lunedì 2 maggio 2011

nonne di qua e nonne di la'

Questo weekend siamo andati nella citta' preferita dei pensionati texani, vicino alla Luisiana, a trovare la nonna (a questo punto bisnonna) Johnson e a farle finalmente conoscere Slipino. La prima reazione alla vista del pronipote e' stata:
- Oh. E' tale e quale alle foto.  Buon appetito.
Dopo un po' per fortuna, ha preso un po' piu' confidenza e se non le fosse venuto un crampo al femore ("nonna nonna, stai bene?!"" ""Ho 84 anni, sto da dio"), non l'avrebbe piu' lasciato.
La cosa piu' divertente e' stata il momento del cambio del pannolino. Il bimbo si era appena svegliato ed era piuttosto accaldato. Il ventilatore sul soffitto girava forte come sempre e mia madre che non parla inglese, senza dare nell'occhio cercava un punto nella stanza che fosse un po' piu' riparato per spogliare il bambino. Io speravo semplicemente la bisnonna non ci facesse caso perche' sapevo che avrei dovuto spiegare a tradurre un sacco di cose altrimenti.
Infatti, quando mi ha guardato con aria interrogativa sono stata costretta a spiegarle.
- Vedi, nonna Johnson, in Italia c'e' una cosa, che si chiama cervicale....
Alla fine della spiegazione e' scoppiata letteralmente a ridere (fenomeno quantomeno raro per il personaggio).
Insomma, la nonna italiana dice non ti mettere sotto al ventilatore quando sei sudato che ti viene un accidente. La nonna texana dice mettiti sotto al ventilatore quando sei sudato che se no ti viene un accidente. Povero Slipino non ci capira' nulla. 

8 commenti:

tizi ha detto...

beh allora se gli verra` la cervicale (speriamo di no ovviamente) saprete se in Slipino prevale piu` la "componente" italiana o quella americana :).Ciao Piccolo!!!

A. ha detto...

C'è da dire che qui sono dei torelli che passano da 40 gradi esterni a 17 nei negozi senza battere ciglio. Noi siamo un po' più fighettini... io spero che il mio cresca con la tempra americana!
W le nonne!!! :)))

Anonimo ha detto...

ma e' vera questa cosa della cervicale o no? Io quando ho chiesto al pediatra di mio figlio qui in America del cosiddetto colpo d'aria mi ha riso in faccia dicendo che non esiste! Vacci a capire! Daniela (KY)

Anonimo ha detto...

Un altro mito da sfatare è il bagno dopo pranzo, mia madre mi faceva aspettare 3 ore al mare, mi marito non sa neanche cosa significhi e ogni volta mi ride in faccia!

Silvia

Nat ha detto...

My two cents. Io sono convinta che abbia ragione la mamma/nonna italiana. Per esperienza diretta. Cervicale, torcicollo, tosse, mal di testa.. se sto sotto ad un ventilatore sono garantiti.
Per quanto riguarda la tempra americana.. beh.. e' vero che passano da 40 a 17 gradi senza battere ciglio, ma io sento anche in continuazione di gente (e bambini) che hanno bronco-polmoniti o polmoniti anche in piena estate, cosa che in Italia non ho mai sentito. Sara' una coincidenza, dite?
Il bagno dopo pranzo sono giuste tutte e due le cose. Se lo fai subito dopo mangiato non e' un problema, e neanche se si fa dopo 3 ore, a digestione terminata - il problema sorge quando si fa a meta' digestione e per via dello sbalzo di temperatura.

Fatto. I miei due centesimi sono diventati un paio di dollari, ma tant'e'.. :)

Un bacione al bellissimo Slipino!

Anonimo ha detto...

diciamo si e no :) non è che prendendo aria da piccoli e acqua fredda in testa, ti farà venire la cervicale, quella viene, se deve venire, da adulti o vecchi, queste cose possono accentuarla se l'hai..da piccoli e giovani si spera bene di non avere problemi alle ossa e muscoli, quindi si al ventilatore e un po' di aria condizionata :)

pippo

Elisen ha detto...

crescendo in texas mi sa che se ne infischiera' della cervicale!beato lui!!

makdaralo ha detto...

Almeno in questo io non ho problemi: nonostante mio marito non sia italiano, vedo che alla fine tra italiani e ungheresi si hanno le stesse consuetudini riguardo ai bimbi piccoli... cio' che varia e' forse (un po') l'atteggiamento educativo (tipo: gli italiani corrono dietro ai bambini col cibo quando non vogliono mangiare, mentre gli ungheresi (e austriaci, tedeschi, ...) pensano: ok non ha piu' fame, ora sta senza nulla fino al prossimo pasto).
:)

Comunque secondo me le nostre mamme non hanno troppo torto, in fondo meglio avere cura di un bambino cosi' piccolo, fa tempo poi ad ammalarsi. Non sai che fastidioso e' respirare male, il mio secondo ha avuto raffreddore un sacco di volte da piccolissimo ed era proprio una pena: non riescono a respirare bene, non riescono quindi a nutrirsi bene succhiando, quindi mangiano meno e ispirano aria con la poppata, con conseguente doloroso mal di pancia. Inoltre devi farli dormire inclinati senno' il muco ristagna, conseguente sensazione di soffocamento (i bambini non sanno respirare con la bocca da piccolissimi) e quasi certezza di otite (quindi: molto dolore per il piccolo, antibiotici, ...)...
Ti ho spaventata abbastanza?
Dai che si va verso l'estate e quindi il pericolo si allontana... :)