giovedì 13 ottobre 2011

a good enough mother

Prima o poi doveva succedere ed e’ successo. Slipino ha cominciato ad avere l’ansia da separazione. E’ stato martedi. Appena ha visto la maestra, ha cominciato a fare la sua faccia strappalacrime quella con il labbro inferiore su quello superiore e gli occhietti increduli. Lei ha detto che e’ normale e sano, ma che lei suo figlio cosi’ piccolo non ci sarebbe mai riuscita a lasciarlo, infatti ha ricominciato a lavorare molti anni dopo. La capisco, quanto la capisco. Quando me ne sono andata ha pianto fortissimo e io mi sono fermata a guardarlo da dietro il vetro. Fortunatamente, dopo un attimo si deve essere dimenticato di me e la maestra mi ha fatto il pollice per dire vai pure, tutto a posto. Per il resto, continua a essere lo Slipino di sempre a scuola, ma quei cinque minuti…quei cinque minuti.

Anche la mia collega, quella che appena sono tornata dopo la maternita’, mi ha detto fossi in te piangerei tutto il giorno, appena e’ rimasta incinta, ha lasciato il lavoro e ha annunciato orgogliosa I’m gonna be a stay-at-home-mom.

Penso che possa essere una scelta di vita fantastica e ci ho pensato seriamente anch’io, pero’ poi quando sono arrivata al dunque ho capito che non mi sarebbe bastato. Io il mio lavoro lo amo al punto che sinceramente ora come ora nelle 15 ore di asilo per Baby J ci sto molto stretta. Dopo tre anni, ho voglia di crescere professionalmente, faccio tutto quello che posso, sto sveglia fino a tardi la sera o approfitto dei fine settimana in cui c’e’ Mr. Johnson a darmi una mano, ma mi sento sempre imbrigliata, anche mentalmente. Credo sia normale. Mi sembra che il famoso equilibrio di cui si parla tanto fra carriera e maternita’ non esista: quando sono con Baby J il lavoro scompare e quando sono a scuola ci sono dei momenti in cui mi dimentico di tutto il resto, lo ammetto.

Ieri sera ero distrutta, completamente a pezzi, ma mi sentivo un po’ come superman perche’ incredibilmente ero riuscita a fare tutto, ma proprio tutto quello che mi ero ripromessa di fare. Mai avuto una giornata simile, con ogni singolo minuto pianificato, senza un attimo di tregua o un cambio di programma. Al ritorno c’erano dei lavori in autostrada e quasi arrivavo in ritardo all’asilo. Se arrivo in ritardo devo pagare una specie di multa piuttosto salata, ma per fortuna complici un paio di semafori verdi ce l’ho fatta e ho anche fatto quella che non aveva corso neanche un po’. Arrivati a casa ero talmente stressata e agitata che ho preso il passeggino e me ne sono andata a fare una camminata di quasi due ore. Al parco e’ stato fantastico. Per la prima volta, ha giocato anche lui, come i bimbi piu’ grandi, era cosi’ contento sull’altalena, gli ho fatto un sacco di foto. 

Sto cercando di fare tutto, ma e’ possibile? I’m no superman come diceva la canzone e sono stremata.

Poi ieri sera mi e’ arrivata un’email speciale, da una mia collega, che diceva:

Thank you, Ema.  Wow!  What a wonderful art experience you are giving these children!  Thank you!  

Mai email abbe tempismo fu piu’ perfetto. Una volta ho letto un’intervista a una psicanalista che spiegava questa famosa teoria secondo cui le buone madri esistono, ma sono estremamente rare. La maggior parte delle madri sono good enough mothers e dovrebbero essere soddisfatte di loro invece di porsi traguardi al di fuori della loro portata. O almeno questo e’ quello che ho capito.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

magari non ho capito bene il senso della frase "le buone madri esistono ma sono rare". Qual e' una buona madre?

Credo che ognuno debba fare quello che sente giusto per se'. Io ho ripreso a lavorare un po' dopo appena un mese dalla nascita di Mia e paradossalmente ora lavoro di meno perche' e' cosi' che mi sento di fare. Mi sono iscritta a un corso digiornalismo perche' ho bisogno di nutrire la mia mente. Dovrei iscrivermi in palestra perche' ho tantissime cose da rassodare (!!) e non per questo non mi sento una brava mamma. Io mia figlia la adoro e se quando sto al corso di giornalismo o quando insegno non penso a niente se non a quello che sto facendo in quel momento, come dicevi tu, e' un bene. Perche' poi torno a casa e la trovo li' meravigliosa com'e' e me la godo ancora di piu'.
Poi se una donna sta bene a stare a casa tutto il tempo, benvenga.

Che palle questi che ti dai i modelli. Che poi li impongono solo alle donne.

