lunedì 28 luglio 2008

quello che ho imparato dal giardinaggio

Il piu' grande cambiamento fra tutti per me qui e' stato il contatto con la natura. Per la prima volta in vita mia lo sperimento davvero, spesso anche in maniera poco rassicurante, come sapete. Questo contatto con la natura si traduce nella quotidianita' pero' anche con il fatto che giocoforza banalmente ogni tanto mi tocca cimentarmi con il giardinaggio.
Il mio papa' quando ha saputo questa notizia - lo guardavo attraverso skype - mi e' sembrato piu' orgoglioso e emozionato che il giorno della laurea. Cosi' ho cominciato a chiedermi perche' e questa piccola riflessione ad alta voce e' per lui, anche se non glielo diro' mai.

Ecco la lista delle cose che ho imparato quest'anno dalle piante:

1 - Pazienza: bisogna indubbiamente sapere aspettare.

2 - Mistero: non sai mai cosa verra' fuori, alla fine e' cosi'.

3 - Tempismo: occorre piantare al momento giusto altrimenti e' tutta fatica sprecata.

4 - Responsabilita': c'e' un certo alberello, un cipressino, che e' davvero brutto, ma se tolgo, dove vanno gli uccelli che ci abitano sopra?

5 - Accettare la sconfitta: capita di lavorare tanto e non vedere nessun frutto, capita.

6 - Prendersi cura di qualcosa a titolo completamente gratuito: lo curi per sei mesi e quel digraziato di fiore ti frega e sboccia proprio in quell'unico weekend che vai via.

7 - Serieta': che' non e' che puoi andare in giro a spargere semini a caso. Se non tratti bene la terra prima, non verra' fuori nulla, e questo si e' ampiamente visto.

8 - Un fiore non serve a nulla: e' per questo che ora che so quanto lavoro ci vuole per mantenere un bel giardino, mi commuovo quando vedo i miei vicini spaccarsi la schiena la domenica con quaranta gradi all'ombra. Il giardinaggio e' una delle poche attivita' che dimostrano che davvero tutti abbiamo delle forti esigenze estetiche nascoste da qualche parte e in fondo anche un animo nobile.

9 - Imparare a tagliare i rami secchi: questa e' una delle cose piu' difficili. Se per timore non tagli mai non va per niente bene, ma anche se tagli con leggerezza rischi di combinare disastri a cui puoi difficilmente rimediare.

Alla luce di tutto quello che ho imparato, mi sento di affermare che il pollice verde e' una cosa che mi manca.

15 commenti:

fragile093 ha detto...

Siamo in due! Mai avuto fortuna con le piante, ormai mi limito a seguire quello che ho gia', e se pianto qualcosa mi assicuro prima che sia una pianta di qui e che sappia sopravvivere alla siccita'. Anche perche' sinceramente piantare fiorellini delicati e poi doverci sprecare ettolitri d'acqua mi farebbe malissimo alla coscienza. Pero' dai, anche mia madre, che si meriterebbe il titolo di plant whisperer (per dire, a casa sua ha cresciuto un salice a partire da un rametto conficcato nel terreno) qui ha rinunciato. Il caldo estivo stronca tutto, c'e' poco da fare! =(

Francesca ha detto...

Sottoscrivo tutto!
E` ormai quasi un anno che teniamo un piccolo orto. E` fatica, bellezza, delusione e sorpresa, tutto insieme. Pero` e` anche sempre un mistero come tutto nasca da quel piccolo seme.

nonsisamai ha detto...

fragile: ciao! anch'io ho deliberatamente fatto morire le mie azalee per lo stesso motivo. mi e' dispiaciuto molto, ma non mi sembra giusto sprecare tutta quell'acqua. adesso con questo caldo non se ne parla, ma dopo l'estate cerchero' di trovare qualcosa di 'autoctono', e' l'unica soluzione.

francesca: o come NON nasca... ;)

fragile093 ha detto...

