domenica 25 aprile 2010

della mostra

Non ci riesco proprio a sintetizzare, eh? :)

Allora, e’ stata una serata splendida e questo si era capito, credo. La cosa piu’ importante per me e’ stata essere capita come insegnante. Mi e’ stata sempre data carta bianca in questo lavoro e finalmente, l’altra sera, vedendo tutti i progetti insieme tutti hanno capito dove volevo andare a parare.  La mia idea e’ stimolare la creativita’ e insegnare la storia dell’arte ai bambini delle elementari. Si pasticcia perche’ per come la vedo io, il pasticcio e’ sacrosanto, ma imparando sempre qualcosa. Ed e’ questo che ha stupito un po’ tutti, vedere che la cosa funziona. Non sono un medico o un pompiere, il mio lavoro e’ forse uno dei meno utili al mondo, ma io credo sia importante nel suo piccolo, e’ per questo che lo prendo cosi’ seriamente. In una citta’ dove di musei importanti ce ne sono giusto un paio, mi sembra essenziale che i bambini fin da piccoli siano esposti a certi contenuti, che siano guidati attraverso una loro riflessione sulla bellezza e sul significato dell’arte. Mi e’ piaciuto da morire vedere lo stupore, la gente che faceva tantissime foto, i bambini orgogliosi che spiegavano quello che avevano fatto ai loro genitori, l’entusiasmo generale. Mi ha colpito anche l’assenza del mio mecenate. Il mio corso, tutto quello che faccio, e’ finanziato dal nonno di un mio alunno e lui non e’ venuto. A Natale, la moglie mi ha preparato dei biscotti fatti a mano, ma nessuno dei due e’ mai venuto a vedere la classe o a farsi raccontare quello che faccio. E’ strano pensare che per me questo lavoro sia cosi’ prezioso e per questa persona invece, sia solo un vezzo, una cosa fra le tante che si e’ potuto permettere di regalare al nipote. Eh, questi miliardari texani. Ma in fin dei conti, non importa assolutamente. Quello che importa e’ che i sogni, qualche volte si realizzano. Mi sono inventata un lavoro su  misura per me e questo qualche volta ancora mi stupisce perche’ e’ un lavoro che in Italia non avrei mai potuto fare. Sto provando a lavorare un po’ a distanza con mia sorella per cercare di lanciare un progetto per certi versi simile anche la’, chissa’, magari un giorno lei ci riuscira’.

L’altra sera, ho ricevuto parole che cerchero’ di non dimenticare, ma che stanno gia’ lentamente svanendo travolte dalla vita che va avanti a tutta velocita’. E’ sempre cosi’, va male e ti tormenti per tre mesi, va bene e te ne dimentichi dopo tre ore. La mente insegue sempre i prossimi progetti, non quelli passati.

13 commenti:

palbi ha detto...

Congrats !

...e mettiamolo subito in chiaro: esistono lavori infinimatamente + frivoli e meno importanti che lavorare con la creativita' dei bambini!

D. ha detto...

Complimenti per il tuo successone! Sono davvero contento :)

Chissà, magari grazie a questo tuo progetto potresti aver "indicato" la strada a qualche futuro grande artista texano.

Daniele

cowdog ha detto...

io credo che il tuo lavoro sia *molto* importante: nell'educare, insegnare, guidare i bimbi verso nuovi percorsi contribuisci anche a costruire le persone che saranno. e guarda che non esagero: tante cose belle che ho imparato alle elementari, ma anche alla scuola materna me le ricordo ancora bene, e sono divenute anche parte della mia vita

Elisen ha detto...

Bene!Viva!Allora prova a fartela durare un pò più del solito la soddisfazione, almeno per questa volta!

Anonimo ha detto...

Complimenti!!!! Ciao Maria Grazia AL

e.l.e.n.a. ha detto...

non so. mi piace pensare che l'assenza del tuo mecenate sia la scelta di non metterti in imbarazzo e dover magari mostrare gratitudine, pubblicamente, nei suoi confronti. sicuramente avrà qualcuno che gli riferirà della bontà del tuo lavoro e della riuscita del progetto e dell'entusiasmo suscitato.

nel tuo grande piccolo, continua così! :)

Ginevra ha detto...

quoto cowdog in ogni singola parola :)

Anonimo ha detto...

Congratulazioni per la mostra e goditi questo momento!
Che bello poter fare il lavoro che si ama...non tutti possono dire la stessa cosa.
Anch'io, come te vorrei conoscere questo mecenate, chissà magari in un momento senza folla!

Silvia

tizi ha detto...

grande Nonsi!!! Ole`! Sai che sono in contatto con tipi di Houston????

Anonimo ha detto...

Prima di tutto, ciao. Mi chiamo Lorenzo, scrivo da Treviso e - da qualche tempo ormai - di tanto in tanto sbircio tra i tuoi pensieri.
Mi sembra giusto, dopo quasi un anno di silenziosa presenza, dirti "complimenti".
Complimenti per il lavoro che fai.
Complimenti per la passione con cui lo conduci e per come ti rigeneri ogni giorno.
Complimenti per il coraggio di aver intrapreso un'esperienza simile all'estero.
Ah, quasi dimenticavo: complimenti per la mostra! You are da bomb diggity ;-)

nonsisamai ha detto...

grazie a tutti...

Anonimo ha detto...

Beh, piacere! Ormai ho fatto la presentazione ufficiale ;-)

Lorenzo, TV

Rabb-it ha detto...

Non credo proprio sia inutile l'insegnamento, proprio no.

Sul modo in cui ricordiamo gli avvenimenti, da qualche parte ho letto che una cosa negativa rimane impressa 5 volte di più rispetto ad una positiva.

Sarà per quello che sulle critiche rimuginiamo mentre se ci fanno un complimento ce lo scordiamo alla svelta?

O almeno... io l'ho capita così.