lunedì 30 luglio 2012

ci risiamo

Mentre la maggior parte di voi a questo punto sara’ in partenza per le agognate vacanze, io torno al lavoro. Quest’anno avro’ un nuovo orario e soprattutto avro’ la possibilita’ di portare il piccolo Joe con me. In teoria tutto dovrebbe essere piu’ semplice anche se non si puo’ dire finche’ non si comincia e come sempre l’inizio della scuola e’ il momento piu’ stressante per me. Ci sono tante ore extra e devo organizzarmi con una baby sitter visto che non ho nessun parente in zona.

Venerdi ho una cosa di un paio d’ore e mi hanno detto che posso portarlo, se penso che fara’ il bravo. Io non lo penso, ma lo portero’ lo stesso e gia’ mi vengono i brividi al pensiero. Oltre agli impegni stabiliti per tempo, ora e’ sbucata anche un’altra giornata di riunioni di cui nessuno mi aveva avvertito, la settimana prossima.

Mi dice la direttrice che le ‘farebbe piacere se andassi, se posso’. Insomma, mi fa capire che non e’ ‘mandatory’, in quel caso non si fa scrupoli a pigiare sul punto esclamativo.

Io posso, io ci andrei tranquillamente a farmi ore e ore di riunioni che come sempre non hanno praticamente nulla a che vedere con la mia materia. Mi rilasserei certo di piu’ che stare a casa con il piccoletto, ma… c’e’ un ma. Mi costa un patrimonio. Non capisco come il mio capo, che e’ una donna e una madre, non se ne renda conto. Se io sono a scuola -nemmeno a fare qualcosa di concreto, ma solo a dimostrare con la mia presenza il mio alto spirito per l’inizio della nuova avventura scolastica- non sono con il bimbo e se io non sono con lui devo assumere una baby sitter. Non so mai come pormi rispetto a questo problema che mi si ripresenta costantemente. Da una parte, non voglio lamentarmi per rispetto dei miei colleghi, dopo tutto tutti hanno delle esigenze, ma dall’altra in un caso cosi’ mi sembra davvero una follia che tolga tempo al mio bambino e debba pagare una cifra considerevole per fare presenza. Fossi un supermanager poi, sono solo una maestra di arte part time, non credo di essere cosi’ indispensabile.

Voi cosa fareste al posto mio? Ne parlereste? Voglio dire…e’ giusto parlarne o e’ una di quelle cose del tipo la legge e’ uguale per tutti, genitori e non? Perche’ io la rispetto questa cosa, non cerco un privilegio, vorrei solo che si tenesse in qualche modo in considerazione che ovviamente non mi e’ semplicissimo correre da una parte all’altra senza preavviso. Vorrei che mi venisse chiesto di fare quello che devo fare, non quello che sarebbe ‘carino’ e ‘gentile’ che facessi. Forse a scuola non hanno idea di quanto costino le babysitter.   

9 commenti:

70millimetri ha detto...

Io c'andrei portandomi dietro il piccolo, insomma se qualcosa non si intuisce forse è il caso di sbatterla in faccia agli altri, poi ti dirò magari (forse sicuramente) mi sbaglio del tutto ma a volte penso che manchi la comprensione per questioni di comodo piuttosto che per disattenzione.

Marica ha detto...

non saprei proprio....
[anche io, a questo punto, mi sto chiedendo quanto costi una baby-sitter!]

caterina ha detto...

tesoro mio..come ti capisco, quello che forse gioca a tuo sfavore e' che quando sei stata assunta tu un figlio non lo avevi e quindi non hai potuto negoziare certe cose, purtroppo ora sei una madre che lavora e certi privilegi non tutti li concedono anche se li capiscono..magra consolazione ma posso dirti che sei fortunata, hai un part time, ti permettono di tenere tuo figlio con te, la vita li e' un cicin meno cara..una mia amica qui partorisce a giorni e il suo capo DONNA le ha dato solo 3 settimane di congedo maternita..una tata ti costa 15$ all'ora e un asilo full time dai 25k l'anno...puoi fare cosi fai meta riunione sola e poi dici alla tata di portarti il bimbobellissimo per l'altra meta della sessione del meeting, no?bacissimi

Anonimo ha detto...

io ne parlerei. sono molto consapevoli del fatto che il tempo e' denaro.

valescrive

Fabrizio Cariani ha detto...

Forse la mia e' un'interpretazione un po' troppo letterale, ma... se lei dice che non e' mandatory, io non andrei.

Quando tu dici "io ci andrei tranquillamente", tu intendi che non ti pesa personalmente partecipare alla riunione. Pero', secondo me, la clausola che sottolinea che non e' mandatory copre anche ragioni come childcare.

Pero', certo, dipende un po' da fattori che io non conosco bene (quanti insegnanti ci sono nella scuola? quanti part-time? etc.)

Brunhilde ha detto...

Boh, io forse lo farei garbatamente presente. Fosse mai che la tua direttrice capisse che un aumento nello stipendio non guasterebbe..
(Oh, non c'entra nulla ma siamo appena rientrati dalla Giamaica ed abbiamo sperimentato Air Canada e Lufthansa: servizio ottimo in entrambi i casi, hostess cordialissime e piene d'attenzioni per il piccolo Siegmund)

Cherie Carrie ha detto...

Prova a chiedere "amichevolmente" consiglio alla tua capa proprio con la scusa della riunione non obbligatoria spiegandole che non trovi facilmente la baby-sitter e che i costi sono alti forse non risolvi ma la rendi più consapevole! Non potrà dire poi che ignorava il tuo disagio se alla fine dovesse arrivare a chiedere troppo

Pola ha detto...

Secondo me dipende da se sei pagata per partecipare alla riunione o meno. Se vai lí gratuitamente, allora forse é il caso di far presente la cosa portandoti appresso il pupo.

nonsisamai ha detto...

grazie a tutti per i consigli. sembra che la cosa si sia risolta, nel senso che il vecchio asilo mi fa il favore di accettarlo ancora per un paio di settimane e cosi' il costo non sara' eccessivo. per questo ho deciso di non dire nulla. una baby sitter qui cosa 10 $ all'ora + mance e arrotondamenti che non e' poco ma quando sento caterina da ny ancora una volta mi sembra che viviamo in due paesi differenti. spero gli stipendi nychesi siano adeguati a queste cifre folli. qui in tx ci sono anche soluzioni molto economiche. figli di vicini di casa molto giovani o questi asili all'ora che sembrano perfetti in teoria (li porti quando vuoi senza impegno, 5$ all'ora) poi vai li' e insomma...non sono il massimo. per me e' difficile anche trovare una persona di fiducia.
per questa volta e' andata, vedremo come andra' in futuro. davvero non credo ci sia della cattiveria in questo modo di fare della mia scuola perche' sono stata molto agevolata anche solo nel poterlo portare con me quest'anno nonostante sia un bel po' piu' giovane degli altri bambini. forse molte le persone, quando non hanno piu' un problema si dimenticano com'era averlo...