martedì 22 aprile 2014

reazioni americane a notizie italiane

Riporto qui di seguito, un brandello di conversazione estrapolato dal suo contesto. Ovviamente non riflette il pensiero comune di tutti gli americani o di tutti i texani o di tutti gli italiani, che peraltro non esiste. E’ qualcosa che a me ha dato da riflettere, ma e’ solo un pezzettino della mia vita quotidiana, prendetelo per quello che e’, pensate quello che volete. Io ci sto ancora pensando.

- In Italia e’ successa una cosa pazzesca. Una donna ha scoperto che le hanno impiantato gli embrioni sbagliati e ora sta aspettando i gemelli di un’altra coppia con un cognome simile al suo. Insomma, hanno scambiato le provette.

-  E’ terribile…

- Ha deciso di tenere i bambini comunque, anche se non sono suoi a livello biologico e paradossalmente potrebbe perfino essere incriminata come madre surrogata…

- In che senso?

- In Italia e’ illegale l’utilizzo di madri surrogate.

- Come e’ illegale?

- E’ illegale.

- Questo e’ incredibile… Ma i bambini ovviamente poi li tiene l’altra coppia, quella dei genitori biologici…

- Non credo proprio. In Italia i figli sono di chi li partorisce.

- Ma come?! Quei figli non sono suoi… non e’ colpa sua, e’ stato un tragico errore, ma non sono suoi… com’e’ possibile che l’altra coppia non abbia nessun diritto?

- Non lo so. La legge italiana dice che i figli sono di chi li partorisce e che i genitori biologici non hanno nulla da rivendicare.

- Ma il mondo e’ cambiato, non e’ mica il medioevo!

13 commenti:

Marica ha detto...

e' una situazione veramente terribile.... non e' facile dire chi abbia ragione e chi abbia torto (cioe' chi ha torto e' chiaro, il personale dell'ospedale che ha fatto sta gran cavolata!), alla fine chi ci rimettera' piu' di tutti saranno questi bambini, purtroppo.

la mentalita' americana e quella italiana sono veramente agli antipodi in questo episodio.
a me pero' quello che piu' colpisce e' la "lotta" per il "possesso" di questi bambini... sono suoi, no sono degli altri, miei, tuoi ecc... sono di chi li partorisce, sono di chi li cresce, sono di chi ci mette i geni...
in realta' non sono di nessuno, non sono un oggetto, non sono un bene da possedere... il ruolo dei genitori, o meglio dei parents, dovrebbe essere quello di "dare" non quello di "avere"
difficile da spiegare, scusa

Agnes P ha detto...

La questione è davvero complessa, e sono tutti parte lesa, i 4 genitori e i bambini. Chiunque incontri ti da un parere diverso.
Li tengono i genitori genetici
Li tengono i genitori che hanno avuto la gravidanza
Uno a testa
Fanno la famiglia allargata.
Tutti e 4 "sentono" i figli loro. Se un figlio che hai desiderato e cercato a lungo ti cresce nella pancia, credo che ci passi sopra alla mancanza di legame genetico anche se è una bella botta. Io non credo che sia applicabile il paragone con la maternità surrogata perchè in questo caso chi ha il figlio in pancia l'ha voluto e desiderato per se.
E se anche l'altra fosse rimasta incinta? A post così o se li sarebbero scambiati?

Agnes P ha detto...

Marica io capisco che al figlio devi dare non è un oggetto che possiedi, ma un figlio che ti viene tolto è un dolore da impazzire!

ciacco29 ha detto...

Be' sul medioevo ci sarebbe molto da discutere non trovi?
Voglio dire: per la tua amica statunitense è incredibilmente arcaica la circostanza che i figli siano di chi li partorisce, per altri potrebbe esserlo (e in effetti lo è, se pensi a molti casi di bimbi contesi)quella per cui i figli sono di coloro che hanno trasmesso i geni.
In realtà, senza scomodare periodi storici passati,questo è un brutto problema dalla difficile soluzione e lo sarebbe stato comunque, non vedo, infatti, come la possibilità di ricorrere alla maternità surrogata avrebbe potuto risolverlo.
Qualsiasi cosa se ne pensi, infatti, la maternità surrogata presuppone un accordo tra i soggetti coinvolti, accordo che qui non c'è, e lo stesso vale per la donazione dei gameti.
Quindi, direi, che ogni luogo in cui una simile (potenziale) tragedia dovesse accadere e che ammettesse il ricorso alla PMA e/o alla maternità surrogata, dovrebbe fare una scelta intimamente contraddittoria rispetto a una di tali possibilità.

dm ha detto...

situazione assurda e terribile!