Un bacino a slipino e tanta empatia con te :) quando vedo mia figlia piangere mi sento morire!
(ma fai benissimo, secondo me, a lavorare...non che tu lo avessi messo in discussione, ma, cosi', tanto per dire :))


valescrive

Zion ha detto...

valeria ha già detto tutto :)
fai quello che ti senti. ah e a proposito: nella realtà sono poche le donne solidali. Di solito fanno tutte a gara a fingere di essere un po' più brave madri di te.
Compatiscile. Tuo figlio avrà in te un modello migliore da seguire.

NotreAnne ha detto...

Mah, vi leggo e mi sento... a distanza di mesi ... io punto ancora solo a sopravvivere! ;) Sul lavoro in questi mesi ho continuato a fare a distanza quello che posso,E' un'esigenza mia, di continuare ad avere dialoghi con persone adulte che non si svolgano sulla melodia di "cicale cicale cicale". Dopo Natale riusciremo a trovare una baby sitter? un'asilo? IN base a quello si vedrà e capiro' che ritmo posso tenere sul lavoro (che non voglio lasciare)... Soprattutto io trovo un po' surreale il fatto di essere qua solo con mio marito e la bimba e avere zero famiglia allargata o zero amici con figli che abitano vicini. Non mi sposterei ma mi rendo contro che è veramente questo che riduce drasticamente il mio tempo. Per cui, good enough è già un grandissmo obiettivo, i modelli di perfezione lasciamoli alla fantasia! :)

nonsisamai ha detto...

vale, da quello che ho capito la madre 'good enough' e' quella che all'inizio e' completamente a disposizione del bambino e poi man mano che questo cresce, comincia a filtrare le sue richieste. per esempio, io vedo che la maniera in cui rispondo al suo pianto e' completamente diversa ora che ha dieci mesi rispetto a qualche mese fa. forse ci sta anche che ora capisco meglio i vari tipi di pianto, pero' mi sconvolgo molto meno.

nonsisamai ha detto...

comunque, in generale, io sto accusando il colpo molto piu' ora che nei primi mesi. e' che all'inizio era solo noi due, che bastavamo a noi stessi, ora invece, e' sempre bello, anche piu' divertente, pero' sono subentrate anche altre esigenze.
io non so voi, ma io faccio davvero fatica in questo nuovo ruolo.
mi sento divisa. sono una mamma, sono una lavoratrice e sono anche una moglie e non riesco a fare tutto senza sacrificare qualcosa o qualcuno (di solito me stessa o mr. j).

Lucy van Pelt ha detto...

John Bowlby diceva che tutte le madri sono "sufficientemente buone". Tutte. Non esiste la madre perfetta. Siamo persone, si sbaglia e si impara dagli errori cercando di fare il meglio possibile.

nonsisamai ha detto...

gia'. e' che su questa cosa non faccio altro che interrogarmi perche' so che una mia distrazione puo' causare a lui magari un problema serio. e tendenzilmente sono un tipo molto distratto quindi...

Elga ha detto...

Uff, che argomento ;-) io mi sento una madre a votazione "insufficiente": adoro le mie bimbe, ma dopo un annetto ciascuna sempre a casa per pappe,cambi, passeggiatine, notti in bianco, menage.... davo la testa sui muri. Ho dovuto ritornare al lavoro per la mia sanità mentale, non so perchè ma "giocare sempre" con le bimbe mi sfianca. A volte mi sento una madre snaturata. Ma ho talmente tante cose da fare.... come diavolo fate dopo una giornata di lavoro a uscire 2 ore col passeggino??!!! Trovate casa pulita e cena pronta? ;-)

nonsisamai ha detto...

elga: allora non solo solo io! :)) casa pulita e cena pronta, come no...sempre piu' spesso e' mr. j a cucinare (anche perche' fra cucinare e tenere baby j peferisce la prima...) e la casa e' abbastanza un casino onestamente. le due ore di passeggiata ci volevano proprio. a volte l'unico modo per tranquillizzarsi e' sfinirsi del tutto, almeno per me.

Anonimo ha detto...

@elga: pure io trovo sfiancante giocare tutto il giorno con un bimbo. Infatti quando arriva il papa'gliela mollo. Il problema e' che arriva alle sette di sera!
valescrive

nonsisamai ha detto...

vale: magari poterlo mollare un attimo! mr. j. sta cominciando ora a prendere confidenza con baby j, ma giusto per giocare. il bagno gli fa paura, i pannolini gli fanno schifo e quando ha sonno non sa cosa fare. la settimana prossima ho una cena di lavoro dall'altra parte della citta' e sara' la prova del fuoco. di solito, se esco, dopo massimo un'ora mi chiama in panico... :/