domenica 11 ottobre 2009

l'inseguimento

Tutto sommato, vivendo da un po' in un posto dove al telegiornale regionale si parla di spedizioni spaziali, magari non dovrei piu' stupirmi di niente, ma ieri ho assistito al mio primo inseguimento. Primo nel senso che ogni tanto capita di sentire di qualche inseguimento spettacolare negli Stati Uniti, ma per la prima volta e' successo proprio qui, dietro casa, e ho seguito tutta la vicenda dal vivo. Ero in palestra e un paio delle televisioni erano sintonizzate sull'inseguimento. Continuavo la mia corsetta ma, come il signore indiano sulla cyclette davanti a me e diversi altri non staccavo lo sguardo dallo schermo ed ero letteralmente a bocca aperta, sia per la corsetta che' dopo un po'... sia perche' un inseguimento vero e' una cosa mai vista, pazzesca, come seguire un film dal vivo con la differenza che non e' per niente un film e qualcuno puo' rimetterci la pelle sul serio. Semplicemente incredibile. Gli elicotteri dei telegiornali riprendevano la scena da piu' punti di vista, in una sorta di montaggio in presa diretta, un film con un unico piano sequenza infinito. Nessuna interruzione pubblicitaria. A un certo punto erano sull'autostrada che prendo per andare al lavoro. Una decina di macchine della polizia che seguono un pick up blu. Gli automobilisti ignari si scansano. Guardando la ripresa aerea non hai veramente la percezione della velocita', ma conoscendo il percorso puoi facilmente immaginare che la corsa si stia facendo estenuante. Provi per un attimo a immedesimarti e a capire che cosa accidenti stia passando per la mente dell'inseguito. Dice che ha fatto benzina e se n'e' andato senza pagare, un impiegato della stazione di servizio ha chiamato la polizia e lui avrebbe 'colpito' un agente e sarebbe scappato. E' un criminale pericoloso o solo uno a cui e' un tantino sfuggita di mano la situazione? E' un uomo. Giovane? Vecchio? La telecamera si intrufola nell'abitacolo, parla al cellulare e fuma. Ma torniamo sull'autostrada. Le auto si sfiorano cercando di evitare un contatto che a quella velocita' puo' essere fatale, ma il pick up blu continua la sua corsa. Colpo di scena. Un poliziotto arriva sull'altra corsia dell'autostrata, scende dalla macchina, salta il guard rail e con un tempismo perfetto lancia qualcosa addosso al pick up blu, che sbanda, ma riesce a prendere la prima uscita. Colpito dai cosiddetti stop sticks, da questo momento dovra' proseguire la sua corsa con tre sole gomme. Si dirige verso sud in una zona semidisabitata, per strada c'e' del fango, si potrebbe impantanare: conosce la zona o sta solo bluffando? Cosa crede di fare? Ha un piano? Cosa e' disposto a fare pur di far perdere le sue tracce? Nel frattempo ripassi a memoria tutte le scene dei film in cui un criminale viene inseguito dalla polizia e non te ne viene in mente una che finisca bene per l'inseguito. Scatta la simpatia verso il delinquente che scompare un attimo in una sorta di bosco. E' passata un'ora e mezza: e se la polizia capisse che non vale la pena mettere in pericolo tutta la citta' per stanare uno che non ha pagato la benzina? E se riuscisse a farla franca davvero? Ma gli elicotteri continuano a seguirlo. Si sposta in una zona residenziale. Fortunatamente i bambini dovrebbero essere a scuola a quest'ora, ma la situazione si fa sempre piu' pericolosa. Se vivete in questa zona chiudetevi in casa e' una situzione di estremo pericolo. Intanto il pick up blu torna fra i campi, ci sono delle strade sterrate. Continua a girare in tondo. Cosa sta facendo? Su un rettilineo la macchina della polizia direttamente dietro di lui, cerca di superarlo, percorrendo un lungo tratto di strada in controsenso. Pericolosissimo. Ma non ce la fa nemmeno questa volta. E' evidente che la polizia comincia a perdere la pazienza. Lo tampona piu' volte, lo danneggia ma non riesce mai a mandarlo fuori strada. Come fa invece un camionista che passa di la' per caso. Mi ero giusto distratta un secondo per guardare Obama alla tv accanto che parlava del Nobel. Altri utenti della palestra adesso guardano il football, ma si' in fondo si tratta solo di un altro inseguimento. Io e il signore indiano sulla cyclette siamo oramai gli unici ancora coinvolti dagli sviluppi della storia che dopo un'attesa interminabile sembra finire troppo in fretta. Il pick up blu viene, allora, buttato nel fango fuori strada dal camion. Un poliziotto grande e grosso salta fuori dalla sua macchina e in un secondo apre la portiera del pick up blu, come se non avesse nemmeno considerato che uno che ha il fegato di farsi inseguire per due ore da tre elicotteri e dieci macchine della polizia per non aver pagato 20 galloni di benzina potrebbe essere benissimo armato fino ai denti. Ma a lui questo ora non importa, sembra sia diventata una questione di onore. Lo tira fuori di peso e lo sbatte nel fango mentre e' ancora al telefono (chissa' con chi poi) e lo ammanetta senza che abbia nemmeno il tempo di reagire.
Si scoprira' poi che il tale in questione aveva una fedina penale tutt'altro che pulita, pero' ancora mi chiedo: ne valeva le pena?

5 commenti:

mario ha detto...

Ogni tanto negli States si ha proprio l'impressione di vivere in un film

nonsisamai ha detto...

e il "bello" e' che la sensazione non accenna a passare :)

Anja ha detto...

vi ci vedo, li incollati agli schermi della palestra :)

Ginevra ha detto...

meno male che durante il mio viaggio non ho visto nessun inseguimento. In compenso ho visto un po' di cose inquietanti tipo un mega cartello tipo quelli pubblicitari con la foto di un tizio e l'avviso armed and dangerous e un avviso sull'autostrada con l'indicazione che c'era un veicolo sospetto .

mario ha detto...

Io il mio momento da film d'azione me lo sono perso, stavo dormendo... mi sono accorto del fatto solo leggendo gli alert della polizia del campus.

Un uomo armato era entrato in un ospedale che si trova proprio di fronte al mio dormitorio. La strada tra i due edifici e' stata chiusa e per tutta la notte la polizia ha negoziato con l'uomo.
http://blog.taragana.com/n/chicago-police-gunman-surrenders-hours-after-barricading-himself-in-hospital-emergency-room-176477/