giovedì 8 novembre 2007

paura di perdersi

Una delle mie piu' grandi paure e' sempre stata quella di perdermi, per questo ho sempre avuto la fobia di guidare da sola sulle autostrade texane. La foto che vedete accanto l'ho scattata, credo, il primo giorno a Dallas. Queste autostrade sospese nel cielo sono una delle cose che hanno colpito di piu' la mia immaginazione all'inizio. Mi affascinano dal punto estetico e mi inquietano, mi fanno sentire piccola piccola, mi danno le vertigini.
Per andare al lavoro dovrei fare un paio di queste sopraelevate e altre due autostrade a tipo sei corsie oppure una sola autostrada normale, ma a pagamento, una delle pochissime.
Insomma fino a pochi giorni fa prendevo l'autostrada a pagamento, che oltretutto e' anche piu' lenta. Un giorno avevo deciso che era ridicolo e che non sarebbe successo nulla di male, che questa paura non aveva senso. Provai e mi persi. Fu come un incubo. Si va talmente veloci e gli spazi sono talmente grandi qui che basto' confondere un'uscita per finire - non ho mai capito dove perche' ampiamente fuori dai margini della cartina che avevo in macchina al momento. Ricordo che mi fermai ad un'uscita in mezzo ai pascoli nel parcheggio di una chiesa chiamata significativamente Calvary. Era surreale, non c'era nessuno, solo mucche e ho avuto una specie di attacco di panico. Per quanto ne sapevo avrei potuto essere in Messico o in Nuovo Messico o in una fessura spazio temporale a cavallo fra mondi diversi. Senso dell'orientamento: zero.
Dopo questo episodio su cui giustamente io stessa ho riso molto (a posteriori!), la sola vista di un'indicazione autostradale mi dava l'orticaria.

Quello che e' successo e' che dopo un anno ce l'ho fatta, ho superato la paura. Ora tutti i giorni prendo le mie autostrade e i miei ponti e non ho piu' il nodo allo stomaco, anzi mi godo il panorama mozzafiato. Sembrera' ridicolo, ma fra tutti cambiamenti che ho dovuto affrontare, anche questo ha avuto la sua parte.

Tra l'altro ho notato una cosa interessante. Dalle sopraelevate vicino a casa mia si vedono distintamente i grattacieli del centro. Ci metto una mezz'oretta scarsa ad arrivare da quelle parti, ma ho realizzato che faccio circa 30 km. Insomma, a Milano vivevo a circa 10 km dal centro e ci mettevo un'ora ad andare al lavoro! E' tutto sempre cosi' diverso.
E sono talmente tante le cose che ho dovuto e che devo ancora imparare o reimparare.

31 commenti:

Grissino ha detto...

Il fatto che Milano sia una merda sono due anni che lo dico. A parte ció per non provocarti crisi di panico e incubi notturni di alcun tipo, bastava comprare un navigatore GPS da macchina...
;-)

Take it easy... dicono cosí lí da te negli States, giusto?
:-P

enzorasi ha detto...

Ti dico francamente che passo spesso dal tuo blog a prescindere da ciò che vi trovo. Mi comporto così perchè mi affascina l'idea di una italiana, un'europea, che vive stabilmente negli States; sai è un'antico richiamo per la mia generazione, una magia irresistibile e, come tale,inspiegabile. Tu per me sei la "mia" finestra sul nuovo mondo e ti prego di perdonare questa indebita appropriazione, ma sei lucida, intelligente e soprattutto italiana. La tua prospettiva mi piace, e comunque il fatto di perdersi lungo una highway del texas è la riprova di quanto ho detto prima: Grandi spazi e grandi avventure mentali.
Ciao e a rileggerti.

Anonimo ha detto...

nina

(che bella questa immagine...ti pensserò sulle sopraelevate a guardare i grattacieli...qui è tutto troppo appiccicato e caotico, comunque. non c'è spazio, luce e aria, ed è la prima cosa che noti quando vai un pò lontano)

un abbraccio

daniele Verzetti, Rockpoeta ha detto...

Spazi ampi, niente caos....per certe cose negli States si sta sicuramente meglio che da noi in Italia.

pensierorosa ha detto...

credo che sia proprio diverso il concetto di distanza...

maestrobuitre ha detto...