@nonsi: oi! Sempre impegnata con i corsi estivi, ma quando ho tempo seguo... ;)

Io come piante per ora ho avuto fortuna con la lantana, la lavanda e le varie "sage" locali, che quando fa caldo e secco sopravvivono tranquillamente, e in piu' hanno dei colori bellissimi! Ah e l'anno scorso abbiamo preso due piante di crossvine da far arrampicare sullo steccato dietro, in pieno sole. In pochi mesi sono cresciute a dismisura, e in primavera e autunno esplodono di fiori e attraggono anche gli hummingbirds. Consigliatissime anche quelle. =)

Brutte notizie per i fichi - abbiamo un esercito di uccelli (giuro, ce ne sara' una cinquantina) che passa le giornate a ripulire l'albero. Per ora sono riuscita a mangiarne 3 di numero! Niente marmellata quest'anno, mi sa...

Signor Ponza ha detto...

Io sono proprio negato col giardinaggio... dici che mi devo trasferire pure io per imparare? Secondo me invece non ho speranza.

Ginevra ha detto...

eh se già a milano è difficile non oso pensare col clima texano.
Anche io non ho pollice verde, i miei vicini d'estate hanno una esplosione di surfinie sul balcone e la mia piantina invece langue.
Per non parlare dei geranei perennemente in crisi con i parassiti.
Bisogna sperimentare fino a trovare qualcosa di adatto alla zona e all'esposizione.

Mauri83 ha detto...

Il problema, dal mio punto di vista, è quando arriva una tromba d'aria e per colpa di una pianta ne devo abbattere TRE. Con imminente rinnovo della parte di giardino. A proposito di far crescere le piante, mia nonna diceva sempre che i semini, devono sentir l'avemaria delle campane più vicine; Questo riferito alla profondità!

Un salutone e vedrai che con il tempo e con l'impegno, s'impara a far tutto!

antorra ha detto...

io non ho un giardino ma un balcone con un bel po' di piante che mi danno tante soddifazioni
prima di comprarle pero' ho fatto ricerche e ricerche su internet per capire che tipo di pianta potesse sopravvivere qui! risposta? arbusti!!!
e ... abeti!!!
in questi giorni il mio albero di natale (si, quello che in italia si secca prima che arrivi l'epifania!) sta germogliando!!!

dancin' fool ha detto...

capisco benissimo!!

qui al "castello" giardinaggio spesso è = tortura, per le maniacali manie dei "castellani".

ma conosco la "fatica", l'orgoglio, la cura, la commozione quando vedi nascere e prosperare tutte quelle piante, fiori e frutti...

ci vuole tanto impegno e pazienza e amore.

e poi ci sarà pur un motivo per cui il giardinaggio è considerato uno dei migliori passatempi in assoluto e anche una cura dai mali dell'anima...

:)

penso che anch'io vorrei un giardino mio un giorno. non quello maniacale dei castellani, ma un posto mio. da curare e far crescere.

nonsisamai ha detto...

fragile: grazie per i consigli...mentre leggevo googolavo tutto perche' ne so davvero poco di fiori. il rampicante sembra bellissimo, devo solo trovare dove farlo arrampicare! :)
il fico mi preoccupa, gia' cosi' abbiamo un sacco di uccelli...
buono studio, alla prossima!

signor ponza: io non ho imparato nemmeno cosi'...

ginevra: si, e' proprio quello che voglio fare invece di accanirmi con piante che non sono adatte.

mauri: carina la nonna, ma sai, non credo di aver mai sentito una campana qui purtroppo...

antorra: la mia idea e' di fare come te se riesco: massimo risultato, minima fatica ;)

dancin'fool: un balcone, un giardino, ma un posticino prima o poi lo avrai se lo vuoi veramente ;)

Verde ha detto...

io adoro tenere le piante nel terrazzo, anche se non ho propriamente un pollice verde...però faccio del mio meglio almeno per fare vivere!!!

nonsisamai ha detto...

verde: ma come? con un nick cosi'? ;)

Crazy time ha detto...

quest'anno ho scoperto la passione per le piante. nel mio appartamento ho due piantine di bambu', un cactus, altrue tre piantine grasse che non saprei definire, le curo tantissimo, con scarsi risultati, ma faccio del mio meglio.

nonsisamai ha detto...

valeria: qui mi muoiono perfino le piante grasse dal caldo che fa...

Fabrizio Cariani ha detto...

mah invece sembra che tu stia imparando molto... magari il pollice verde non e' innato ma il frutto di tanti errori!