venerdì 8 aprile 2011

giochi di prestigio

Il secondo giorno e’ stato duro. MI chiedevo come avrei potuto ottenere gli stessi risultati di prima con cosi’ poco tempo per lavorare a disposizione. Ero distratta. La prima ora e’ volata via fino a quando ho detto va bene, e’ ora di mettere via perche’ stanno arrivando i ragazzi di quinta. A quel punto sono stata corretta dalla mia collega. Guarda che arrivano quelli di seconda, me l'ha detto prima l’insegnante che non vedevano l’ora di ricominciare arte…

Panico. Avevo preparato un’attivita’ per sei bambini di undici anni e ne arrivavano venti di sette. Avevo si e no cinque minuti per inventarmi qualcosa. E’ li’ che mi e’ venuta un’idea, forse l’unica possibilita’ a quell’ora. Far fare a loro.

Era un’attivita’ sulla chitarra di Picasso, ma per il resto ho lasciato perdere tutto quello che avevo pensato di fare con l’altra classe. Ho tirato fuori un po’ di materiale che mi sembrava adatto e dopo una breve spiegazione, gli ho assegnato il compito. Ora costruite la vostra chitarra. E li’ e’ successa una cosa magica, di quelle che succedono solo nella classe di arte, credo.

Una festa. Creativita’, allegria, laboriosita’.

La liberta’ di creare e di giocare imparando.

Divertimento puro. E il risultato sono state venti chitarre completamente diverse, chi ha usato un materiale chi un altro, chi una tecnica chi un’altra.  

Dopo le lezioni, sono andata a esporre i lavori e contemplandoli, un po’ di nascosto per qualche minuto, ho sentito davvero qualcosa di bello.

Dopo il primo giorno disastroso, sembra che anche Slipino si sia tranquillizzato. Ora mi aspetta un bel fine settimana lungo con lui e poi una settimana di lavoro, che mi spaventa sempre meno.

Ho voglia di pensare di poter fare ancora tutto o almeno quello che mi fa star bene fare.

4 commenti:

A. ha detto...

Dai che bello!!! Anche gli altri tuoi bimbi ti danno soddisfazioni, forse te l'eri dimenticata alle prese col piccolino! Slipino si abituerà, anche mia sorella è cresciuta con mia madre manager, quasi mai a casa... è una bimba felice, adora mia mamma e non le è mai mancato nulla.
Un abbraccio.

Marica ha detto...

oh, questo si che e' un bel post! :-)

Zion ha detto...

è una iniezione di speranza. Sono sicura che ce la farete, tutti e due :) anzi 3, ci mettiamo dentro mr johnson che anche se non ne parli, scommetto che però ti osserva per sapere come stai!

cowdog ha detto...

ce la farai, perche' hai un sacco di risorse :)
(e dai coraggio anche a me)