Quasi una metafora.... perdersi per ritrovarsi.... perdersi per scoprire di essere in realtà forti.... perdersi per scoprire il mondo.
Bello.

Baol ha detto...

Io vivo in un paese di 18.000 soggetti (perchè chiamarli persone....vabbè) ed ancora adesso se mi chiedono dove si trova una via specifica spesso non so rispondere...

Però forse tu quella prima volta non ti eri persa ma avevi trovato l'aleph :D

emme ha detto...

oh mamma mia dev'essere stato terribile!
certo che è proprio un altro modo di concepire lo spazio, ci credo che che non sia così facile abituarcisi.. stai diventando la mia eroina sai?

(la storia delle pastiglie da doccia poi mi affascina enormemente.. proprio non immaginavo, potresti spedirmene una confezione?:D)

fragile093 ha detto...

Brava nonsi! I'm proud of you. =) Io adoro le highways... esteticamente, visto che sono terrorizzata dalle altezze. Pero' quando guido non me ne accorgo per fortuna. La High 5 per ora e' la mia preferita, mi piacciono tantissimo i colori e le decorazioni che hanno usato.

Anche io sono terribile in quanto a perdermi, senso dell'orientamento pari a meno trentadue... Difatti mi sa che per Natale seguiro' il consiglio di grissino e mi faro' regalare un bel navigatore. In piu' ho comprato un cellulare prepaid apposta per emergenze di questo tipo quando ho preso la patente: non si sa mai, no? ;)

stone ha detto...

eheh... l'episodio mi ricorda di quando Manzoni si perse per le vie di Milano e provò un senso d'angoscia terrificante. trovò poi sollievo in una chiesetta e ciò segnò la sua conversione. poteva andare così anche con te se ci fosse stato qualcuno a "Calvary" :-)

Anja ha detto...

Non ti invidio per nulla. Io avrei una paura boia a salire su quei cosi.
Gran passo, riuscire a farlo.

caterinapin ha detto...

Io sto a Bologna ed ho diversi amici studenti fuori sede che sudano freddo a prendere la tangenziale...
La paura dell'ignoto è comune a tutti, nei grandi spazi eè anche peggio.
Ti ammiro molto, un bacione
Caterina ;)
http://www.lateoriadeigorghi.splinder.com/

MiKo ha detto...

Spazi ampi, enormi (soprattutto qui in Texas l'orizzonte è spesso e volentieri a 360 gradi), ma quanto a niente caos... Io tre volte a settimana mi faccio le mie brave 40 miglia avanti e indietro, da casa a università e ritorno, e vi dirò che da quasi due mesi che son qui mi sarà capitato al massimo un paio di volte di non trovare traffico. Niente di paragonabile a quello che c'è a Napoli, siamo d'accordo, ma con tali e tante freeway così grandi uno si aspetterebbe di ritrovarsi praticamente solo per strada. Io almeno me lo aspettavo.

Luna ha detto...

io mi sarei messa a piangere come una bambina e avrei chiesto aiuto anche alle mucche...
dev'esseere una sensazione incredibile cambiare così tanto la propria vita, a partire dalle cose più semplici...

nonsisamai ha detto...

grissino: questo fantomatico navigatore e' stato al centro di un sacco di discussioni. mr. johnson e' semre convinto che se avessi cominciato subito a usarlo non avrei mai veramente capito come funziona...bho...comunque e' ancora piuttosto costoso, ci sono altre priorita' in effetti. a presto!

enzorasi: adesso che dico? grazie e' troppo poco. davvero, uno comincia a scrivere per se stesso e si ritrova un apprezzamento come questo che da solo da allegria per tutto il giorno :)

nina: questo e' vero purtroppo a milano... un abbraccio a te

danielerockpoeta: io direi anche per molte altre cose, poi pero' ce ne sono tante altre piu' belle in italia e allora e' un gran casino decidere dove stare.
io per ora sto qui.

pensierorosa: brava, il succo e' tutto qui!

maestrobuitre: come sei analitico!
e anche poetico! :)

baol: ma...nel senso di Dio?? magari...

emme: ho fatto una pubblicita' involontaria buonissima, mi chiedono tutti delle pastiglie per la doccia! :)

fragile: la prima volta mi e' quasi venuto il voltastomaco, ma l'errore e' stato guardare giu'. ora guardo avanti :)

stone: si vede che non era proprio destino! :)

anja: poi pero' e' bello. dopo un anno...

caterinapin: la mia paura piu' grande e' che qui si fa presto ad arrivare davvero lontano, pero' bisogna buttarsi prima o poi, no?

miko: si infatti, io sono fortunata perche' non vado li' nelle ore di punta...

luna: ma come hai fatto a indovinare?? e' proprio quello che ho fatto io! :)

Giuy ha detto...

