venerdì 7 settembre 2007

non sai cosa e' successo oggi all'asilo!

Il nuovo lavoro.
Siccome riconosco di essere una persona di facili, facilissimi, entusiasmi ho aspettato un attimo a scriverne, ma anche dopo un po' di tempo devo dire che mi piace, mi piace davvero tanto.
Sto facendo la maestra d'asilo e credo di avere avuto piu' soddisfazioni in queste due settimane che in anni di lavoro vero, quello per cui in teoria avrei studiato, anche se in realta' il lavoro in se' non e' poi completamente differente da quello che facevo al museo a Milano.
Ho realizzato che la loro idea educativa e' molto simile, in fondo in fondo, a quello che mi hanno insegnato i miei genitori che sono persone semplicissime e geniali allo stesso tempo. Il concetto principale e' piu' o meno questo: io ti spiego le cose e tu non hai regole da seguire perche' saprai da solo cosa e' giusto e cosa non lo e'. Devo dire che tutto sommato nella mia famiglia ha funzionato: sia io che mia sorella non abbiamo mai fatto grossi danni, anzi. Pero' non pensavo che questa cosa si potesse applicare con successo a una quindicina di bambini di tre anni. La classe e' piena di giocattoli, c'e' una zona teatrale, una piccola biblioteca, un'area scientifica e una musicale. Hanno sempre a disposizione poi un cavalletto e dei grembiuli con tutto il necessario per dipingere e colorare. Noi, io e la mia collega inglese, organizziamo ogni giorno diverse attivita', esperimenti e laboratori, ma loro possono fare in linea di massima tutto quello che vogliono. Certo, con qualche piccola limitazione che gli e' stata spiegata innumerevoli volte. E sapete cosa? I bambini di tre anni capiscono! Me ne stupisco perche' la mia unica esperienza simile e' stata un lavoretto in un asilo ai tempi dell'universita': ricordo solo che le regole erano piuttosto rigide, ma i bambini appena potevano si ribellavano e le maestre urlavano come delle ossesse e si lamentavano di quanto fossero maleducati.
Qui invece, nessuno urla, loro possono fare cio' che vogliono e tutto funziona abbastanza bene, perche' in realta' siamo noi che li guidiamo, solo che loro non se ne accorgono. Ad esempio, alle otto del mattino dal nulla uno comincia a fare rumore con gli strumenti musicali e nessuno di noi adulti si agita, al contrario 'che bello, hai inventato una canzone? Me la fai sentire?'. Stimolare ed assecondare la creativita', questa e' l'unica vera regola. Forse e' solo la mia poca esperienza o il mio spirito fricchettone, ma mi sembra una cosa bellissima. Il concetto di punizione semplicemente non esiste.
Per quanto mi riguarda, poi l'accoglienza e' stata calorosissima. Nessuno mi ha mai trattato con sufficienza perche' sono l'ultima arrivata e nessuno si e' mai scocciato se non ho capito qualche parola o se ho un accento forte e diverso. Anzi, sono tutti molto contenti della mia 'diversita'' e mi fanno un sacco di domande sull'Italia. La direttrice ha mandato una lettera apposta ai genitori per presentarmi e per spiegargli da dove vengo, quali sono le mie competenze e quale e' il mio ruolo li'. Non era previsto dal contratto, ma gia' dopo pochi giorni mi e' stato chiesto di insegnare ai bambini qualche parola in italiano (oggi siamo addirittura arrivati a cantare insieme 'Ci sono due coccodrilli", non mi sembrava vero...) e la cosa che mi stupisce piu' di tutto e' che se io mentre gli racconto una favola in inglese inserisco una parola in italiano loro non mi chiedono nulla, ma ripetono, fissano le mie labbra per cercare di emettere lo stesso suono, intuiscono. E' meraviglioso poterli vedere crescere e migliorare giorno per giorno. E poi, essendo responsabile della documentazione delle varie attivita' che facciamo, ho la possibilita' di fotografarli spesso e anche questa e' una cosa che mi piace molto.
Questo lavoro mi sta aprendo la mente e mi sta mettendo in contatto con persone speciali, e' proprio quello che ci voleva ed e' arrivato cosi' senza nemmeno cercarlo, per caso come tutte le cose buone della mia vita.

E ogni sera torno a casa e dico a Mr. Johnson non sai cosa e' successo oggi all'asilo!

40 commenti:

stefy ha detto...