Moky ha detto...

E' una storia veramente assurda. Quella povera donna che porta in grembo dei figli non geneticamente suoi, ma che ha sentito suoi sin dal primo istante, non so come stia, ma sicuramente non bene.
Io non saprei dire di chi sono questi poveri figlioli e non vorrei mai trovarmi nei panni di chi dovrà decidere, perchè ci saranno sicuramente delle udienze in cui ci sarà una disputa.
Una triste storia, cmq vada a finire

Luciano ha detto...

Una storia comunque terribile. Sbagliare può capitare a tutti, ma se sbaglio io nel mio lavoro non succede nulla, tutto è correggibile.
Se sbaglia chi fa un altro tipo di lavoro, dal medico all'autista, sono dolori per tutti.
La situazione è brutta per tutti. Per i bambini più di tutti, per i 4 genitori, ma anche per chi questo errore l'ha causato (che la sua coscienza possa dargli pace).
Avevo dato anche io per scontato che i figli sarebbero stati poi assegnati ai bio-genitori, a quelli che hanno dato i loro geni. A me sarebbe sembrato più giusto così. Comunque spero che possano conoscere i loro bio-genitori e a ina certa età scegliere con chi vogliono stare

nonsisamai ha detto...

come avete detto tutti voi, e' una storia terribile e nemmeno io so davvero cosa pensare e cosa sia giusto e per chi.
pero' vi devo dire una cosa. quando sento parlare di 'tragedia' avverto una sottile ribellione dentro. sara' la mia esperienza personale, sara' che l'infertilita' e' un terreno che conosco fin troppo bene, ma per me le tragedie sono altre, sono le malattie, le morti non le nascite. sono quegli avvenimenti che ci colpiscono al cuore e che sono totalmente staccati dalla nostra volonta'. questa e' una situazione difficile, complicata, assurda, ingiusta ma e' anche una situazione in parte modificabile grazie alla ragione e all'amore. in altre parole, il danno e' fatto, ma c'e' ancora un margine fondamentale di miglioramento. puoi sbattere la testa contro il muro a vita o a un certo punto puoi dire, mi e' capitata questa cosa orrenda ora pero' cerco di andare avanti e di fare del mio meglio per essere felice e per fare in modo che questi bambini lo siano. non so.

nonsisamai ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Marica ha detto...

agnese: beh, si, hai ragione

nonsi: hai detto una cosa molto bella... che mi ha fatto pensare al nocciolo della open-adoption, c'e' un brano che ho letto poco fa dove un giornalista chiedeva a un bambino qualcosa tipo: non ti senti confuso ad avere due set di genitori? e lui rispondeva tipo: e perche' dovrei? e' una grand fortuna avere 4 genitori che mi amano anziche' 2.
sarebbe bello fosse anche questo il caso....

ciacco29 ha detto...

Ovviamente la tragedia (potenziale) di cui parlavo non è la nascita dei bambini, ma ciò che potrebbe succedere ai genitori se non riuscissero ad andare avanti.
Quello che dici è bello, ma purtroppo non è sempre così, non sempre le persone sono in grado di dire "quello che mi è successo è terribile" ma non distruggerà la mia vita

Agnes P ha detto...

Beh, senza togliere niente alle "vere tragedie" anche questa mi sembra una situazione parecchio brutta. A meno che non optino per una bella famiglia allargata (ma credo che neanche disney sotto acido opterebbe per questo) una delle due coppie avrà una perdita pari ad un lutto.

nonsisamai ha detto...

agnes p. e ciacco: credetemi non sottovaluto la situazione, ma la mia esperienza e quella di Marica vanno in questa direzione 'disney sotto acido' ( fantastico! :)) ) , quando vedi che e' possibile, che esiste da tanto tempo e che non e' niente di strano, cresce in te la speranza.