giovedì 19 novembre 2020

sempre più femminista

- Più passano gli anni e più divento femminista.
- Come mai?
- Forse è che faccio più attenzione ai dettagli. Prendi ieri al parco. Woody si arrampicava spensierato sugli alberi e la povera Ragazzina dai Capelli Rossi voleva fare lo stesso, ma rimaneva indietro, ogni volta. Fare qualunque cosa con la gonna è molto più difficile, non riesci nemmeno a scivolare giú da uno scivolo per la miseria. E' uno svantaggio di base. Poi lei si graffiava, piangeva e iniziava tutto il circolo vizioso per cui probabilmente lei si sentiva meno capace e i maschi deducevano in qualche modo di doverla proteggere e aiutare se non compatire.
- Beh, ma la colpa è di sua *madre* che l'ha vestita così.
Ognuno tragga le sue conclusioni.

 

2 commenti:

Cristina ha detto...

È difficilissimo sradicare la miriade di retaggi culturali che ci ancorano al patriarcato :(.

Bulut / Nuvola ha detto...

Boh, però non ha torto il commento che dice che la colpa è del genitore.

Io vestivo mia figlia con i pantaloni proprio perché erano più pratici (proteggevano dal freddo meglio delle gonne, e uno può salire dove vuole senza doversi curare se si vedono le mutande o meno, regola che viene sempre ricordata alle bambine, etc etc etc).

Il commento che riferisce alla madre, e non al padre, è perché statisticamente sono le madri che curano questo aspetto, visto che il padre, di solito, "procura il pane" alla famiglia. Lo so, è uno stereotipo, ma anche statisticamente vero (per, ovviamente, retaggi culturali e sociali che mettono la donna ad accudire i figli).

Ti dirò: io amo il mio lavoro, ma penso anche che, in media, le donne siano (in media) geneticamente più portate all'accudimento (in effetti, milioni di anni di evoluzione non sono nulla rispetto a pochi millenni).
Se i padri "lavoratori" davvero apprezzassero e riconoscessero il lavoro che la madre "accuditrice" svolge, per me non sarebbe un grande problema. Il problema sta poi che il mondo del lavoro risulta (in media) precluso alla donna che ha interrotto la carriera per la maternità, e che magari il marito nemmeno apprezza quanto riceve, etc etc.

Quanto ho scritto qui sopra ha avuto un grande peso sulle mie scelte attuali, lavorative e personali.