mercoledì 17 giugno 2009

lingue diverse, persone diverse

Una delle cose piu' belle della vacanza in Messico e' stata il fatto di poter comunicare con la gente del luogo nella loro lingua, quando ce lo permettevano. Ci capitava spesso che chiedessimo in spagnolo e ci rispondessero in inglese, nonostante magari il loro inglese non fosse perfetto (come non lo e' nemmeno il mio, tra l'altro). Erano molto sorpresi che parlassimo bene lo spagnolo, soprattutto Mr. Johnson con il suo aspetto gringo. Ho capito subito che parlare in inglese per loro e' una sorta di difesa, un muro. Se ti parlano in inglese, sei un semplice turista e come tale possono trattarti, scucendoti magari qualche mancia in piu', o almeno questa e' l'idea. Con le persone con cui si e' parlato in spagnolo c'e' stato tutt'altro tipo di complicita'. Abbiamo passato intere serate a chiaccherare, scoperto cose interessantissime dell'isola e conosciuto delle belle persone, anche un paio di personaggi devo dire. Dovrei esserci abituata a questo punto, ma mi sorprende sempre come le persone siano diverse a seconda della lingua che stanno parlando.

8 commenti:

stefy ha detto...

Eh, eh, anche a me sono capitate spesso delle conversazioni surreali con giapponesi che mi parlavano in (stentato) inglese e io a loro in giapponese... Loro però non lo fanno per la mancia ;-) ma un po' perché in fondo non riescono a credere che tu possa davvero parlare la loro lingua, un po' perché a molti fa piacere avere un'occasione di sperimentare il proprio inglese.

nonsisamai ha detto...

chissa' se esistono le mance in giappone... :)

Salvietta ha detto...

Pensa, paradossalmente capita anche a me. Quando infilo due parole in mallorquino, che poi sarebbe catalano con una patata in bocca, si straniscono e rispondono in castigliano. E pensare che sono super nazionalisti per quanto riguarda l'idioma.
Forse perchè la lingua fa parte della famosa identità della quale parlavi nel post precedente, e ci barrichiamo dietro di essa, custodendola gelosamente.

Ginevra ha detto...

questa cosa mi ha fatto pensare, per la mia esperienza nelle localtà turistiche in Messico appena percepivano che io e il Marito eravamo italiani subito partivano a parlarci in spagnolo con la solita solfa "italiani messicani una faccia una razza" . In questo caso la lingua apparentemente simile diventava un pretesto per accalappiarci.

sancla ha detto...

mi stupisco ancora, ma a volte cambio pure la mimica facciale, quando cambio lingua...

Al ha detto...

Sarà una questione di lingua,o una questione di dizionario mentale,nel senso che la propria lingua madre calza come un paio di comode pantofole,poi si possono imparare altre 10 lingue,ma sarà difficile raggiungere la propria lingua madre.

Anonimo ha detto...

imparato molto

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e