incapace di prenderti cura del tuo bambino, se non riesci nemmeno a prenderlo in braccio o a cambiargli un pannolino, devi cercare subito aiuto. Questi sono i segni della depressione post parto.
Beh, mi ha aiutato. Con il suo pragmatismo ha riportato tutto in una dimensione di normalità e mi ha rassicurato. Il messaggio per come l'ho interpretato io era: in entrambi i casi, e' tutto sotto controllo.
Parlare chiaro e dare un nome alle cose aiuta sempre.

8 commenti:

manu ha detto...

cara nonsisamai, vorrei essere lì con te, vorrei essere stata io quell'infermiera... lo diceva anche meneghello: le cose senza nome non esistono. e la paura scatta verso quello che non conosciamo. quando ti rendi conto che quello che non esiste per il vocabolario del mondo è qualcosa che tu senti e che per te esiste e QUANTO. anch'io adesso ho due bambini e ti posso confermare che la versione addolcita del tutto, statisticamente, non corrisponde quasi mai alla realtà. è un momento difficile, delicato e che ha bisogno delle parole più a fuoco che possiamo. parole che tu, con tutta la tua sensibile attenzione alle sfumature, ti meriti più di chiunque altro. ti abbraccio strettissima.

Anonimo ha detto...

e' vero, se le cose hanno un nome fanno meno paura.
Se hanno un nome, esistono e possono succedere.
che sollievo!

sei forte!
valescrive

G ha detto...

Mi piace questo atteggiamento, è quello che uso spesso anche io e cerco di usare sempre tutti i giorni, anche quando fa un po' paura! L'unica cosa negativa è che spesso quando gli altri non lo fanno con te ne hai davvero bisogno :-)
Un abbraccio grande a tutti voi!

nonsisamai ha detto...

grazie <3

Zion ha detto...

anche leggere il tuo blog (e quello di tante persone che si raccontano) è un po' come ascoltare quelle parole dell'infermiera. Sono esperienze altrui di cui spero di fare tesoro.
Grazie nonsi.

nonsisamai ha detto...

grazie a te Zion per queste parole, veramente.

Nuvola ha detto...

Cara, ti abbraccio tanto.

Anche a me e' capitato di ricevere aiuto inaspettato da chi mi ha semplicemente parlato chiaro, con onesta'.

Dare il nome giusto alle cose aiuta eccome.

Spero tu sia circondata di amore e aiuto pratico. Non esitare a chiedere!

E comunque si', ricorda sempre che anche la sola semplice stanchezza fa vedere le cose più' nere del dovuto. L'arrivo di un figlio comporta spesso non dormire abbastanza, e maggiore stress fisico e mentale... quindi, cerca di riposare quanto più puoi e di delegare ad altri le incombenze delegabili (pulizie, cucinare, ...)

Ricordati anche che, tra due-tre annetti, i tuoi ometti saranno lo spettacolo più' bello immaginabile: io, con i miei due, non lo avrei mai detto, vista la gelosia della mia grande quando e' nato il piccolo. Ora sono due meraviglie, e si vogliono un bene enorme (anche se litigano, eh, ma si fanno una compagnia enorme).
Un abbraccio grosso!

[Nuvola]

nonsisamai ha detto...

grazie Nuvola!