lunedì 7 marzo 2011

I <3 dallas

Una mia carissima amica si trasferisce e non e’ la prima volta che succede purtroppo. C’e’ un certo viavai da queste parti e quando una persona importante se ne va e’ sempre una sofferenza, ma in questo caso c’e’ anche dell’altro. Lei e il marito sono entrambi stranieri e si sono trasferiti qui piu’ o meno quando l’ho fatto anch’io. Ecco, se ne vanno perche’ lui odia Dallas. La odia al punto che stava cadendo quasi in depressione e la decisione di trasferirsi e’ stata dettata non da un’offerta di lavoro, ma semplicemente dal non poterne piu’ di stare qui. Se gli chiedi qual e’ il problema vero ti da motivazioni tipo ‘non ci sono piste ciclabili’ o ‘fa troppo caldo’ che per me non sono cosi’ gravi da giustificare una presa di posizione del genere, ma non voglio assolutamente sottovalutare il disagio. So cosa significhi non sentirsi soddisfatti del posto in cui si vive. E’ irrimediabile, se un posto non piace, non piace. Puoi crearti delle amicizie, degli affetti, ma se non riesci a farti andar giu’ una citta’, avrai sempre qualche rimpianto e pure grosso. Detto questo, qui si parla di Dallas, la mia Dallas e allora, si’ mi rendo conto anch’io dei limiti di questa citta’, ma non ci posso fare niente, mi sento un po’ come in quell’episodio di Sex and the city in cui Carrie piantava un fidanzato perche’ aveva parlato male della sua New York. Il marito della mia amica mi e’ diventato improvvisamente antipatico. 

21 commenti:

Anonimo ha detto...

io ci resto peggio quando mi dicono che si trovano male in una citta' italiana :)
valescrive

nonsisamai ha detto...

figurati che la stessa persona ha vissuto anche un paio d'anni in sicilia. se a dallas si e' depresso immagina cosa racconta di catania...antipatico, ecco. soprattutto perche' mi porta via una buona amica.

gas12n ha detto...

Perchè Catania mette depressione? Chi l'ha detto? [si scherza eh...]

nonsisamai ha detto...

beh in questo caso in realta' non aveva nemmeno tutti i torti. gli hanno fatto nascee la figlia 4 settimane in anticipo perche' la dottoressa doveva andare in vacanza...ma e' antipatico lo stesso, ecco.

makdaralo ha detto...

Non voglio per forza dire che il marito della tua amica sia simpatico (non lo conosco!) ma posso capire quando ci si trova male in un posto al punto tale da cadere quasi in depressione.
A me non e' mai successo, mio marito invece, trasferitosi in America da adolescente e contro la sua volonta', non ci tornerebbe per nessuna ragione al mondo. C'e' anche chi si trova male, e puo' succedere anche in America, anzi, dopo aver ascoltato i suoi racconti, soprattutto in America.
Purtroppo e' triste e doloroso, spero che comunque continuerai a mantenere i contatti con la tua amica.

A. ha detto...

Io mi trovavo male così in Italia ero arrivata al punto del rifiuto totale. Al limite della depressione. Ti prendono per il c. in tutto. Forse perchè non ci vivete da tanto ricordate solo gli aspetti positivi, ma è diventata davvero invivibile. A parte gli affetti e le persone che mi mancano e mi mancheranno sempre di più... non ci tornerei nemmeno dipinta su un muro.

e.l.e.n.a. ha detto...

e quale sarebbe la città prescelta?

nonsisamai ha detto...

mi pare denver, comunque il colorado. deve essere splendido, non vedo l'ora di andare a trovarli. gia', credo che il problema principale per questo bretone fosse il caldo texano...

Valeria ha detto...

Io per ora con mio marito ho problemi di quartieri...tra un mese nasce la bimba e lui ha deciso che questo quartiere di Brooklyn non gli piace piu'...motivi? troppi ispanici, non c'e' un parco vicino pe rla bimba e nemmeno buone scuole e quella che abbiamo accanto e' troppo noisy!

nonsisamai ha detto...

makdaralo: ma no, non volevo dire che non si puo' non vivere bene negli usa! anche perche' sarebbe un'affermazione davvero troppo generica: ci sono differenze abissali fra una citta' e l'altra.

isadorablumenthal ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
nonsisamai ha detto...

ma no...poveri ispanici :(

Alberto ha detto...

e che nessuno parli male di Sydney! :D

stone ha detto...

auguri!

cowdog ha detto...

io ho subito l'odio della mia controparte per la citta' tedesca in cui vivevamo. questo mentre io lentamente mi adeguavo, abituavo e affezionavo. e mentre lui la detestava sempre piu' (come aveva fatto con altri posti prima).
niente, ci siamo dovuti trasferire, col risultato che ci siamo stati male tutti, non uno solo.
e quindi ci siamo dovuti ritrasferire.
e ora mi ritrovo nuovamente in questo baratro, in cui rifiuto tutto e tutti. mi manca casa, che piu' non ho.
la cosa buffa e' che l'italia non mi manca da un pezzo, e forse non mi e' mai mancata troppo.

sfollicolatamente ha detto...

Ciao nonsisamai!

Ti ho 'conosciuta' da Marica :-)

A me sembra un po' estrema questa cosa del non poter assolutamente stare in un posto - non dovrebbe dipendere dalle persone con cui ti rapporti, dal lavoro che hai, e alla fine dei conti, dalle opportunita' che ti crei?
Detto questo, io quando si parla di Londra parto col disco rotto
'Aaah, io a Londra non potrei MAI vivere, perche' c'e' la metro che puzza' uauauauaua

tizi ha detto...

spero che alla base della "depressione" del marito della tua amica ,non ci sia una profonda insoddisfazione ...riguardo Catania,dopo 7 anni vissuti all`estero ,la rivivo adesso e continuo,nonostante tutto, a vederla con gli occhi di una innamorata e si sa l`amore e ` cieco :)

Anonimo ha detto...

ciao,purtroppo capita, a me qui in irlanda succede spessissimo... a me e` successo che una mia amica che in irlanda ci stava benissimo si e` dovuta trasferire per via del marito di nuovo a casa in un paesino piccolissimo in italia e con pochi servizi e senza macchina. adesso lui e` tornato negli usa, lei a 40 anni si ritrova ad avere lavori precari e con sua figlia non puo` lasciare l`italia perche` la piccola non ha documenti validi per andare all`estero... e qui la mia amica aveva lavoro stabile e ben pagato, arg...

eli da cork

Baol ha detto...

Dovreste vedere Rutigliano...

Mrs. Owens ha detto...

Abbiamo abitato per tre anni a due passi da una grande città Svizzera, grande per i canoni svizzeri.
La città era Lucerna, all'inizio non andava male ma dopo un po' per vari motivi ho cominciato a non sentirmi più a mio agio. Non mi sentivo a casa li e non mi sentivo a casa nemmeno al paese dove ero nata, trovavo mille scuse per il mio disagio.
Siamo tornati con la scusa di far loro frequentare la scuola in italiano.
Questa settimana sono andata con le ragazze a Lucerna e l'ho trovata una bellissima città, ho riscoperto angoli deliziosi, le ragazze mi hanno chiesto : ma come mai abbiamo lasciato un posto così bello?
Ho capito solo ora che il problema non era il luogo, ma ce l'avevo dentro.
Ludo

Elisen ha detto...

caldo e piste ciclabili sono due super motivi per un tedesco :)