martedì 20 gennaio 2009

la mia esperienza con il sistema sanitario americano

Eccoci qua, tutti me lo hanno chiesto e ora che e' passato un po' di tempo forse mi sento pronta per rispondervi. So che ci sono spesso persone che arrivano qui e continuano a frequentare questo blog cercando informazioni sugli Stati Uniti. Molti mi fanno delle domande in privato, anche molto specifiche perche' magari vorrebbero trasferirsi. E io rispondo sempre quello che so, ma chiarendo che non sono un'esperta e soprattutto che ogni caso e' a se', le variabili sono infinite, quindi l'esperienza degli altri spesso vale poco. Comunque so che serve anche quella a farsi un'idea. E so anche che quello del sistema sanitario americano e' un tema infuocato e che ci sono tanti a cui piacerebbe dire tutto bianco o tutto nero. Io, se devo essere sincera, non so nemmeno bene da cosa cominciare perche' e' strano, c'e' una parte splendida davvero e una parte disgustosa, che per noi europei e' inconcepibile.
Conosco diverse persone qui e per di piu' io stessa ho vissuto da vicino un paio di esperienze piuttosto serie negli ultimi tempi, quindi mi sembra di essermi fatta una vaga idea sull'argomento, ma non pretendo certo di dare un quadro generale. La premessa a questo discorso e' che io un'assicurazione sanitaria ce l'ho, quindi in teoria dovrei essere al riparo da brutte sorprese.
Allora e' andata cosi'. La mattina dell'operazione -immaginate quanto potessi essere felice e tranquilla- mi hanno chiesto 3000 dollari, cosi' al momento, senza tanti convenevoli. Anche la volta precedente era successo lo stesso, la cifra era minore, ma considerevole e si pago'. Poi pero' in quel caso successe che ogni singolo specialista comincio' a tempestarci di telefonate perche' l'ospedale non lo aveva ancora pagato e voleva che lo facessimo noi, di nuovo e subito. Insomma, pagammo tantissimi soldi in anticipo che poi, d'accordo, ci furono restituiti, ma dopo molto tempo. Cosi' in questo caso, vista la cifra abbiamo provato a discuterne. Per farla breve, alla fine sono arrivati due manager in giaca e cravatta a dirci che potevano dimezzare la cifra e che se non pagate, cancelliamo l'operazione. La mia poi non era vitale, ma piuttosto urgente, altrimenti avrei evitato volentieri di passare il giorno di Natale in ospedale. Tutto qui. Ho guardato il tipo dritto neglio occhi e gli ho detto you don't care about people here. E lui mi ha detto con la faccia congelata I'm sorry, this is business. Non lo dimentichero' mai. A quel punto abbiamo pagato e ce ne siamo andati.
C'e' da dire che poi ho raccontato l'accaduto al mio medico, che nel frattempo giustamente si chiedeva che fine avessi fatto, e se possibile era piu' infuriato di quanto lo fossi io. Dice che e' gia' successo e che non e' assolutamente una cosa normale, secondo lui nemmeno legale, e che a quanto pare cambiaranno presto la gestione dell'ospedale per questo motivo.
A parte questo, che non e' poco, non posso che dire bene. Anche prima dell'operazione, passavo i pomeriggi da uno specialista all'altro e non ho mai avuto nessun problema. Non ho mai dovuto aspettare e soprattutto i medici comunicavano benissimo fra di loro. Nel mio caso e' stato questo che ha permesso di capire cosa avevo. Anche la degenza e' andata bene. Innanzitutto, l'ospedale non puzzava di ospedale, e questo e' stato fondamentale, e poi avevo una sorta di monolocale milanese tutto per me, con due letti per gli 'ospiti', la sedia a dondolo e il mio bagno personale. Niente orari per le visite e potevo anche scegliere cosa mangiare da un menu' piuttosto vario. Le infermiere e i medici erano a dir poco amorevoli anche se scommetto che non fossero molto piu' felici di me di essere li' invece che a casa loro a festeggiare. Suonavo e arrivavano immediatamente. Se stavo troppo male poi mi davano delle cose che mi facevano essere felice di colpo, era bellissimo. Ma della scampata tossicodipendenza parliamo un'altra volta magari.
Per fare un bilancio.
Appunto, non so proprio come continuare la frase. Da un lato so che se in quel momento non avessi tirato fuori i soldi, non sarei stata operata e dall'altro so che questi soldi in parte mi verranno restituiti e la qualita' del servizio offerto e' stata eccellente in ogni ambito. In teoria quello che e' successo a me con il pagamento dovrebbe essere un incidente, in pratica non so. Magari se e' successo a me, ogni tanto succede, e se ti succede e non hai i soldi e davanti ti ritrovi un'altra bestia del genere, sei nei guai sul serio. E' anche vero che, se invece va tutto liscio, la cifra non e' eccessiva e vale la pena pagarla per avere un trattamento di quel tipo in un momento cosi' delicato della vita. Almeno questo e' cio' che personalmente preferirei, potendo scegliere. Bisogna tenere anche conto che qui il costo della vita e' piu' basso che in Italia, cioe' diciamo a Milano, dove vivevo prima, e che gli stipendi sono piu' alti per cui le famiglie mettono in conto anche questi incidenti nelle spese. In genere, mi si dice che non ci sono grandi problemi per chi ha un'assicurazione, anzi che funziona bene.
Insomma, non so, io vi ho raccontato la mia esperienza con il sistema sanitario americano, le conclusioni traetele pure voi, possibilmente senza alzare troppo i toni che non aiuta.
A parte tutto questo, aspetto Obama a braccia aperte.