Che bella esperienza...e che bello, un asilo fricchettone! Altro che le suore che mi obbligavano a mangiare l'odiato formaggio: "solo una porzione di assaggio", dicevano, ma la fetta era identica a quella di tutti gli altri...

skalabrina ha detto...

che parole meravigliose. confesso che mi sono quasi commossa! sono davvero felice per te e sono "felice di essere felice" per te, che ho conosciuto qui, su internet! ed è bello pensare che un giorno, senza aspettartelo, arriva qualcosa di bello! mi piace credere che un giorno possa accadere a tutti..perciò per adesso tantissimi auguri per te, il lavoro, la casa, i bambini, tutto insomma! e libera il tuo spirito fricchettone che fa bene!! =)

ossimorosa ha detto...

Bel lavoro, gratificante soprattutto.
Mi piace l'idea del modo di educare, anche i miei genitori sono stati bravi in questo. Che nessuno insegna a fare la mamma e il papà, e allora qui salta davvero fuori l'intelligenza e la sensibilità delle persone.

gap ha detto...

sorrido..
che è bello immaginare questa cosa qui..

netstar ha detto...

cavolo, ma è bellissimo così!
Ci credo che ne sei felice, e sono contento anche io per te!

Ginevra ha detto...

ho sempre pensato che fare la maestra sia un lavoro difficilissimo, sia per la responabilità che uno si prende nei confronti dei bambini e dei loro genitori, sia perchè ho un po' la concezione dei bimbi come una massa urlante e sgambettante difficile da controllare. Invece vedo che la tua esperienza è positivissima e che il metodo fricchettone funziona, il che mi sorprende piacevolmente. Sono contenta che tu abbia trovato un alvoro che ti gratifica, non è una cosa da poco :-)

pensierorosa ha detto...

sono felice che il lavoro ti piaccia... lavorare con i bambini non è facile ... credo sia una vera e propria vocazione!!

Anonimo ha detto...

Nina

semplicemente bellissimo.

anch'io anni fa ho lavorato diverso tempo coi bambini e avevo deciso che sarebbe stata la mia "strada", mi ero iscritta pure a un corso della comunità europea...poi invece ho continuato l' università, dove studiavo materie "umanistiche" ma diverse...ed eccomi qui. sommersa dalla gente ma senza molto sano contatto umano! ;)))

e in meditazione sul mio futuro. ;)

((io credo che tu sia una dolcissima persona in gamba))

bacioni

rob ha detto...

complimenti, leggendo i tuoi post si capisce che sei una persona solare, aperta al mondo e che ti meriti tutto questo.
Mi stai facendo venire la voglia di venire via da questo paese ormai decadente e senza speranze...

fragile093 ha detto...

E' vero, e il bello e' questa liberta' di espressione non si ferma all'asilo, ma viene incoraggiata anche al college (esperienza diretta, visto che lo sto frequentando ora).

In Italia, a meno di avere la fortuna di trovare un docente particolarmente ispirato, i voti corrispondono a quanto quello che hai acquisito corrisponde a quello che ti e' stato insegnato o che trovi sul libro di testo (piu' o meno la variabile "opinione completamente infondata e assolutamente non modificabile che il professore ha di te", ma quella e' un'altra storia).

Qui invece piu' prendi iniziative e meglio e', sia a scuola che sul lavoro. L'obiettivo e' fare si' tue le nozioni, ma poi costruirci sopra, confrontarle col tuo mondo, quello che qui chiamano "thinking outside the box". Stimolante da morire, ma anche molto piu' difficile che non seguire semplicemente delle linee guida.

Sara' mica un caso che i cervelli in fuga prima o poi arrivano negli States? ;)

ps. Girl, you've become the living incarnation of the American Dream! Good for you, you deserve it! =D

Armando ha detto...

Bellissimo, anch'io per 2 anni ho lavorato con i bambini dai 4 agli 8 anni, avevo un corso di aviamento allo sport ed è come dici tu, se non gli poni paletti inutili, ma gli spieghi le cose, dal modo di comportarsi agli esercizzi da fare diventano più bravi e sopratutto divertenti degli adulti, è una delle esperienze della mia vita che ricordo con maggiore gioia e commozione.

Elisa ha detto...

che bello questo entusiasmo..è un bel modo per cominciare!La mia esperienza all'asilo è da esterna: ho tenuto per tre anni laboratori di teatro.I bimbi erano formidabili anche se estenuanti per la loro infinita energia. Il problema erano le insegnanti! ma tu sarai diversa! :)
A Fragile 093:credo che i cervelli in fuga dall'italia, arrivino in America per un altro motivo, molto meno nobile e che tintinna nelle tasche :)

Giuy ha detto...

