martedì 15 luglio 2008

le femmine fanno casino

I vostri commenti mi hanno dato talmente tanto da pensare che vorrei spostare il discorso di ieri su un altro piano.
Qualcuno di voi ha scritto che magari mr. Johnson era seccatissimo e semplicemente non l'ha fatto vedere. Innanzitutto - lo devo dire- mi fa davvero ridere che oramai vi sembri di conoscerlo cosi' bene. Sono anche un po' gelosa, a dire il vero, ma va bene cosi'.
Poi non dico che non potrebbe assolutamente essere come dite, non si sa mai (chiaramente), ma immagino che il suo ragionamento sia stato un po' diverso. Qualcosa tipo: a prescindere dal tuo ultimo comportamento io so che ci tieni a me, non lo metto in dubbio, quindi posso capirti, perdonarti o solo fidarmi di te anche se non capisco perche' hai fatto cosi'.
C'entra tanto anche l'importanza che ognuno da' alle cose, ma poi il punto per me e' soprattutto la fiducia. E anche l'insicurezza forse. Cioe'. A me sembra - ed e' un'opinione personale opinabilissima- che stringi stringi quello che impedisce spesso a noi donne (e a molti uomini che hanno una sensibilita' simile) di viverci i nostri rapporti serenamente il piu' delle volte sia la paura di non essere amate abbastanza. O di essere tradite in qualche modo. Abbiamo continuamente bisogno di conferme. Se l'amica non ci chiama per un mese pensiamo che si sia dimenticata di noi e non che magari sia solo stata presa da altre cose. Facciamo presto a pensare male (e a volte non ci sbagliamo perche' fra le rare amicizie vere, si nascondono certe vipere...). Siamo disposte a volte, a dimenticare di colpo tutte le cose positive che una persona ha fatto per noi al primo sgarbo, alla prima incomprensione seria. Eppure nella vita ci sono periodi complicati, fasi che si accavallano, malintesi. Oltre al fatto che tutti commettiamo errori e leggerezze nei confronti degli altri. Ma mi sembra che non ci sia quasi mai fra donne quel tipo di spontaneita' e comprensione che hanno i maschi.
Io, per esempio, ho scoperto la bellezza dell'amicizia femminile un po' tardino, ma ho amiche di vecchissima data. Negli anni ci sono stati degli allontanamenti e dei riavvicinamenti. E non importa quanto mi sforzi di essere solidale e di capirle, questi rapporti non hanno mai un percorso lineare e semplice. Tutto puo' essere perfetto e poi basta una parola detta male per provocare un uragano.
Conclusione: noi le cose belle ce le sudiamo.
O no?

21 commenti:

Fabrizio Cariani ha detto...

arrivo un po' tardi a una discussione che m'interessa molto, ma per fortuna c'e' un secondo post, e il mio commento e' un po' su entrambi :)

la mia impressione e' che e' possibile che lui non se la sia presa, ma il tratto che riconosco--che forse e' un tratto maschile, non saprei--e' la riluttanza a mettere in dubbio le proprie relazioni sulla base di un singolo episodio. Se la cosa dovesse ripetersi, a parte la proverbiale calma, Mr. Johnson potrebbe finalmente prendersela.

...questo potrebbe legarsi bene al punto che fai in questo secondo post, circa la sicurezza della solidita' della relazione.

nonsisamai ha detto...

ok su tutto, ma..."proverbiale calma"??

mi sa che ho dato un'impressione un po' sbagliata.

@LLERTA ha detto...

no, il titolo dovrebbe essere: le femmine hanno il casino (dentro la testa).
I maschietti in genere sono piuttosto lineari nei loro ragionamenti, retaggio forse della condizione primitiva in cui dovevano pensare essenzialmente alla soluzione di cose pratiche tipo procacciarsi il cibo, una grotta e una donna con cui riprodursi. Dal neolitico a oggi le cose non sono poi cambiate cosi' tanto... mentre le donne hanno avuto in passato il tempo per condividere situazioni più statiche, per interiorizzare tutto, per mettere in discussione i presupposti dello stare insieme.
Io se vedo un (vero) amico dopo un pezzo non passo ore ad analizzare le ragioni per cui non ci siamo visti per cosi' tanto tanto, diciamo che penso a stare bene con lui, a capitalizzare l'occasione. E se e' un amico - vero - lo so e basta, non c'è bisogno di conferme o paturnie personali.

nonsisamai ha detto...

non male la spiegazione sociologica. un po' maschilistina forse, non so, ma originale. e poi anche questo post in fondo scherzosamente e' un po' maschilista, a partire dal titolo.
secondo me fai proprio bene.
basta con le paturnie.

come se fosse facile.

che vitaccia.

fabio r. ha detto...

ho letto i 2 post solo ora, con commenti... beh, forse sono l'eccezione ma devo confessare che a me il comportamento "maschile" in quel caso avrebbe mandato fuori dai gangheri, del tutto! Sono molto paziente, un figlioccio di Giobbe, ma quando scopreo che il motivo del ritardo (e spesso l'ho subito da parte femminile..) è inconsistente, allora implodo un po'.. non esplodo, non è nel mio carattere, ma dentro mi erodo... e difficilmente dimentico.. >:-<

Fuori dalla tipologia XY? forse..

