mercoledì 5 giugno 2019

adulto insomma

Stamattina eravamo in macchina, la radio era accesa in sottofondo, un notiziario o qualcosa. "Circa 40 000 persone decidono di togliersi la vita ogni anno in questo paese". Joe salta sulla sedia.
- Cosa?
- Cosa Cosa?
Non sapevo stesse ascoltando o a cosa si riferisse.
- Ha detto che migliaia di persone... kill themselves? Ma come? Uccidono se stesse?
Per lui era un concetto del tutto inconcepibile.
Ho dovuto sbrogliare una bella matassa.
Adesso sono venuti dei bambini a giocare. Abbiamo dipinto. Chiedo all'amichetta di Woody, 4 anni, di raccontarmi cosa avesse disegnato.
- Questo è il sole. Queste sono le nuvole e questo (una grossa macchia rossa) è sangue.
- Sangue?
- Si perchè qualcuno è morto.
- ...
- E questo è altro sangue. E questo è altro sangue. La mia nonna è morta ma adesso è in paradiso sulle nuvole.
Nuvole e sangue.
Quante domande a cui rispondere, quante paure da gestire.
Diventa ogni giorno più difficile questo lavoro di genitore, insegnante, educatore, adulto insomma.

1 commento:

Bulut ha detto...

Eh sì...

...il bello è che uno pensa che è difficile quando sono piccoli... anch'io ne ero convinta.

Era difficile in un'altro modo, certo... più "fisico".

Anche qui da me, ce n'è sempre una, e sempre diversa, e mi trovo sempre un po' spiazzata.