Ah sei maestra :) Anche io quando torno da fare la babysitter non faccio altro che parlare della piccolina :) Che bello...ne hai parecchi di cuccioli di tre anni con cui giocare :D

fragile093 ha detto...

@elisa: certo, ma se guardi bene anche la questione econimica in realta' e' una conseguenza diretta del discorso che ho fatto. E' proprio perche' qui tengono le potenzialita' e le iniziative individuali in altissima considerazione che le aziende investono nella ricerca (e molte anche nell'educazione dei propri dipendenti/ricercatori) piu' di quanto si faccia altrove. =)

nonsisamai ha detto...

stefy: anch'io ho avuto la stessa esperienza con le pere. credo di avere ricominciato a mangiarle un paio di anni fa, pero' assolutamente sul cibo non c'e' paragone: a favore dell'italia!

skalabrina: grazie, mi fai commuovere a mia volta...in bocca al lupo anche a te per tutto! :)

ossimorosa: e' vero, di errori se ne fanno sempre credo in questo campo, ma e' bello vedere i progressi e imparare da chi ne sa di piu'. e' un privilegio in un certo senso...

gap: :)

netstar: sono ancora stupita che funzioni, ma si', e' bello!

ginevra: non vorrei avere dato un'idea sbagliata: sono luterani, molto aperti, ma non hippy assolutamente. e si' i bimbi sono proprio una massa urlante e sgambettante ma anche delle piccole persone, no? :)

pensierorosa: qui tocchi un tasto dolente, non credo di avere quella vocazione, ma mi piace molto, almeno per ora. sono un po' troppo volubile per una vocazione cosi' forse...

nina: mi sa che un ambiente cosi' e' molto raro ovunque. sono contenta di averlo trovato perche' ho gia' tanti altri aggiustamenti in piu' da fare rispetto ai colleghi di qui che non avrei potuto gestire anche persone poco disponibili, avrei siccuramente lasciato perdere. grazie per il complimento, mi fa ancora piu' piacere venendo da qualcuno che stimo molto. spero tanto di conoscerti un giorno!

rob: in realta', non vorrei fare la semplicista ma credo che la parte maggiore del problema sia proprio il pessimismo. o questo almeno e' quello che ho notato ora che sono lontana. e' che non ci insegnano mai ad apprezzare quello che abbiamo, lo so che sembra scontato, ma almeno pensaci. e grazie per il commento!

nonsisamai ha detto...

fragile: "thinking outside the box" e' esattamente questo quello che sto imparando qui sia al college che al lavoro, ma non riesco nemmeno a tradurre quest'idea in italiano...

p.s. in questo caso mi mancherebbero i billions, ma forse hai ragione tu, il sogno americano poi e' tutta'ltra cosa

armando: si, sara' davvero dura salutarli alla fine dell'anno...

elisa: bentornata!!anch'io facevo dei laboratori in italia e mi piaceva molto. la differenza sostanziale e' che quando venivano al museo erano talmente sconvolti dalle novita' da non essere poi come sono realmente tutti i giorni. nel bene e nel male.
per il discorso ricerca non so. forse i soldi sono qui perche' qui piu' che altrove hanno capito quanto vale investire nei giovani?

giuy: li adoro... :)

fragile093 ha detto...

@nssm: infatti, in realta' i miliardi non fanno quasi mai parte del Sogno Americano, per definizione. Vengono spesi tutti per comprare la casa con il giardino e lo steccato bianco, il cane, l'suv, l'educazione dei figli e il surplus ciclopico di cose non necessarie nell'eterno tentativo di raggiungere la felicita'. ;)

Volendo essere un po' meno cinici pero' il pursuit of happiness e' proprio la possibilita' che qui hai di realizzarti individualmente e arricchirti nello spirito. E allora:
lavoro soddisfacente: check
casa spaziosa con giardino: check
Mr. Johnson (insidpensabile per tosare settimanalmente suddetto giardino): check
cani: check

Va la' che sei a buon punto. =P

nonsisamai ha detto...

fragile: si ma non esageriamo che sono sempre un'italiana scaramantica :D

fragile093 ha detto...

@nssm: non sia mai! Allora aggiungo un bel "knock on wood", cosi', per sicurezza... ;)

tizi ha detto...

che bello lavorare con i bambini...credo che abbiano molte cose da insegnare a noi adulti...
Complimenti e sempre in gamba mi raccomando!!!

piccolè ha detto...

