martedì 17 giugno 2014

di bambini, aerei e antistaminici

Tra una settimana torno in Italia da sola con Joe e quando ho chiesto consigli alle mie amiche su come affrontare il viaggio, anche quest’anno, la risposta e’ stata praticamente univoca: Benadryl.

Benadryl e’ il nome di un antistaminico famoso per provocare sonnolenza. Tutte le mamme a cui ho chiesto, anche quelle che comprano solo cibo biologico e credono nell’omeopatia, mi hanno consigliato di usarlo in aereo per far dormire Joe.

Fino ad ora non avevo mai considerato questa possibilita’. Mi sembra assurdo somministrare un farmaco a una persona sana, ma visto che abbiamo superato i tre anni, e questo consiglio l’ho sentito parecchie volte, l’idea comincia a solleticarmi.

Quello che ho deciso e’ di non rifiutare piu’ l’idea a priori e informarmi. L’altro giorno, trovandomi gia’ in farmacia per un altro motivo, sono andata a dare un’occhiata al farmaco che mi hanno indicato. Sul retro, la prima avvertenza dice “non usare mai per fare dormire i bambini” e poi c’e’ scritto di non darlo a bambini minori di cinque anni senza prescrizione medica. L’ho messo subito giu’ sentendomi terribilmente in colpa anche solo per aver considerato di fare una cosa del genere.

Poi sono andata a parlare con la farmacista. Erano le nove di sera ed ero li’ perche’ Cassandra mi aveva consigliato di andare immediatamente a farmi vedere la gamba dato che la puntura che avevo secondo lei non era di sicuro di una zanzara.

Dopo avere avuto preziose delucidazioni sul fatto che un non meglio identificato ragno o insetto velenoso texano mi aveva morso, ma che sarei probabilmente sopravvissuta, mi sono azzardata a chiedere anche del volo e dell’antistaminico.

La reazione della farmacista mi ha lasciato di sasso.

E’ scoppiata a ridere.

- Ma certo che glielo puoi dare! Anzi e’ molto meglio darglielo povero bambino, con tutte quelle ore di volo… mio figlio ha un anno e mezzo, non so come potrei andare in Cina senza Benadryl!

Mi ha detto di stare attenta solo a una cosa: questo tipo di farmaci di solito causano sonnolenza, ma in qualche caso anche iperattivita’, quindi bisogna fare una prova prima di partire e vedere qual e’ la reazione.

Il viaggio e’ fra una settimana, ho letto un bel po’ di articoli a favore e contro e non so cosa faro’, ma non vedo piu’ nessun dramma nel cercare di far passare a lui, a me e agli altri passeggeri il viaggio in maniera un po’ piu’ indolore. E poi credo sia un aiuto anche per il fuso orario. Vedremo. Di sicuro avro’ la borsa piena di schifezze da mangiare, il tablet, anzi due piu’ batteria di scorta e una bella bottiglietta di Benadryl, just in case.  

9 commenti:

Marica ha detto...

.... anche a me una mia amica l'aveva consigliato, ma dato che secondo i miei standard di medicine ne sta prendendo fin troppe, ho deciso di evitare di dargliele "a buffo"... (e poi avevo letto questa cosa dell'iperattivita').
Piu' o meno anche tu ti fai il transoceanico una volta l'anno e avrai notato un miglioramento... o no? Noi finora siamo sopravvissuti senza Benadryl e senza Tablet, a volte e' stata dura lo ammetto... e rispetto le scelte altrui!

Buon viaggio!

Nuvola Sospesa ha detto...

Viaggi cosi' lunghi in aereo non ne ho mai fatti...
pero' anche in viaggi corti era parecchio difficile.
Conta tanto, quando il bambino e' più' grande, che sappia dove e da chi stia andando.
Mia figlia una volta a 5 anni ci ha dato il tormento perche' stavamo tornando dove siamo ora e ancora non si era trovata bene, e quindi era veramente disperata di dover lasciare la casa dei nonni dove si sentiva amata e protetta.
La stessa figlia e il figlio piccolo, sopportano levatacce di ogni genere (da che hanno un minimo di ragione) se sanno che stanno andando a vedere i nonni. Incredibile, davvero.
Puo' essere che già' adesso tuo figlio se gli dici "andiamo dai nonni" sara' così' contento che stara' buono, cullandosi e immaginando di essere già' in Italia. Facci sapere e in bocca al lupo!

Agnes P ha detto...

Forse "ufficialmente" la casa farmaceutica non può avallare questo uso. Fai in tempo a parlarne con il pediatra? Se il viaggio corrisponde alla notte italiana forse puoi informarti anche sulla melatonina. Io l'ho uaata quando mio figlio aveva 9 mesi e non si dormiva. In bocca al lupo in ogni caso!

Moky ha detto...

Noi abbiamo fatto Italia-Inghilterra-Chicago con un bambino di un anno. Lui è stato bravissimo, io dall'ansia che lui si agitasse sono stata malissimo, tant'è che è dovuto intervenire il personale di bordo. Al ritorno il calmante l'ho preso io e tutto è andato per il meglio.

Moky ha detto...

Noi abbiamo fatto Italia-Inghilterra-Chicago con un bambino di un anno. Lui è stato bravissimo, io dall'ansia che lui si agitasse sono stata malissimo, tant'è che è dovuto intervenire il personale di bordo. Al ritorno il calmante l'ho preso io e tutto è andato per il meglio.

nonsisamai ha detto...

Questo viaggio con Joe l'ho fatto ogni anno da quando è nato. 6 mesi, 18 mesi e 2 anni e mezzo. Escludendo la prima volta, è sempre stato bravissimo, ma non ha mai chiuso occhio. Era una pena. Da piccola ho viaggiato parecchio in macchina e so quanto sia scomodo per un bambino, quanto non passi mai il tempo e all'epoca i miei mi facevano sdraiare, in aereo invece può stare solo seduto. Mi piace l'idea di avere un piano b. Come dice Moky simpaticamente, forse l'ansia è più la nostra.

Anonimo ha detto...

ti stai americanizzando un po troppo

Baol ha detto...

Andando un po' OT: verrai dai nonni???

nonsisamai ha detto...

Questa volta no :(