36 commenti:

Fabrizio Cariani ha detto...

anche secondo me la richiesta che ti hanno fatto e' illegale...io ancora non ho pagato un parte delle mie bollette. sono anche d'accordo con l'eccellenza del trattamento nella maggior parte degli ospedali americani!

Fabrizio Cariani ha detto...

...questo non e' per dire che tu non abbia fatto bene a pagare. in quelle situazioni c'e' poco altro da fare.

nonsisamai ha detto...

guarda davvero, non c'era niente da fare. a quella persona non importava nulla della mia salute, incredibile.

Unknown ha detto...

anch'io ho avuto un esperienza medica negli stati uniti non proprio edificante. esattamente come a te, il servizio è stato fantastico. il PRE parecchio meno.
la mia domanda è, visto che ci abiti e ne sai sicuramente più di me che ero ricoverata per un urgenza: io avevo sentito dire che esiste comunque un servizio sanitario pubblico. cioè, non è completamente vero che solo chi può pagare viene curato ed i meno abbienti non possono. ho capito bene o sbaglio?!?
ciao :)

Anonimo ha detto...

C'è un film del 2006 di Michael Moore, "Sicko" che parla del sistema sanitario statunitense, evidentemente ha calcato molto la mano sugli aspetti negativi ed i casi limite, ma se anche solo il 50 per cento di quanto da lui descritto fosse vero, mi ritengo fortunato ad avere un sistema sanitario che, pur con i suoi limiti, in Italia funziona ancora.
È sperabile che la crisi attuale e la nuova amministrazione abbiano un occhio di riguardo per il "sociale", chissà che con la mania di scopiazzare gli altri, specialmente in questi ultimi tempi, non si inverta la tendenza anche qui da noi, in Italia.
Un abbraccio di cuore.

Verde ha detto...

credo che il PRE che è successo a te sia esasperante. ma uno paga qsi volentieri qndo poi è certo di avere un servizio di un certo livello.

eccemarco ha detto...

vivo a londra con un medico italiano che fa il dottorato qui per un anno di scambio con l'italia.
delle differenze italia-usa ne parlavamo proprio ieri sera.
premessa: sono contentissimo che alla fine operazione e degenza siano andate alla grande! :)

