giovedì 5 giugno 2014

contraddizioni della pop culture, un paio di esempi

Ci sono delle cose incomprensibili nella cultura popolare americana.

PhotoGrid_1401932825471L’estate scorsa, ad esempio, c’era quella canzone, non so se la ricordate, Blurred Lines, divertente, orecchiabile. La passavano in radio mille volte al giorno, tanto che come succede sempre in questi casi, mi sono presto sorpresa anch’io a canticchiarla sovrappensiero. Ed e’ cosi’ che ho cominciato a fare caso alle parole. Non riuscivo a credere alle mie orecchie. Sono dovuta andare a leggermi il testo per convincermi di aver capito bene. Alta letteratura:

…Yeah, I had a bitch, but she ain't bad as you
So hit me up when you pass through
I'll give you something big enough to tear your ass in two…

Volgare, maschilista e pure violenta o rapey, come e’ stato scritto. Ho trovato scioccante che l’avesse scritta il figlio vero del padre di Genitori in Blue Jeans! questa canzone fosse ovunque senza che nessuno battesse ciglio. La gente postava senza remore simpatici video casalinghi dei figli piccoli che la ballavano e la cantavano allegramente. Mentre la buona vecchia Creep dei Radiohead per esempio, una canzone suggestiva, ispirata, ormai classica, non si riesce mai a sentire senza censura in radio o in televisione solo perche’ usa la parola fucking un paio di volte, in maniera assolutamente non gratuita tra l’altro:

…I want a perfect body
I want a perfect soul
I want you to notice when I'm not around
You're so fucking special
I wish I was special…

Ed ecco che in questi giorni succede di nuovo qualcosa di simile. E’ passato qualche anno dal famosonipplegate di Janet Jackson, ma la locandina di Sin City che un capezzolo non lo mostra, ma si limita a suggerirlo, viene comunque messa al bando perche’ ritenuta oscena. Tutto bene, ha senso, non fosse altro che il vestito completamente trasparente di Rihanna invece e’ ovunque a tutte le ore.

Chissa’ chi le fa le regole.

6 commenti:

Marica ha detto...

.. "vestito"...

e le barbie dipinte??? :-/ mah!

Agnes P ha detto...

Eh già! Ho sempre pensato che fosse una bella contraddizione che il un paese puritano come gli USA i testi delle canzoni fossero così espliciti. Io per esempio mi ero soffermata sui testi di Christina Aguilera.

ciacco29 ha detto...

Che dire?
Un poeta e una signora
A parte gli scherzi, a Firenze non è raro imbattersi in queste apparenti contraddizioni, soprattutto da ragazzi, quando capita di incontrarsi con molti studenti statunitensi che fanno il semestre all'estero.
In tema di pruderie invece, il top sono i costumi maschili, quelli che chiamano speedo e sono, semplicemente, giudicati scandalosi.

Solare ha detto...

Creep e' la mia canzone preferita in assoluto!
Comunque le regole non le fa di certo il buon gusto o il buon senso ma casomai il commercio secondo me e quindi se censurano Creep e quindi la proteggono un po' la cosa non mi dispiace ma magari e' solo un'illusione.

Crazy time ha detto...

ecco ora quelle righe di crepe le metto su fb, mi piacciono.

valeriascrive

Anonimo ha detto...

Le contraddizioni degli us puritani sono abbondanti, soprattutto ai nostri occhi italiani.

Una riflessione pero' su Rihanna: le foto della sua ultima uscita sono in bella mostra su siti di Corriere e Repubblica. Qui non mi sembra siano cosi' in vista neanche nei periodici di gossip. Insomma, a me pare che le sue foto siano dappertutto... ma soprattutto sui mezzi di comunicazione italiani.

Ed