Ti invidio, adoro i bambini e stare con loro.Appena posso corro dai miei nipoti,vedere giorno dopo giorno i cambiamenti che fanno, specialmente la piccola di 7 mesi,adorabile!!Asili del genere qua non ci sono, invece credo che i piccoli vadano continuamente stimolati, affronterebbero con piu' sicurezza le varie situazioni della vita.Un bacione.

caterinapin ha detto...

Esperienza a dir poco splendida! Io andavo ad un asilo col metodo Montessori che si basa più o meno sugli stessi principi e devo dire che così ho imparato giocando (senza nessunissima forzatura) a leggere e scrivere a meno di 3 anni, a vestirmi, allacciarmi le scarpe, a zappoettare la mia parte di orticello e a gustare poi le carote piantate da me! Ne ho un ricordo favoloso!
Ho affrontato la mia prima recita ed è forse lì che ho capito di essere attrice...
Che belli i tuoi racconti!
Cate ;)

nonsisamai ha detto...

fragile: indispensabile! ;)

tizi: grazie anche tu! :)

piccole': concordo: stimolati e trattati da piccole persone...

caterinapin: qui la montessori e' una specie di idolo, e' pieno di scuole che portano il suo nome, che fortuna hai avuto! alla prossima!

Anonimo ha detto...

entusiasmo!
saluti
raskoll

Baol ha detto...

Che bello, si sente dal tuo post tutta la felicità che questa esperienza ti sta dando, è contagiosa, leggevo e mi veniva da sorridere, grazie :)


ps
però una cosa l'ho pensata e la scrivo: i bambini texani non hanno il concetto di punizione, Bush è texano = mi sa che adesso mi spiego un po' di cose =P

nonsisamai ha detto...

raskoll: benvenuto :)

baol: ma siccome seguono moltissimo il metodo montessori, il tuo discorso non torna molto ;)

fabdo ha detto...

I bambini, specie in quall'età, sanno darci tantissimo e senza che venga chiesto loro di farlo.Questa è la meraviglia!
Ciò accade esclusivamente quando sentono istintivamente (sono troppo piccoli per avere una personalità sociale) di potersi fidare.
Altrimenti non ne caveresti un aragno dal buco.
I tuoi piccoli amici, sentono molto più di noi adulti, e sanno come sei dentro! ^_^

kusje ^.^

nonsisamai ha detto...

fabdo: che bel commento, grazie :*

alicesu ha detto...

sono felicissima per te!
Tra l'altro, certo che i bambini capiscono! Sono gli adulti, purtroppo, che li trattano come dei deficienti...

marco ha detto...

Ciao Nonsisa. Bello che tu trova stimolante il lavoro! Io sono arrivato in Svezia da due settimane e mi piace moltissimo qui. La classe con cui frequento il corso è molto aperta e multiculturale. Insomma sono felice. Ho postato qualcosa sulla nuova vita scandinava. Ti auguro che tutto vada bene!
Marco

nonsisamai ha detto...

alicesu: sarebbe bello sapere cosa pensano davvero quando gli fanno le faccette o gli tirano le guance :)

marco: che bello! allora passo a leggere e sposto il tuo link fra quelli in giro per il mondo! in bocca al lupo!!! :)

Mit-Ile ha detto...

Che bello! Sono davvero contenta che quello che stai facendo ti stia dando soddisfazioni! Un grosso abbraccio

LB ha detto...

Voglio trasferirmi in America!!! 15 bambini??? Ma veramente 15? Coi cavalletti? Suonano?? Capiscono???
Voglio trasferirmi in America!

nonsisamai ha detto...

mitile: grazie cara!

bl: benvenuto/a! :)

Fabrizio Cariani ha detto...

una domanda un po' tecnica: ma in Texas serve il diploma ECE per insegnare all'asilo? E se si' quanto ci vuole a ottenerlo?

nonsisamai ha detto...

io non ce l'ho, ma sono un aide.

Amaracchia ha detto...

Anche io vorrei tanto raccontare cosa è successo all'asilo!o_O

nonsisamai ha detto...

amaracchia: :)

viridian ha detto...

Il tuo entusiasmo è bellissimo. Fai venire voglia di avere una maestra d'asilo come te (ad avere dei figli :))
E' così semplice e così vero. Basta incoraggiare, invece di reprimere, per guidare nella giusta direzione.

nonsisamai ha detto...

viridian: non pensavo, ma funziona, eccome...ogni giorno vedo dei progressi e la mia collega mi dice che abbiamo una classe particolarmente vivace! a me sembrano proprio dei tesori...