giovedì 28 marzo 2013

il turpiloquio

C’e’ una cosa che mi colpisce tantissimo in questo periodo leggendo i giornali italiani: il turpiloquio.

Mi ricordo quando in prima o in seconda media la professoressa di italiano parlando di non so che, uso’ il termine ‘stronzo’. Fu un trauma. Era proprio qualcosa di inconcepibile, un adulto, un’autorita’, un’insegnante che dice una parolaccia.

Mi deve anche essere rimasta questa cosa perche’ ancora oggi mi da’ proprio fastidio quando si usano le parolacce davanti ai bambini. Mr. Johnson mi prende in giro ed e’ completamente in disaccordo. Sono solo parole, dice. Se vivessimo in Italia, non avrei scampo. Non puoi nemmeno dire non si dicono le parolacce se le dicono anche al telegiornale all’ora di cena. E’ un insulto continuo. Provocazioni linguistiche, dicono. A me invece sembra piu’ che altro violenza. Qui non e’ cosi’, anzi di tanto in tanto si alzano certi polveroni inimmaginabili per una sola parola fuori dalle righe. A volte penso che Bersani non riesca a fare un governo perche’ e’ troppo normale ed educato. 

3 commenti:

sc ha detto...

No, non lo riesce a fare perchè non ha vinto le elezioni

Pola ha detto...

Confesso che anche io dico un sacco di parolacce, ma solo per colorire come parlo. Il punto è che non riesco a smettere e quasi non me ne accorgo più. Ma più volte mi è stato fatto notare che parlo come un camionista. :( Per fortuna in inglese non mi succede.

Francesca ha detto...

D'accordo al 100%
http://sbarcati.blogspot.it/2013/03/io-non-ne-posso-piu.html