martedì 13 novembre 2012

quella vocina

Oggi il piccolo Joe ha passato qualche ora con la babysitter. Lei e’ dolcissima, mamma di due ragazzini, in attesa di un terzo bambino in affidamento, maestra part time in un asilo nido, cosa chiedere di piu’?

Eppure ieri sera, non so perche’ proprio prima di dormire, mi sono improvvisamente ricordata di quella babysitter di New York che la settimana scorsa ha fatto fuori due fratellini.

Che pensiero stupido. Ma… se invece fosse il famoso istinto materno? Quello che non si sbaglia mai? In fondo anche quella li’ di sicuro non avra’ avuto mica la faccia da serial killer, no?

- Senti Mr. Johnson secondo te come si distingue il sesto senso materno dalla paranoia?

- Se sono preoccupato anch’io e’ sesto senso altrimenti e’ paranoia, buonanotte, eh.

Poi ti svegli al mattino e fai quello che devi fare e grazie al cielo non succede proprio nulla. Torni a casa zitta zitta e li trovi sul pavimento che giocano felici e contenti. In effetti, e’ molto probabile fosse paranoia stavolta.

C’e’ questa mia amica che ha sua una frase preferita quando parliamo di queste cose. Anzi piu’ che altro e’ una domanda. Dice sempre:

- Come fai a fidarti, a essere sicura di conoscere davvero una persona fino in fondo?

Implica che non ci si puo’ fidare mai, e’ questo che vuole ribadire sempre. Con tutte quelle che si sentono.

Recentemente ho parlato con un genitore che ha costretto i figli a buttare via tutti i dolcetti di Halloween. Alla mia obiezione che le confezioni sono tutte individuali e chiuse, ha risposto:

- Si, ma potrebbero aver iniettato qualcosa con una siringa.

Li’ ho pensato, ma come mi sentirei se sapessi che i miei vicini di casa sospettassero che fossi in grado di compiere un gesto del genere? Si certo, magari non mi conoscono benissimo, ma e’ orribile. Vale la pena creare un clima del genere per una legenda metropolitana? A me pare che il rischio che un dolcetto di Halloween sia avvelenato sia significativamente minore rispetto a quello di una caduta, un incidente, un fulmine.

Dopo qualche giorno, ero con una persona che non appena e’ arrivata, ha acceso una certa applicazione che ti permette di vedere se nella zona abita qualcuno che e’ stato arrestato per crimini a sfondo sessuale. Si, immagino che alcune persone si possano sentire piu’ tutelate in possesso di determinate informazioni, ma cosi’ non si vive piu’.

Insomma, io penso che sia giusto e doveroso vigilare, ma a un certo punto devi prendere quella vocina paranoica e bastarda che abita dentro di te e le devi mettere un bel cerotto sulla bocca. Tanto il pericolo arriva sempre da dove meno te lo aspetti, non puoi insegnare ai tuoi figli a vivere nella paura e nella diffidenza, o almeno non e’ questo il modello di societa’ a cui voglio contribuire.  

10 commenti:

Anonimo ha detto...

una mia amica distruggeva tutta la posta che riceveva, anche la publicita', temendo che le rubassero l'identita'. Ora, tutto puo' succedere, ma pure una possibilita' alla vita diamogliela.
valescrive

Marica ha detto...

no, vivere nella paura e nella diffidenza no, pero' penso che la Megan's Law sia una gran cosa... se ho come vicino di casa una persona che ha molestato bambini in passato mi farebbe piacere saperlo, eh... cosi' come se so che non c'e' sto piu' tranquilla ;-)

Anonimo ha detto...

Ma dai!
Anni fa ho avuto una discussione con delle persone che erano molto preoccupate per la possibilità che dei potenziali pedofili osservassero i loro figli ai giardinetti.
Sicocme non condividevo le loro paranoie mi è stato detto gentilmente fatto notare che forse non mi preoccuapvo abbastanza.
Può essere, ma io la vedo così, mi rifiuto di vivere nel terrore e di crescere i miei figli nella paura, io vigilo sui comportamenti e non sulle intenzioni, se uno fa pensieri "impuri" su un bambino di due anni è un suo problema, le mani però le deve tenere in tasca.
E per quanto mi è possibile mi sforzo di badare che sia così.
Insomma io voto per Mr Johnson e per poche paranoie
Silvia

MarKino ha detto...

Mr J. e` ogni volta di piu` il mio idolo. :D

NotreAnne ha detto...

Con quella frase mr J ha guadagnato la stima di tutti i padri del mondo.

(ma i padri sono mai paranoici?)

nonsisamai ha detto...

vale: una pazza? ma si!

marica: non sono convinta. secondo me e' piu' sano tenere semplicemente gli occhi aperti con tutti. perche' angosciarsi sapendo che c'e' un sex offenders nei paraggi, con cui magari non entrerai mai in contatto, quando magari ce n'e' un altro che e' un altro perfino piu' pericoloso che non e' mai stato preso? boh, ci sto ancora pensando, ma tendenzialmente preferisco non sapere. propongo una diffidenza lieve ma generale ;)

silvia: si, il bello e' che poi ti senti un po' trattata da madre snaturata...e vabe' ognuno fa quel che si sente.

markino: oddio.

notreanne: se ci sono?? mr. johnson lo e'! diciamo che ognuno di noi ha le sue paranoie :))

Zion ha detto...

condivido molto il tuo pensiero, anche se forse se fossi mamma avrei molte più paure in più.

ero Lucy ha detto...

Concordo con te, la paranoia inquina la vita e basta, come tutte le ansie. Sui sex offenders invece la penso come Marica: cioe', e' vero quello che tu dici, potrebbe capitare con chiunque, ma la possibilita' di essere informati qui c'e' e allora preferirei saperlo.
In merito alla baby sitter di NY: mi sono chiesta tante volte come fosse possibile che la mamma non si fosse resa conto del disagio mentale della donna che le viveva accanto e che aveva abdicato alla sua vita. Resto convinta, forse per via del mio occhio clinico, chissa', che certe cose si leggano in faccia. Ora lancero' una provocazione orrenda e diro' che quella povera mamma era una perfezionista troppo centrata su di se'. Per questo pensiero che la colpa e' sempre delle mamme mi schifo da sola, ma e' quello che ho pensato.

Fra ha detto...

No, per carità, paura e diffidenza ci penserà già la vita a mettergliela. Se parte con solare ottimismo e fiducia è meglio!

caterina ha detto...

giusto perche la madre dei due bambini qui nell'UWS e' abbastanza conosciuta ti dico che la prassi a New York e' di avere le web cam in casa per spiare la nanny e un gps nel passeggiono per seguire i suoi spostamenti..non e' facile essere genitore di questi tempi ma c'e' anche chi il sesto sesto lo ha trasformato in paranoia alla sesta!