Emigrante ha detto...

Una delle poche cose che ho imparato invecchiando e' che essere inflessibili al primo sgarbo e' una cazzata, non funziona, e perdi troppe persone che valgono. Ho cambiato la mia regola ammettendo che una persona possa sbagliare tre volte con me (three strikes and you are out).

Ginevra ha detto...

Non so io sono un po' intollerante e certe cose mi sembrano una mancanza di rispetto. Poi magari questo ha a che fare con la mia insicurezza.
Di sicuro poi agli amici veri si è disposti a perdonare molto di più e molto più in fretta, però ecco lì per lì io ci rimango male quando succedono queste cose. Probabilmente proiettavo questa cosa su mr Johnson.
Per il resto, i miei amici più cari sono principalmente uomini quindi sull'amicizia femminile ho delle difficltà ad esprimermi :-)

MarKino ha detto...

per quello che ho visto, nelle relazioni importanti piu` tipico degli uomini e` una certa schiettezza (oh, poi mica tutti son cosi`, nhe... sia mai che si generalizzi... pero`...)... non che il maschietto non covi o non s'incazzi o sia piu` "easy", banalmente se un amico l'ha fatto incazzare, abbastanza presto lo dice chiaramente... e se non lo fa e` perche` non ritiene la cosa cosi` importante...

invece, per quanto mi riguarda, quello che passa nella testa di due "amiche" che hanno litigato, per me e` tutt'oggi un mistero...

dancin' fool ha detto...

mah, se parliamo solo delle amicizie un po' forse è da invidiare l'easy way dei maschietti... un po' l'ho sempre pensato.
io ho care amiche, non tante, ma infatti tra noi c'è un rapporto che forse è un po' maschile, nel senso che non ci vediamo spesso (abitiamo distanti) ma ogni volta è come se ci fossimo lasciate ieri, c'è una vicinanza che forse è più simile alla sorellanza che all'amicizia.
per il resto... mi ricordo le prime "scottature" da bambina dovute a intrugli e "innocenti" (più o meno) "cattiverie" di cui le femmine sono maghe... e mi rendo conto di non aver mai avuto "miglior amiche" o chissà che vita in simbiosi con altre ragazze quasi mai. mi facevano stare male quelle cose, mi mettevano a disagio.
mia sorella, ad esempio, le sue più grandi batoste non se l'è prese per amore (come me) ma proprio da un paio di amiche epocali (che naturalm non lo sono più).

che dire. per me è un argomento altrettanto complicato.

sono femmina, eh. di sicuro. ma forse continuo ad essere a disagio verso un sacco di cose e situazioni e sentimenti "non sempre limpide e chiare"...e mi sono cercata un equilibrio molto singolo e personale (anche se non si direbbe).

ma spero che aumenti il numero delle amiche con cui ho quello speciale rapporto di "sorellanza".
che nonsisamai nella vita!

ps. che poema. cmq mi sa che con quelle ragazze andiamo d'accordo anche perchè siamo simili di carattere, e abbiamo un lato molto forte "naive" o staccato dalla realtà, diciamo. che aiuta ;)
quando in campo ci sono molte questioni reali e interessi "concreti"... forse tutto cambia.

Fabrizio Cariani ha detto...

"proverbiale calma" solo per riferirmi al fatto che ne avevate gia' parlato. forse a costo di sembrare un modulo prestampato avrei dovuto scrivere "summenzionata calma" :)

dancin' fool ha detto...

mi è venuta in mente un'altra cosa (forse banale). credo davvero siano possibili delle "Interpretazioni" sociologiche, al riguardo, come a tutto. se l'uomo era cacciatore... la donna da sempre è stata quella che doveva "tenere insieme le cose", tenersi l'uomo, e la famiglia... e le amiche da sempre, nella testa delle donne, forse sono più "alleate" che altro. nelle società "maschiliste" sono un aiuto, un appoggio, una necessità di cui non si potrebbe fare a meno.

ma senza andare "Lontano",sì, forse le donne cercano sempre conferme e alleanze (e quindi guerre quando le cose girano male o si vuole voltare pagina) più che compagne con cui trascorrere del tempo...

forse, spesso, è così.

dancin' sociologa da due soldi.

Mauri83 ha detto...

Mi sfugge qualcosa, oppure l'ho tralasciata nella lettura del post precedente, ma come avete passato le ore interminabili di attesa?
A parte questo, credo che il fatto che l'America sia davvero enorme, ci sia tutta un'altra tipologia di pensiero ... della serie "Quando arrivo, arrivo!" O sbaglio?

manukag ha detto...