30 km in mezz'ora??? un sogno! :D

nonsisamai ha detto...

giuy: senza traffico anche meno...e' stranissimo...

skalabrina ha detto...

e dai anche questa è andata! in fondo forse sono proprio le diversità a spaventare, ma basta conoscerle e poi tutto si risolve!
buon week-end!

dawoR*** ha detto...

Un Sorriso :) dawoR***

Baol ha detto...

No...l'aleph è un'altra cosa...è un libro di Borgers :)

dovrebbe essere il centro di tutte le storie del mondo

Grissino ha detto...

Ti rispondo come un americano
;-)
Il tempo é denaro e quando ti perdi ne butti via un sacco
:-P

Scherzi a parte, ormai ne trovi anche sui 230 dollari... per il lavoro che fa (non ti perderai mai) é una cifra spesa piú che bene.

maestrobuitre ha detto...

...la vita continua. Basta solo non dimenticare ogni passo... Buoana giornata... Buon fine settimana.... si, insomma, sei in America, non riesco a far bene i conti.... credo per il momento almeno non buon Natale.
Credo.

nonsisamai ha detto...

skalabrina: e' vero, a volte e' solo la pazienza che manca

dawor: sorriso!

baol: non ci avevo pensato! perche' nella simbologia ebraica invece e' dio!
o forse e' la stessa cosa in fondo... ?

grissino: un bel regalo per natale in effetti! :)

maestrobuitre: forse in effetti, questo spazio e queste parole esistono proprio per non dimenticare i passi...
buon fine settimana anche a te

piccolè ha detto...

ERA QUESTIONE DI TEMPO!pure io non mi oriento mai,...mi perdo anche nei centri commerciali! Un bacione.

nonsisamai ha detto...

piccole': anch'io poi i centri commerciali qui sono delle microcitta', ma ora ho imparato il trucco ;)

fragile093 ha detto...

@nssm: quale trucco?! Dimmi dimmi, che io ogni volta mi perdo e giro in tondo per mezz'ora cercando l'uscita... =(

ps. Comprato GPS in supersconto! Tieni d'occhio Circuit City, di solito a novembre con la scusa del Black Friday hanno prezzi stracciati... ;)

nonsisamai ha detto...

fragile: il trucco: parcheggio proprio davanti a dillard per esempio entro e memorizzo che cosa c'e' vicino alla porta. cosi' se mi perdo cerco le scarpe da donna di dillard e mi ricordo tutto! noi senza senso dell'orientamento ne sappiamo una piu' del diavolo :))

MiKo ha detto...

Se interessa, l'aleph (che è anche la prima lettera dell'alfabeto ebraico) in matematica è il "numero di elementi" di insiemi infiniti. Ci sono molti tipi di infinito e si chiamano (in ordine crescente) aleph0, aleph1, aleph2 ecc. Quindi in un certo senso baol sta affermando che forse avevi trovato l'infinito... Oppure visto che aleph0 è uno dei nickname che uso più spesso, magari intendeva che hai trovato me, ma lo vedo improbabile :P
A quanto ricordo, comunque aleph è nella cultura ebraica anche il simbolo di Dio in quanto è la prima lettera della parola ABBA, che vuol dire padre; ma potrei sbagliarmi.

Sabrinah Lò ha detto...

Ti supplico... dimmi come hai fatto a superare questa paura enorme che impedisce anche me.

Sabrinah Lò ha detto...

TI SUPPLICO, DIMMI COME HAI FATTO A NON AVERE PIù PAURA...

nonsisamai ha detto...

sabrinah: con un bel navigatore satellitare! ;)