detto questo, pero'. il sistema sanitario americano è stato disegnato a misura per i privati che hanno i soldi, e per finanziare con una montagna di soldi ospedali e specialisti. spendono il 9% del PIL in sanità, dice il mio amico qui a londra, con sprechi enormi. mentre italia e francia spendono il 3% circa, con una copertura sanitaria universale.
questo significa, da quel che ho capito, che se uno la copertura assicurativa ce l'ha, okay. nondimeno, dovesse succedere un incidente e si avesse bisogno di correre all'ospedale, è umiliante pensare che bisogna chiamare la banca o l'assicurazione prima ancora che l'ambulanza.
l'efficienza di medici specialisti: sicuramente sono bravi, ma in usa non esiste l'equivalente del nostro "medico di base", quello da cui si va per dire "dottore sento un dolore qui". quindi il paziente potrebbe anche girare tra diversi specialisti, facendosi le disgnosi da solo in un certo senso, prima di scoprire cos'ha. correggimi se sbaglio pero'!
insomma, per la loro ricchezza, il loro reddito pro-capite, gli americani si potrebbero permettere da decenni un sistema sanitario con meno sprechi e copertura universale, come ce l'hanno italia e francia. io il modello "europeo" di assistenza sanitaria non lo cambierei con niente al mondo, sono sicuro che Obama fara' grandi riforme prendendo esempio dall'Europa su questo.

Emanuele Cauda ha detto...

La mia esperienza con l'ospedale e' stata un poco diversa e non un urgenza. Il parto e' stato pensato molto tempo prima, quindi abbiamo cercato di informarci per tempo. Dico questo perche' noi non abbiamo dovuto sborsare neanche una lira: come dici giustamente tu abbiamo una assicurazione che paghiamo regolarmente e qualche mese prima del parto ci siamo preoccupati di capire cosa coprisse. Dopo che abbiamo scoperto che la copertura che avevamo aveva un certo massimale, e che questo avrebbe fatto che si' che un ipotetico cesareo avremmo dovuto pagarlo noi del tutto (con spiacevoli inconvenienti come il tuo forse) abbiamo alzato di poco la copertura e via.
Sicuramente il sistema americano ha delle falle, sicuramente l'aspetto business e' disumano nel vero senso del termine....ma su svariati aspetti non e' paragonabile a quello italiano. Se poi si vuole aprire la discussione sulla sanita' universale qui in america ....ben volentieri.
Contento tu stia meglio

Pluto ha detto...

recenti studi hanno evidenziato che solo il 65% della popolazione americana ha una assicurazione sanitaria. nello studio non vengono conteggiati i milioni di illegali presenti.
e' il piu brutto lato degli stati uniti :-(

fragile093 ha detto...

@eccemarco: ovviamente sono d'accordo con il tuo commento. Visto che la sanita' e' un business piu' che un servizio pubblico gli sprechi qui sono inverosimili. Ad esempio molte volte vengono fatti controlli o interventi non strettamente necessari (o anche un po' a casaccio) perche' "tanto l'assicurazione paga". Chi non ce l'ha trema, e comunque anche da assicurati a meno di avere co-payments e deductibles infinitesimali non e' che sia proprio gratis...

Sotto l'aspetto di qualita' della cura e umanita' del personale pero' anch'io, come nonsi, non ho niente di negativo da dire. Le esperienze che ho avuto qui sono anni luce dagli ospedali/ambulatori italiani. E anche in termini di ricerca direi che qui le cose sono parecchio avanti, salvo rare eccezioni. Se si potesse trovare un giusto mezzo sarebbe l'ideale. Chissa' che con Obama sia la volta buona, mi sa che ci speriamo un po' tutti. =) Only two hours to go, yeehaw!

Ah, il medico di base c'e' anche qui (si chiama GP - general practitioner). Il mio e' identico al Dr. Greene di ER, love him! =)

Elisen ha detto...

sempre la stessa storia:dove stanno i soldi si vedono i risultati ma il prezzo è molto alto e non mi riferisco a quello in cifre ma al cinismo di cui parli tu. Quando tieni più al business che alle persone beh you're fucked..

fabio r. ha detto...

mi sono venuti i brividi a leggere il pre..... sno felicissimo per il post of course!
ho visto anch'io Sicko di Moore e sono dello stesso parere di PIno: se fosse vero solo la metà di quello che dice (ed io a Moore ho imparato a credere..) la cosa è agghiacciante. I soldi fanno la differenza tra vivere e morire. punto.

nonsisamai ha detto...

quando ho un secondo rispondo meglio, volevo solo dirvi che avevo scritto un post su sicko l'11/2/08, che magari spiega qualcosa in piu'.
non ho cambiato idea da allora.

http://nonsisamai-nonsisamai.blogspot.com/2008/02/sicko.html

Anonimo ha detto...

ciao! contentissima che tu stia bene :)
Il post ed i commenti mi hanno lasciato da pensare lo devo dire, infatti ci torno sù dopo un po'.

capisco la tua (non)posizione in merito al sistema, da parte in causa...
però sento la necessità di esprimere la mia.

