mercoledì 30 ottobre 2013

essere nel momento

C’era una persona prima che parlava del suo diario e del fatto che nel momento in cui e’ tornato a rileggersi quello che aveva scritto in un periodo che ricordava come molto felice della sua vita, ha avuto la sgradevole sorpresa di imbattersi in un sacco di lamentele e negativita’.

Le recriminazioni erano in fondo piccolezze che non avrebbero dovuto distrarlo per niente da tutto il buono che aveva intorno. Eppure giorno per giorno era cosi’ che percepiva la realta’, piena di piccole cose che lo infastidivano.

Ecco, la conosco quella sensazione. La vedo in me stessa e in tanti altri. Quando un amico si lamenta per cose che mi sembrano dall’esterno minime, vorrei dirgli ma non riesci a vedere che hai tutto?

Insomma…perche’ e’ cosi’ facile perdere di vista quello che abbiamo sotto gli occhi perfino se ci fa stare bene? Perche’ ci piace cosi’ tanto fissarci sulle macchioline, sulle crepe quasi invisibili?

Sono stufa di guardare le foto di quando mi sentivo brutta e scoprire che ero molto piu’ bella di ora o quelle di quando pensavo di essere infelice e invece avevo tutto.

Ah, comunque se vi interessa, quel tale era David Sedaris.

5 commenti:

Agnes P ha detto...

Io mi credo brutta da sempre. Poi mi capitano vecchie foto e rimango imbambolata... Come facevo a considerarmi brutta? Vero, la vita va goduta, è il nostro dovere verso noi stessi.

MarKino ha detto...

perche` il cervello rimuove il rumore di fondo.
esempio: il tuo orecchio percepisce tutto, le macchine in strada, le persone che camminano e parlano vicino a te, la pioggia fuori dalla finestra e gli impusli vengono diligentemente trasmessi al cervello, il quale, sceglie attivamente di non tenere in considerazione quello che considera rumore di fondo ("rumori ripetuti frequentemente") ma di concentrarsi solo sulle variazioni dal background. per questo senti quando la pioggia inizia (o smette), ti abitui al rumore del traffico sotto casa etc.
ecco, lo stesso accade con gli eventi quotidiani, percui il fatto che uno abbia uno stipendio, da mangiare 3 (o 4 o 5 o 6 ...) volte al giorno non lo nota, ma nota se gli sbagliano la comanda al pub.
Yeah, science.

nonsisamai ha detto...

agnes p: assolutamente :)

markino: una sferzata di ottimismo, eh? ;) commento del giorno!!

MarKino ha detto...

Beh, no, in realta` dicevo che la domanda: "perche` non notiamo quello che abbiamo e ci concentriamo sulle piccolezze?" e` assolutamente spiegabile.
e siccome il fenomeno e` noto, e` nota anche la soluzione: come quando, concentrandoti, riesci a sentire il rumore delle macchine per strada che prima il tuo cervello ignorava, allo stesso modo, quando ti sbagliano la comanda al pub, uno potrebbe (dovrebbe?) focalizzare la sua attenzione sul background che sta ignorando, prima di scriverne con rabbia e disperazione sul suo diario :)

Sabina ha detto...

Forse per ritenerci felici abbiamo bisogno di vederci un po' infelici?