Io mi ritrovo in pieno nella descrizione che hai fatto delle donne... purtroppo é cosi'... metto in discussione e faccio casino, noto certi dettagli e penso subito male... a rileggerla devo dire che faccio schifo, ma va beh, andiamo avanti, quello che volevo dire é che sicuramente c'entra l'insicurezza, ma anche una visione diversa dell'amicizia. io non la do per scontata mai, neanche dopo anni, penso sempre che potrebbe finire, i sentimenti, cresciamo diventiamo diversi, eccetera. per questo sto attenta a comportarmi bene e noto se qualcuno fa qualcosa di poco carino, tipo il caso che hai raccontato nell'altro post. é un misto di tutt'e due. non so. per me é cosi' e faccio fatica a modificarmi, ogni tanto ci provo, soprattutto nell'amicizia cerco di prendere esempio dai maschi, che sono migliori di noi e di molto anche, pero' non é facile, certe predisposizioni mentali mi vengono naturali e certi pensieri mi scattano senza che neanche me ne accorga...

Anonimo ha detto...

Anche io la penso come te, gli uomini sono più indipendenti, e vivono l'amicizia più serenamente,
le femmine sono individualiste, i maschi fanno gruppo, quindi ogni volta tra donna e donna c'è una relazione che è sempre da ricominciare, sempre individuale, tra maschi, secondo me, una volta fatto gruppo, basta, non si deve ripartire ogni volta da zero.
unaltrasera

eccemarco ha detto...

ciao cara!
mi piace questo post, sembra conseguenza naturale del precedente.
concordo: è una sensibilità diversa e per una parola detta male si incrinano amicizie durature, o per un'assenza ci si sente trascurati, etc.

ho molti amici di vecchia data, ma devo dire che sono di piu' le ragazze. sicuramente a causa della mia sensibilità, che ha molti aspetti femminili. di maschi nelle amicizie storiche ce ne sono, e sono molti, ma nella lista delle 'delusioni' ricoprono un posto diverso. perché mi deludono quando tradiscono letteralmente la mia fiducia, o fanno uno sgarro serio, o si mostrano troppo egoisti. ma per il resto possiamo essere amici anche se non ci sentiamo per mesi.
stile mr.J e il suo amante del football. :)

cowdog ha detto...

io sono troppo complicata per essere come un uomo.
e in fondo mi va bene così.

nonsisamai ha detto...

fabior: ma no, ci sono tanti uomini che la pensano esattamente come te anche qui.

emigrante: io invece sono molto tollerante in genere. il problema e' che poi quando mi stufo non torno davvero piu' indietro. non so cosa sia meglio.

ginevra: anch'io ci sarei rimasta malissimo, e' proprio questo il dramma :)

markino: anche per me quindi figurati come siamo messi...

dncin'fool: le amicizie con i maschi sono rarissime ma speciali, durature. quelle con le donne anch'io le apprezzo sempre di piu' e spero aumentino, ma che fatica! :)

fabrizio cariani: no figurati, non sei stato l'unico ad avere questa percezione, mi saro' spiegata male io...

mauri: leggi meglio, eravamo fra amici, non in una sala d'attesa ;)

manukag: anch'io noto tutti i dettagli e mi faccio un po' schifo :))

unaltrasera: e' che va bene non generalizzare, ma la casistica e' quella che e' in effetti...

eccemarco: cosi' prendi il meglio da entrambe le situazioni, fai bene.

cowdog: adorabile

Anonimo ha detto...

Mio marito come il tuo e' americano.
Anche lui ha dei "best friends" che non vede mai e sente qualche volta. Quelle poche volte che si vedono non stanno li' a chiedersi che fine hai fatto ma semplicemente a godersi il momento con qualche birra e risate a volonta'. A volte si raccontano un po'..."It is the american way". Mio marito poi accetta e si adatta ad ogni situazione quindi nel caso si fosse trovato nella posizione di Mr. Johnson avrebbe sicuramente reagito come lui. Just accept and live with it. Assumendo poi che l'amico e' sincero e che sicuramente dietro il suo comportamento non c'e' assolutamente niente di "suspicious" ...Oh viva la verita' e la spontaneita'.

nonsisamai ha detto...

anonimo (puoi firmarti la prossima volta?): hai colto perfettamente!! io ci ho messo un sacco a capire questa cosa vivendo qui. non e' per niente facile spiegarlo ad un italiano, noi abbiamo tutt'altra mentalita' su queste cose.

Daniela ha detto...

ok mi firmo!! sono DAniela dal Kentucky. Ci siamo gia' sentite una volta. Ciao

nonsisamai ha detto...

ciao daniela, scusa ma mi fa sempre impressione parlare con un 'anonimo', benvenuta :)