Ritengo che l'aspetto umano, nelle cure mediche, sia una parte molto importante. Però non riesco a valutarle positivamente se sono una conseguenza dell'alto prezzo di queste cure, tanto alto, da precluderle alla maggior parte della popolazioni.

Sarò troppo condizionata dalle puntate di ER?

In bocca al lupo per tutto!

collectif RAPA ha detto...

... yum yum uno dei miei temi preferiti!
credo che ci scappera' un post di risposta, che senno' mi parte un commento da logorroica :)
brava che sei di nuovo in pista!
Alice felice

nonsisamai ha detto...

sid: non e' per niente vero. chiariamo che nessuno muore perche' non ha i soldi per pagare, ma di sicuro e' tutto molto piu' difficile. dimostrando la propria condizione economica si ottengono i servizi comunque, gratuitamente o a rate. e' successo proprio a dei miei amici poco tempo fa. gli sono stati chiesti credo 10000 dollari per un intervento, hanno spiegato la loro situazione e dopo qualche giorno gli e' arrivata una lettera che diceva che non avrebbero dovuto pagare nulla.

pino e fabio r: http://nonsisamai-nonsisamai.blogspot.com/2008/02/sicko.html

verde: assolutamente.

eccemarco: beh oddio 'alla grande', diciamo che sto sopravvivendo ;)
il medico di famiglia c'e'. io ne ho provati due perche' ho cambiato casa e in entrambi i casi mi sono trovata molto bene. grande puntualita' e efficenza. il mio medico in italia, bravissimo, non faceva nessun tipo di prelievo, esame delle urine, pap test, ecc. qui invece si, cosi' risparmi un sacco di tempo. sei anche molto ben controllato, se ti dimentichi di fare il controllo annuale, ti avvisano.

emanuele cauda: sono contenta che sei passato, mi e' venuto in mente proprio quel tuo post li' :)

nonsisamai ha detto...

ecce, pluto, la francese, ecc...:

volevo solo chiarire che anch'io preferisco l'idea del servizio sanitario universale all'europea. senza dubbio. e spero tanto che obama faccia qualcosa su questo versante. non ho preso una posizione netta nella critica perche' poi vivendo qui ti rendi conto che la situazione non e' drammatica come si crede dall'esterno e il servizio, ripeto, e' nettamente superiore. ora che sono stata cosi' male mi rendo davvero conto di quanto sia fondamentale. gia' sei in un momento di sofferenza, almeno ti ritrovi in un ambiente pulito, tranquillo e favorevole, non e' poco.

nonsisamai ha detto...

ah dimenticavo!
alice: che balla idea il post di risposta! aspetto di leggerti allora, sono curiosa!

Al ha detto...

Vivendo al sud,sò che entrare in un qualsiasi ospedale pubblico può essere l'ultima cosa che faccio,di fatto per cose serie,sono finito in lombardia,indubbiamente una sanità come quella americana è rassicurante come qualità,l'idea che però la mia salute dipenda da un assicurazione,mi fà paura.

nonsisamai ha detto...

al: si, lo so e sono d'accordo. l'unica cosa e' che poi quando hai bisogno sul serio, i soldi contano fino a un certo punto, vuoi solo essere trattato nel miglior modo possibile.

Al ha detto...

Sicuramente,ma se i soldi non ci sono?

nonsisamai ha detto...

lo so. e' bel un casino, ma lo ripeto, non si muore. ci sono strutture apposite e aiuti nei pagamenti anche ora. con obama speriamo il sistema cambi radicalmente proprio anche nel principio.

Bab ha detto...

il punto è che, secondo me, quando sai che ad un certo punto ti arriva il conto a casa, incroci le dita e speri che il male passi da solo.

