giovedì 12 febbraio 2009

che si fa stasera? armadio o bagno?

Come si evince facilmente dal titolo, qui si parla di rifugi contro i tornado.

E cosi' ieri sera torno dalla piscina in fretta e furia perche' stava arrivando la tempesta. Il problema e' sempre che in questi casi basta un niente: puo' essere un temporale normalissimo o un tornado e bisogna essere preparati. Allora accendi la televisione e controlli sul radar dove sta andando il vento. Un tizio in maniche di camicia parla in modo concitato davanti alla cartina dandoti sempre l'idea dell'emergenza. Ti dice l'ora esatta in cui il vento arrivera' da te.
E infatti puntualmente suona la sirena. Io vivo davanti alla sirena, la vedo perfino dalla finestra, quindi la sento altissima e spaventosa ogni volta (e' la seconda volta che suona da quando vivo qui). Ed e' di questo momento che vorrei raccontarvi. E' una sensazione particolarissima. La sirena suona. Cosa fai? Cosa prendi? Ti guardi intorno una frazione di secondo e improvvisamente vedi tutto quello che ti circonda con occhi diversi, tutto potrebbe volare via, te compreso, o tutto potrebbe rimanere com'e' e il giorno dopo con il sole che splende come sempre nel ritmo tranquillo delle giornate al sud, potresti sentire la tua amica dirti si, ho sentito le sirene ma ero troppo stanca e me ne sono andata a dormire.
E' un attimo. E tu ci sei oppure no e cosi' la tua casa e tutto il resto.
A quel punto pero', non hai preso nulla e sei gia' chiuso nell'armadio, che si e' deciso nel frattempo essere il posto piu' sicuro della casa, con un bel cuscino, una torcia, una radio che ripete in continuazione questa e' una situazione di estremo pericolo, allontanatevi dalle finestre, etc. e il resto della famiglia ad aspettare che passi, una decina di minuti.
Alla fine non era nulla, un temporale. Di solito da queste parti, non e' mai nulla grazie al cielo, pero' quella sensazione, quella sensazione vale qualcosa. E' una sferzata di adrenalina e forse non mi potrete capire se vi dico questa cosa, ma fa bene provarla ogni tanto, giusto per ridare un attimo la giusta proporzione a tutti i tuoi problemi e i tuoi affetti, a te stesso come essere umano al centro di un universo immenso che non gira affatto attorno a te.
E' come una vertigine, un avvertimento e infatti le persone che vivono esposte a fenomeni di questo tipo sviluppano una concretezza che riconosci subito, anche se all'inizio non capisci da dove viene.

E cosi' e' cominciata la stagione dei tornado anche quest'anno.

12 commenti:

Magnolia Wedding Planner ha detto...

effettivamente di tutti i difetti che possiamo o vogliamo trovare all'europa per tante cose..questi tipi di eventi climatici non li capiamo proprio..si ok emergenze neve e brutto tempo con anche tanti disagi e anche vittime tutti gli anni, ma l'adrenalina di sentire una sirena che ti avverte che sei in pericolo..quella proprio no.
ti ammiro perchè a mano a mano che ti leggo vedo che stai diventando sempre più forte e più adulta..sono fiera di te.
bacio
Silvia

Ginevra ha detto...

giusto per cogliere l'aspetto marginale: devi avere un armadio bello grande :-)
Una volta sono stata in Guadalupe a fare una vacanza sportiva in kayak + tenda, era agosto la stagione dei cicloni/tornado e mi ricordo che la guida tutte le sere scrutava l'orizzonte e chiamava per sapere se c'era qualche allerta. Per fortuna poi non c'è stato nulla, ma solo vedere tutte le istruzioni affisse "in caso di ciclone" faceva la sua impressione. Non posso immaginarmi cosa sia vivere una situazione di allerta.

Anonimo ha detto...

Scusa ma... anche gli acchiappaconiglietti erano con te..?!
StefyG.

manukag ha detto...

Io credo di aver capito un po' la sensazione che descrivi e credo che alla lontana sia quello che sento quando penso alla morte...
E' un'angoscia profonda, veramente, pero' nello stesso tempo vedi tutto quello che ti circonda con occhi diversi e devo dire che quest'angoscia mi ha fatto capire alcune cose e mi ha portato a modificare un po' il mio atteggiamento verso la vita.

tizi ha detto...

io una volta ho avuto proprio paura ...era notte e sembrava proprio di stare in un film horror ,la sirena ha suonato per quasi un`ora...e per un po` sono rimasta chiusa in bagno ,lontano da finestre...ma stavo in Ohio ,in Texas a un mio amico il vento a portato via il tetto ...inizio a pensare che voi "italitexani" abbiate una dose in piu` di adattamento!
A presto!

nonsisamai ha detto...

magnolia: non saprei, ma grazie :)

ginevra: he si, il famoso armadio che cammina...magari ne scrivo meglio dopo che merita...

stefyg: certo. e' stata un'impresa con bubu perche' era terrorizzato e non voleva scendere dal letto. lui pensa che il letto sia il posto piu' sicuro, sempre.

manukag: forse si, qualcos di simile...

tizi: il texas se ti conquista, e' una passione senza limiti, ma tu non sei venuta a trovarmi... ;)

tizi ha detto...

in effetti il Texas mi manca...ma chissa` ...poi potresti sempre venire tu a trovarmi a Madrid no :)))

nonsisamai ha detto...

ojala'!!!

elena ha detto...

Questa storia è bellissima nonsi.:)
(ho letto degli acchiappaconiglietti. Stupendi. mi erano sfuggiti..:)))

Pluto ha detto...

preferisco l adrenalina aspettando il Big one, almeno succede una volta ogni 100 anni circa

Ali ha detto...

E' già iniziata? Cavolo...ancora devo capire bene la diferenza tra Tornado e Uragano...dove andremo noi ci sono gli Uragani...per fortuna Orlando di solito viene sfiorato...devo dire che un po' mi spaventa questa cosa...

nonsisamai ha detto...

ali: innanzitutto ti ringrazio per tutti i commentini che mi stanno arrivando, davvero mi fa molto piacere leggerli e poi...fondamentale: il tornado e' un vento fortissimo e circolare, l'uragano invece avviene vicino alle coste, e' un'altra cosa, insomma :)