martedì 12 giugno 2012

per me sono le forbici

Avro’ avuto circa dieci anni credo, quando mia nonna mi regalo’ un paio di forbici. Al momento non devo aver dato molto peso alla cosa e nemmeno lei. Infatti, non so dire perche’ mi regalo’ proprio delle forbici e di sicuro anche lei se ne sara’ dimenticata. Qualche anno fa, stavo tornando dalle vacanze e dimenticai le forbici della nonna nel bagaglio a mano. Di solito in questi casi, le forbici vengono subito sequestrate. Come tutti sanno, non si puo’ salire su un aereo con delle forbici affilate in borsa, ma all’aeroporto di Brindisi, quando il metal detector rivelo’ la loro presenza, gli addetti alla sicurezza decisero che evidentemente non avevo proprio la faccia del potenziale attentatore e me le lasciarono tenere. Un gran sollievo. Solo allora realizzai che quelle forbici erano sempre state con me, le avevo portate ovunque senza nemmeno pensarci e mi avevano puntualmente salvato nelle situazioni piu’ assurde. Le forbici della nonna sono ancora con me, le porto ovunque, sono sempre li’ come una di quelle cose a cui non pensi mai, ma di cui hai veramente tanto bisogno.

Con la nonna in teoria dovrebbe esserci qualche problema di comunicazione. E’ un po’ sorda e non abbiamo tantissimi argomenti, ma quando ci vediamo succede qualcosa di particolare. E’ buffo perche’ non abbiamo mai passato tantissimo tempo insieme, ma quando sono con lei ho la sensazione che mi capisca a un livello molto piu’ profondo rispetto a quello verbale. E mi sembra anche di capire lei allo stesso modo. Non facciamo questi grandi discorsi, ma siamo vicine. Noi si parla piu’ con gli occhi.

Viveva lontanissimo mentre crescevo, ma c’e' sempre stata a suo modo, io lo sapevo che c’era se avevo bisogno, un po’ come le forbici.

Ecco la nonna si e' appena fatta un lunghissimo viaggio in treno (non prende l’aereo lei) e da oggi e’ a Milano che ci aspetta. Non vedo l’ora di vederla, fra due sole settimane. Il pensiero di lei per me e’ un grande conforto nella vita, e’ la tenerezza, il calore, e’ la persona piu’ buona che conosca. Tranne quando gioca a scopa. 

5 commenti:

e.l.e.n.a. ha detto...

quando si gioca a scopa non si è amici di nessuno! :)

NotreAnne ha detto...

che buffa questa cosa delle forbici, fortuna che ti e' successa a Brindisi e non hai docvuto cercare di impietosire un poliziotto texano :) 9mi immaginerei la scena)
Assolutamente OT. ho riesumato eccezionalemnte credo il blog perche' ho bisogno di un consiglio da mamme su una questione pimpica che mi fa perdere il sonno. Mi vieni a trovare, please? (so ches embra un'orribile pubblicita' per avere lettori ma ecco tu lo sai che non e' cosi, spero)

Anonimo ha detto...

Ah, quanto mi piacerebbe prendere un caffè con te in centro!
Un abbraccio

Valerio

nonsisamai ha detto...

e.l.e.n.a: lei si trasforma proprio, che ridere... :))

notreanne: ma certo che passo, contenta della riesumazione, ma scrivimi pure quando vuoi, lo sai che mi fa piacere e farei lo stesso con te.

valerio: anche a me, scrivimi! :)

70millimetri ha detto...

I nonni sono grandiosi, sono come i genitori ma senza la giusta spinta per farti diventare migliore,per loro sei migliore già come sei,unici.