martedì 21 aprile 2009

parola d'ordine?

Stamattina porto i bambini a ginnastica, niente di strano. Verso la fine della lezione pero', arriva un'impiegata della scuola tutta trafelata. Dice il direttore ha perso il suo cane. Ta daa. La parola d'ordine. Mrs. Guorton come al solito, non tradisce emozioni e esegue. Io invece, non e' che capisca bene all'inizio, ma eseguo anch'io. Portiamo immediatamente i bambini in classe. Come se fosse un gioco, li facciamo sedere tutti per terra in un angolo, lei legge una storia e io chiudo la porta a chiave e abbasso tutte le tende.
E' la procedura di emergenza che si attua quando un estraneo si introduce nella scuola, ma io sono molto piu' ferrata sulle allerte metereologiche o sugli incendi. L'antispionaggio della scuola materna non e' la mia materia. A un'eventualita' di questo tipo non ci avevo davvero mai pensato e non e' che sia nemmeno la prima cosa che ti spiegano appena vieni assunto. Mi aspetto che da un momento all'altro arrivi qualcuno a dire che e' stata una prova e che siamo andati benissimo, ma il tempo passa e non arriva nessuno. Sbircio fuori dalla finestra un attimo e vedo una macchina della polizia. Faccio finta di nulla, ma comincio a pensare di mandare sms di addio, come si vede al telegiornale in questi casi. I bambini cominciano ad agitarsi cosi' chiamiamo l'ufficio della scuola per sapere cosa fare. Ci dicono sorry, but we are dealing with a situation right now. A situation?! That means are we all gonna die?! Mi immagino la tipa che parla con una pistola puntata alla tempia e uno di quei pazzi che vanno negli asili e sparano alla cieca. Un pensiero, come dire, poco rassicurante. Per perdere tempo facciamo mille domande ai bambini. Se fossi una farfalla dove vorresti volare? Nell'ufficio del mio papa'. A disneyworld. Sulla pancia della mia mamma. E via dicendo. Me le sono anche scritte quelle risposte splendide. Dopo un po' squilla il telefono. Ci dicono che possiamo alzarci e fare quello che vogliamo, tranne uscire dalla classe per nessun motivo. Mentre i bambini giocano, chiedo a Mrs. Guorton se e' mai successa una cosa simile. Mai per davvero, c'e' stata solo qualche simulazione, e' la prima volta in trent'anni. Passiamo cosi' oltre un'ora. Lei sembra tranquillissima, ma non fa testo, e' inglese, cosi' io continuo con le mie fantasie terroristico-poliziesche.
Finalmente, ci fanno sapere che possiamo uscire dalla classe e che "il pericolo" e' passato. Ma che cos'era questo cosiddetto "pericolo"? Quando me l'hanno detto, o meglio sussurrato perche' e' stato esplicitamente vietato parlarne, non ci potevo credere.
Un maestra che lavorava con noi l'anno scorso come sostituta ha dato fuori di matto. Dice che si e' presentata in ufficio, in stato confusionale, volendo parlare con qualcuno che non c'era e che non se ne andava piu'. Io non so che cosa abbia fatto di cosi' assurdo, deduco abbia magari pianto e alzato la voce, ma mi e' molto difficile immaginare quella persona come un pericolo per i bambini. E' una persona dolcissima, molto giovane che adora i bambini e che ne ha anche due suoi. Non ha mai dato segni di squilibrio e ho avuto il piacere di parlarci diverse volte. Ogni tanto raccontava di questo marito prepotente che non le permetteva di lavorare. A quanto pare hanno appena divorziato e lui ha ottenuto l'affidamento dei figli. Nessuno ci ha spiegato nulla, ma l'ipotesi piu' verosimile e' che in un momento di disperazione, lei abbia in qualche modo cercato di chiedere aiuto a queste "splendide" persone della scuola che fanno sentire tutti cosi' speciali [fino a quando non danno fastidio?]. E questa e' stata la risposta. Parola d'ordine e procedura d'emergenza assoluta per l'intera scuola. Prima di farla portare via dalla polizia come una criminale.