MarKino ha detto...

personalmente: se domani mi diagnosticassero qualcosa "non - gravissimo - ma - prima - lo - operi - meglio - e`" non so se avrei 3000 dollari da scucire cosi`, senza rifletterci almeno un sec...... e c'e` chi sta ben peggio del sottoscritto...

Nat ha detto...

Intanto, sono contenta che le cose si sono risolte per il meglio. Era un pezzetto che non passavo da queste parti e non mi rendevo conto che eri stata male. Ma sono contenta che le cose brutte sono state superate.

Per quanto riguarda la mia esperienza qui in fatto di ospedali, devo dire che e' stata un attimino piu' positiva della tua. Non ho dovuto subire interventi seri, ma ho avuto due parti e un paio di visite all'ER per i bambini. Mai mi hanno chiesto i soldi in anticipo (ho pagato di mia spontanea volonta' in anticipo e di tasca mia per il secondo parto perche' l'assicurazione non lo copriva e se pagavo in advance c'era uno sconto, ma non era niente che mi e' stato richiesto con la forza della richiesta fatta a te). Oltre al fatto che non mi e' mai stato richiesto un pagamento immediato, l'ultima volta che siamo stati all'ER (per un braccio rotto) non potevano neache chiederci se avevamo l'assicurazione o no. Non so se e' prassi solo del nostro ospedale locale o se e' legge statale o federale, ma non chiedono piu' con che metodo paghi/pagherai fino a quando non hanno reso 'un servizio', proprio per evitare che qualcuno venga trattato in maniera diversa a seconda delle possibilita' di pagamento.
Per quanto riguarda il servizio, non posso che dirne bene. Sia per i piccoli incidenti dei miei bambini, sia per i parti, che sono molto, ma molto, contenta di aver avuto qua, specie dopo aver sentito delle storie di orrore da amiche che hanno avuto bambini in Italia (e, si', lo so, non tutti hanno una brutta esperienza in Italia..)

nonsisamai ha detto...

se vi interessa un'esperienza differente che riguarda un'altra citta', new york, dovreste andare a leggere cosa dice alice:

http://alinipe.blogspot.com/2009/01/dottor-house-desperation.html

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Ciao a tutti,
la mia esperienza in america non è stata molto positiva. Sono stata in un ospedale a miami per un gonfiore al piede. Dopo varie visite, radiografia e esame del sangue mi hanno detto che forse il piede non era rotto.
Terminata la giornata in ospedale mi hanno chiesto 480$ che ho pagato.
Ritornata in Italia, dopo girca 3 mesi mi hanno inviato altre due fatture per importo complessivo di quasi 2000$ con scadenza di pagamento antecedente alla data di ricezione delle buste. Non le ho ancora pagate, sono arrivate venerdì e sulla carta non si capisce il motivo del pagamento ma fa solo riferimento alla data della visita. Ma è normale? Avete rcevuto anche voi altr fatture? Ho chiamato in ospedale per chiarimenti e non ho avuto nessuna risposta.

nonsisamai ha detto...

giovanna: scusa, vedo il tuo commento solo ora. mi sembra normalissimo, anche a noi succede sempre cosi'. a me verrebbe da dire di non pagare se non riesci a parlare con nessuno perche' mi e' capitato moltissime volte (forse tutte le volte) di ricevere conti superiori al dovuto e poi di essere stata rimborsata, pero' se sei in italia...

Anonimo ha detto...

Mi intrometto nella questione per porre una domanda che ha poco a che fare con l'argomento, ma magari puoi darmi una mano a capirci qualcosa. Mio figlio soffre di una ptosi congenita alla palpebra sinistra. Questa estate abbiamo intenzione di visitare gli USA, ovviamente coperti per i giorni necessari, dall'assicurazione sanitaria. Vorrei approfittare dle viaggio per farlo operare lì. So che l'ass. copre spese non estetiche, come nel mio caso, quindi credo di rientrare nella cosa. Ma vorrei sapere, coem funziona? Io pago e poi l'agenzia mi rimborsa o pensano a tutto loro? E soprattutto, è possibile fare tutto ciò? Grazie a chi saprà dirmi qualcosa.

Unknown ha detto...

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