mercoledì 17 aprile 2013

ecco cosa ci mancava

Un po’ di tempo fa vi raccontavo di una persona che mi affascinava perche’ mentiva, ma in una maniera completamente diversa da chiunque altro avessi mai incontrato. Senza uno scopo, senza un tornaconto, solo per il gusto dell’iperbole, del vedere l’espressione stupita sulla faccia dell’interlocutore o almeno cosi’ mi sembrava. Una volta, ad esempio, racconto’ che a cinque anni sua madre andava al lavoro e lei stava a casa a curare la sorella di un anno…chi mai ci avrebbe creduto? Pero’ fece subito breccia nel mio punto debole. Mi racconto’ che si era appena trasferita da non so dove e che non conosceva anima viva cosi’, sempre tenendola un po’ a distanza, pensai che non ci sarebbe stato nulla di male a darle una mano. La invitai giusto un paio di volte a casa e a una cena con le mie amiche. La trovarono tutti molto simpatica. All’inizio, mi sembrava solo che piu’ che mentire raccontasse storie per sembrare piu’ interessante, per far colpo sulla gente, l’avrei definita un tipo molto fantasioso con qualche problema di autostima forse, ma niente di piu’.
Pian piano, pero’ cominciarono a succedere cose strane. Un giorno si mise a parlare della mia migliore amica e soprattutto di suo marito come se lo conoscesse molto bene, ma lo aveva visto solo una volta di sfuggita. Era l’ultima arrivata, ma dava l’impressione di conoscere tutti, di sapere tutto di tutti, avevo una gran brutta sensazione. Una volta mi incontro’ nei corridoi, a scuola, e mi disse che il piccolo Joe aveva pianto tutta la mattina e che era ancora molto triste. Passai una giornata difficile perche’ non e’ assolutamente da lui comportarsi in questo modo, ma in effetti lo avevo lasciato piangendo quel giorno, ci poteva stare. Poi scoprii che si era inventata tutto. Ecco, questa cosa in particolare mi infastidi’ molto, come si puo’ capire. Mr. Johnson la vide solo una volta e senza sapere nulla, appena se ne ando’ mi disse che la mia amica aveva qualcosa che non andava. Mi racconto’ che il figlio di due anni aveva battutto violentemente la testa contro una porta che non aveva visto ed era piombato per terra sempre di testa e lei si era messa a ridere come se non fosse successo nulla nello stupore generale. Non avendo assistito alla scena, pensai che esagerasse lui stavolta, apprensivo com’e’, e che di sicuro lei conosceva il figlio meglio di chiunque altro. Quando altre persone presenti mi raccontarono lo stesso episodio nello stesso modo, cominciai a pormi delle domande.
Non c’erano piu’ storie stravaganti: la vedevo sempre meno eppure ora mentiva spudoratamente, riportava conversazioni insignificanti cambiandone i dettagli senza un apparente motivo. Un giorno, ad esempio, le dissi che non potevo andare al colloquio con le maestre di Joe perche’ dovevo andare a salutare un’amica che tornava in Italia per curare la madre malata e che non sapevo quando sarebbe tornata indietro.
- Ah, quindi e’ stata deportata, mi spiace…
- Ma no! Torna perche’ sua madre sta male, te l’ho appena detto!
- Ah certo scusa, e quindi tu le terrai i bambini finche’ non torna…
Solo in quel momento vidi come nascono le sue storie. Lei e’ la prima che ci crede alle sue storie, se le racconta e poi ci crede come se fossero accadute davvero, fa impressione.
Un giorno mi disse che l’anno prossimo non sarebbe piu’ tornata al lavoro e mi sentii sollevata all’idea di non dover avere nulla a che fare con lei. Ma poi dopo un po’ mi disse che era andata a visitare un asilo dietro casa mia e che magari anche io avrei potuto iscrivere il piccolo Joe li’ cosi’ sarebbe rimasto nella stessa classe di suo figlio e avremmo continuato a vederci. Il problema e’ che lei vive a un’ora e passa di strada da casa mia!
Ecco questo mi inquieto’ parecchio, ma successivamente disse che aveva deciso di tornare al lavoro e mi dimenticai di questo episodio. 
Ho cercato in tutti i modi di evitarla in questi ultimi tempi, ma e’ difficile lavorando nello stesso posto. La settimana scorsa l’ho incrociata per due secondi e mi ha raccontato che sta venendo fuori che suo figlio avrebbe tantissimi problemi sia fisici che mentali. In passato mi aveva detto che sua madre e’ schizzofrenica e suo padre maniaco depresso, mi sono chiesta se non ci fosse una correlazione. Mi sembrava triste chiaramente, poi ha detto il nome della malattia che gli hanno diagnosticato, una malattia comune, ma grave, ed e’ scoppiata a ridere. Proprio cosi’. E’ stato assurdo. E’ scoppiata a ridere e ha detto:
- Scusa, non so perche’ ma questa parola mi fa sempre ridere!
E poi e’ ritornata seria.
Oggi l’ho incontrata di nuovo e mi ha fermato per dirmi che questo pomeriggio andava a mettere la firma finale per una casa nel mio quartiere. Mi si e’ raggelato il sangue nelle vene. Forse e’ difficile da capire se uno non e’ mai stato qui, ma la citta’ e’ enorme e i quartieri sono piccolissimi, capitare nello stesso quartiere di qualcuno che conosci per caso e’ molto poco probabile. Le ho chiesto perche’ fosse venuta proprio nel mio quartiere e mi ha risposto che ci sono ottime scuole, beh certo, ma anche in tantissimi altri quartieri…perche’ non hanno cercato una casa vicino al lavoro come fanno tutti invece che dall’altra parte della citta’? E poi come e’ possibile che non abbia mai accennato al fatto che stesse cercando una casa ne’ tanto meno dalle mie parti? Non sono cose che si fanno dall’oggi all’indomani… che sia l’ennesima bugia?
Ho sbagliato io a incuriosirmi di una persona cosi’ ambigua (del resto di chi ci si dovrebbe incuriosire?), spero solo che mi lasci in pace.

