giovedì 31 gennaio 2013

il bilinguismo dei due anni

L’altro giorno parlavo con una persona in inglese e il piccolo Joe strillava in italiano:

-  Mucca, mucca!

Che e’ il suo nuovo modo di chiamare il latte visto che sulla confezione c’e’ il disegno di una mucca. A me sinceramente non dispiace, lo trovo piuttosto raffinato, una bella sineddoche, no? La parte per il tutto, ma che bravo, a soli due anni… 

La persona con cui parlavo, invece, non la pensa proprio cosi’…

- Certo che lo stai proprio confondendo quel povero bambino!

Che e’ una cosa che mi capita di sentirmi dire ogni tanto, ma io non me la prendo. Capisco che per chi parli solo una lingua, l’impressione possa essere questa.

Invece per me che ho una visione d’insieme e soprattutto conosco mio figlio, e’ tutto chiarissimo.

Gia’.

Come quando puo’ scegliere fra ombrello e umbrella e invece dice… ‘pagia’. Ci ho messo settimane a capire cosa intendeva. La mia supposizione e’ che gli venga da ‘spiaggia’ perche’ e’ solo li’ che ha visto gli ‘ombrelli, ma chi lo puo’ sapere…).

Come quando ultimamente si sveglia e per chiamarmi urla Mommy wait! che io e Mr. Johnson ogni volta ci guardiamo in faccia con un grande punto di domanda… aspetta? ma aspetta cosa?

Oppure quando dice perfettamente ‘elefante’ in italiano e in inglese invece ‘elephant’ magicamente diventa… ‘dampen’ (?).

O quando bussa alla porta e chiedo chi e’ e lui mi risponde:

- Help!

Beh, li’ forse fa il furbetto per convincermi ad aprire. Pero’ vediamo anche tanti progressi. Ho sempre saputo e visto che i bambini che parlano due lingue imparano a tradurre molto tardi, eppure lui in qualche modo lo fa gia’.

L’altro giorno la nonna italiana su skype gli chiedeva le parti del corpo o gli animali. Quando si confondeva e ne diceva una in inglese bastava chiedergli ‘qual e’ l’altra parolina?’ e le sapeva un po’ tutte in entrambe le lingue. Ci ha sorpreso. E’ cosi’ interessante vedere come impara a esprimersi, ogni giorno cambia tutto. Le cose che sembrano piu’ semplici a volte sono le piu’ difficili e viceversa.

7 commenti:

ero Lucy ha detto...

Questo e' esattamente il motivo per cui non Parlo il finlandese. Solo che a mia madre lo dissero quarant'anni fa.
A me quella parola sembra "pioggia"!

mariantonietta ha detto...

Anch'io avrei detto pioggia! E cmq ti sará grato di avergli insegnato anche l'italiano

Zion ha detto...

le uniche persone confuse sono quelle che te lo fanno notare, non il tuo bimbo.

E' vero, magari noi bilingue impariamo a parlare con un vocabolario ampio un po' dopo, ma poi è tutta in discesa. Anche imparare altre lingue diventa più facile.

caterina ha detto...

ema cmq e' risaputo che i bambini bilingue pescano la parola piu semplice tra le due lingue..dicono four non quattro per esempio e cosi via..che bello che il tuo bimbo switchi cosi tra le de lingue..baci da noi qui

nonsisamai ha detto...

'pioggia', avrebbe molto piu' senso, ma non saprei proprio dove potrebbe averlo sentito, qui non piove mai, non abbiamo nemmeno un ombrello a casa...

nonsisamai ha detto...

caterina: comunque non possiamo dire niente perche' lo facciamo anche noi adulti, certe parole funzionano meglio in una lingua e altre nell'altra...

ciao anche a voi! :)

zion: me lo confermi allora? bene! io rimango una fervente sostenitrice del bilinguismo anche se a volte non capisco bene cosa succede... ;)

nuvola-colorata-di-rosa ha detto...

Ogni bambino e' diverso.
Pensa che il mio secondo fino a 18 mesi non ha spiccitato parola. Diceva a stento mamma (molto bene) solo quando gli andava. E' che non aveva bisogno di parlare, si faceva capire benissimo a gesti, capiva benissimo quelli che gli veniva detto.

Poi a due anni parlava come un bimbo di due anni, con frasi, dicendo bene quasi tutte le lettere (compresa la erre!) in due lingue. Con lui, essendo il secondo, siamo stati molto meno sistematici e il tempo che gli veniva dedicato era molto inferiore a quello che ha avuto la sorella.

Eppure ora parla, e bene, e pure la lingua del paese dove siamo ora. Quindi nessun timore, non lo confonderai per nulla, parlagli in italiano, poi comunque essendo l'inglese la lingua del posto sicuramente la parlera' bene, in piu' potra' comunicare con la sua famiglia italiana. Vedrai che con chi parlera' solo italiano, poi, si sforzera' a parlarlo. Forse chissa', con te che capisci anche l'inglese potrebbe avere fasi in cui ti risponde in inglese, ma questo non deve (a mio parere) demotivarti. Sicuramente, se tu non gli parli in italiano non lo potra' mai imparare facilmente. E poi, e' abituato al fatto che gli parli cosi'. Probabilmente gli suonerebbe strano se gli parlassi inglese.

Un abbraccio!

[Bulut]