14 commenti:

Crazy time ha detto...

brutto.
certe volte mi sembrano incapaci di empatia. Li guardo e non capisco dove abbiano seppellito i sentimenti.

vale

nonsisamai ha detto...

molto inquietante, concordo

Ginevra ha detto...

mamma mia a me sarebbe venuto un infarto pensando a cose tipo bowling for columbine.
Di sicuro l'organizzazione è notevole, ma mi sembra che le procedure di emergenza siano usate un tantino a sproposito.

Galloz ha detto...

Forse lei chiedeva "Asilo", ma era in una scuola elementare??.
Mi dispiace per l ex insegnante sebbene abbia un attrazione non indifferente per quelli che vengono chiamati "beautiful loser"
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tizi ha detto...

Secondo me ,da voi inizia far caldo :)
con tutto il rispetto , ma sti americani avvolte stanno proprio fuori di testa...

nonsisamai ha detto...

ginevra: anche a me

galloz: oddiiiio la battutona :)

tizi: con tutto il rispetto, spesso.

dancin' fool ha detto...

ma quindi tutto sto caos per un cane?? forse non ho capito...

cmq sì. inquietante la descrizione...

Anonimo ha detto...

La tua avventura mi ricorda quello che e' successo qui a casa mia (sempre in Texas)una settimana fa. Mentre mio marito metteva a letto i boys, io stavo finendo di pulire e riordinare la cucina quando sento dei colpi strani provenire da fuori. Mi avvicino alla finestra e sento altri colpi simili e mi viene un mezzo infarto perche' sembrano proprio rumori di spari.Mi e' gia' capitato, purtroppo, di sentire colpi di pistola e so bene come suonino. Inizia il panico, ma non posso darlo a vedere perche' non voglio far spaventare i bambini. Intanto mio marito li senti anche lui e non e' molto tranquillo. Chiamiamo un paio di vicini di casa per confermare e anche loro stanno cercando di capire cosa stia succedendo li' fuori. Tutti barriccati in casa, al buio completo ed ecco che arrivano due macchine della polizia che iniziano a girare nel vicinato. Paura! Molta paura! Ed intanto i colpi continuano a sentirsi e il panico aumenta. Dopodiche' chiamiamo la polizia e loro ci spiegano che in realta' sono dei ragazzini nel vicinato dietro al nostro (in un'altra contea quindi) che stanno semplicemente sparando dei petardi giganti nel loro giardino (nella nostra contea e' assolutamente vietato e quindi non li sentiamo mai!). Sigh! Che sollievo, mammamia! Ma vivendo qui in Texas, i petardi non li sentiamo mai, ma i colpi di pistola purtroppo si. E' la vita!
E i miei boys a scuola sono stati "barriccati" come spieghi tu gia' un paio di volte e, fortunatamente finora solo falsi allarmi. Non so come facciano, ma i bambini davvero non si sono mai accorti assolutamente di niente e poi ti arrivano le telefonate dalla scuola per spiegarti cosa e' successo quella mattina, altrimenti non ne sapremmo niente neanche noi genitori. Che sturia!
Di certo non ci si annoia!!! ;P
Donna Maria

fabio r. ha detto...

mammamia!!!
la testa è andata a Columbine, ad Elephant ecc....
non vorrei essere in your shoes in questa situazioni (mi basta il terremoto...)
ciao

nonsisamai ha detto...

dancin: no, non hai letto bene... :)

donnamaria: certo che non ci facciamo mancare nulla, eh?

fabior: non e' stata un'esperienza particolarmente piacevole, in effetti...

elena ha detto...

S.P.Q.A. (Sono Pazzi Questi Americani)

Anonimo ha detto...

be', tre o quattro anni fa al tg hano mostrato le immagini dagli states dell'arresto, con tanto di manette di una bimba di 5 anni che, innervositasi, non obbediva e minacciava (?) le maestre.... che disgusto.
ciao! maria grazia

MarKino ha detto...

cavolo. certi post tuoi mi lasciano di sasso, davvero.
dovresti considerare l'idea di un disclaimer ad inizio pos, così mi preparo psicologicamente... :)

Simo ha detto...

Ma che tristezza infinita. Questo atteggiamento del "we are family" dopo 10 minuti di conoscenza per poi voltarti le spalle con belle parole appena sei un attimo debole e reagisci troppo "emozionalmente" l'avevo notato anche in contesti extra-lavorativi. Devo dire la verità, mi fa paura!