9 commenti:

Marica ha detto...

ma che storia.... ma quindi tu conosci il figlio? ma ha un marito o vive sola con il figlio?

non me ne intendo, ma sembrerebbe che abbia davvero qualche disturbo di tipo mentale o psicologico :-/
pero' ripeto e' una mia impressione, non ho nessuna conoscenza nel settore...
certo e' che mi fa un po' paura questa cosa, perche' di tutto quello che dice non sai cosa e' vero e cosa no :-/

ero Lucy ha detto...

Considera che la schizofrenia e' "ereditaria", e che non tutti gli schizofrenici passano il tempo a battere la testa sulle pareti.
Magari non e' quella la diagnosi, ma se e' vero che I genitori e il figlio hanno gravi problemi mentali, anche lei troppo sana non e'. E tra questa qui e l'altra amica, ma come funzionano I servizi di igiene mentale, li? :((

Rita ha detto...

Aiuto, leggendo mi sono venuti i brividi!!!

Preferirei passare per maleducata ma la "mollerei" su due piedi....

:-(

Rita
Ri Benny

NotreAnne ha detto...

Senz'altro sgradevole.. Anche io ho la stessa domanda di Marika, se vive sola e poi ma ...lavora come maestra?

Ps. La schizofrenia non é cosi ereditaria.

Baby1979 ha detto...

A me si è gelato il sangue nelle vene...magari non è pericolosa ed è solo un po' stramba, ma come te non mi sentirei molto tranquilla e cercherei di ridurre i contatti al minimo sindacale!

Georgia Peach ha detto...

Secondo me il trasferimento nella tua zona e' una delle sue tante storie. Spero.

70millimetri ha detto...

In america c'è la mappatura dei criminali e credo che la scuola prima di assumerla avrà fatto dei controlli, se fossi curioso mi orienterei verso queste due possibilità...

nonsisamai ha detto...

marica e ann: ha una famiglia normalissima e uno dei bambini va a scuola con joe. fa la maestra.

ero lucy: si tratta di una sorta di autismo pare. come funzionano? lei e' una psicologa!! :(

l'altra amica pero' sta molto meglio, volevo sempre raccontarti ma mi e' passato di mente...

rita: ma mollare non e' facile se te la ritrovi ovunque :(

georgia: anchio!

70mm: di sicuro e' incensurata, altrimenti non sarebbe stata assunta.

NotreAnne ha detto...

Ema, probabilmente é il consiglio più misplaced che ti sia mai stato dato ma... Provare a chiedere qualche info in più su questa persona alla direttrice della scuola? Magari ti fornisce dei pezzi mancanti e comunque se vedi che mette a disagio sia te che altre colleghe non é sbagliato farlo notare... Certo, ci vuole un po' di tatto ma boh, da noi ognii tanto ci capitano soggetti un po' bizzarri, e normalmente si cerca di parlarne tra responsabili. Certo il fatto che abbia una famiglia normale ci rassicura un attimo...