venerdì 23 maggio 2014

solo tre parole

Avete mai provato a chiedere qualcosa di difficile a un bambino?
Se avete qualche esperienza di insegnamento, vi sara’ capitato mille volte.
Tu chiedi qualcosa di cui non hai ancora parlato giusto per vedere se per caso qualcuno lo sa gia’ e tutti si sbracciano per dirtelo, ma le risposte di solito sono a dir poco surreali.
Ecco leggevo che questo fenomeno, recentemente e’ stato studiato.
Sono state fatte a dei bambini domande semplici e domande impossibili (es. cosa pesa di piu’ il giallo o il verde?) e gli e’ stato detto e ricordato piu’ volte che potevano tranquillamente rispondere che non sapevano. Ma quasi nessun bambino lo ha fatto. Inventavano qualunque storia senza senso pur di non dire quelle tre paroline: non lo so.
Perche’? Perche’ e’ difficilissimo, e per tutti non solo per i bambini, ammettere la propria ignoranza.
Il problema e’ che se non si ammette di non sapere qualcosa e’ tecnicamente impossibile impararla.

5 commenti:

Nuvola Sospesa ha detto...

Sai che pero' (a volte) il "Non lo so" di chi e' piu' grande tradisce disinteresse verso la domanda? ("Non lo so e non mi interessa")

C'e' "non lo so" e "non lo so" secondo me.
Io, per esempio, trovo bello che almeno fanno uno sforzo di fantasia e cercano di dare una risposta.

Pero' hai ragione, senza prendere coscienza di non sapere non si puo' effettivamente imparare (o almeno cosi' e' per gli adulti, i bambini imparano molto piu' dal solo esempio).

Bella questione questa!

Agnes P ha detto...

Penso spesso a questo concetto. Io sono ricercatrice in ambito medico e non sai quante volte mi è capitato di ammettere di non sapere abbastanza su qualcosa (per esempio Stamina) perchè io non lavoro sulle staminali mesenchimali e vedere persone che dopo aver letto un articolo di giornale sono convinti di sapere tutto quello che c'è da sapere.

ciacco29 ha detto...

E' interessante quello che scrivi, perchè io (guarda tu l'ottimismo) avevo smepre attribuito il fenomeno alla creatività dei bambini ed al bisogno di dare risposte, facendo ipotesi, in base alle nozioni che hanno.
Invece era insicurezza e, al contempo, arroganza.

Luciano ha detto...

Il non voler ammettere che non si sa qualcosa da parte degli adulti è comune e snervante. A me sono toccate spesso sul lavoro persone da formare che non volevano assolutamente ammettere di non conoscere un argomento. Gliel'ho fatto notare rimproverandole e ne ho dato valutazioni negative.
Peggio ancora quando si tratta di negozianti che per non dire che non hanno o che non conoscono un articolo ti dicono che non esiste o fanno dei giri di parole per evitare di dire "non ce l'ho". In quei casi mi arrabbio, faccio notare il comportamento e cambio definitivamente negozio.

Anonimo ha detto...

... ma forse appunto la domanda semplicemente stimola la fantasia! non hanno ancora 'imparato' che non sapere le cose produce risposte noiose (e interrompe il gioco) invece che inventarsene di nuove...

mi piace credere che sia cosi' :)

dancin' fool