martedì 19 giugno 2018

il re del mondo

Ieri Joe ha sentito qualcosa riguardo ai circa duemila bambini che stanno detenendo al confine con il Messico, quelli che sono stati separati dai loro genitori dopo essere entrati in Texas illegalmente (molti, in realtà, non erano illegali, avrebbero voluto richiedere asilo, ma non glielo hanno permesso). Gli ho spiegato un po' tutto e oggi è venuto a chiedermi se li hanno liberati. Quando gli ho detto che purtroppo sono ancora lí, ci è rimasto molto male. Mi ha risposto:
- Speriamo che il Re del Mondo li aiuti.
Il Re del Mondo. Lui pensava davvero che esistesse il cosiddetto Re del Mondo, una sorta di superman che salva il giorno, come dice lui traducendo letteralmente dall'inglese. Magari.
Si dicono sempre cose banali in questi casi, ma è la pura verità. E' una settimana che ogni volta che abbraccio i miei bambini penso a quegli altri bambini. Ogni volta che litigano per i cartoni animati o per i giocattoli penso a quegli altri nelle gabbie, come animali (Trump poco tempo fa ha chiamato gli emigranti proprio così, animali), da soli, senza punti di riferimento, senza capire la lingua.
I giornalisti che hanno potuto visitare una di queste strutture -per 15 minuti senza poter fare foto né video né domande- hanno raccontato che hanno a mala pena spazio per sdraiarsi per terra su quelle coperte termiche argentate che danno ai corridori dopo le maratone.
Non sono liberi di entrare e uscire, sono detenuti a tutti gli effetti. Hanno una piccola televisione senza volume e nessun giocattolo per passare il tempo. E quanto tempo poi? Settimane, mesi.
La Camera sta per discutere una possibile riforma sull'immigrazione, ma non ha nulla a che vedere con questo problema.
Prima un giornalista ha chiesto alla segretaria del Dipartimento per la Sicurezza Nazionale come questo possa non essere considerato abuso. Lei ha risposto sostanzialmente che se gli viene dato vitto e alloggio non c'è nessun abuso.
Una cosa che trovo particolarmente inquietante è anche che non si capisce dove diamine siano le femmine. Hanno imprigionato solo i maschi, dove sono le bambine?
I giornalisti hanno raccontato che questo edificio, che altro non è poi se non un vecchio supermercato dismesso, è perfettamente visibile dal Messico, ma del tutto invisibile al di qua del confine. L'idea alla base della separazione dei figli dai genitori è quella di scoraggiare gli emigranti terrorizzandoli, ma due mesi sono troppo pochi per capire se stia funzionando.
E' strano. L'altro giorno ho visto in fondo all'home page di un quotidiano italiano un trafiletto che faceva riferimento a questa situazione. Sembrava un problema così lontano, quasi un'inezia. Grandi titoloni sul Messico che vince a sorpresa contro la Germania ai mondiali di calcio e quasi nulla su questa tragedia. Da qui, invece, tutto appare maledettamente reale e urgente. E incredibile.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Beh in questi giorni anche in Italia se ne parla e non tramite un trafiletto...
http://www.repubblica.it/esteri/2018/06/18/news/usa_migranti_messico_bambini_gabbie-199284826/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P4-S1.8-T1

Daniela Tonelli ha detto...

Si se ne parla solo perché adesso fa notizia e anche la first lady si é mossa per questa situazione .....che tra parentesi mi ricorda tanto un certo tizio che metteva la gente nei lager!

Anonimo ha detto...

in Italia se ne parla solo da ieri sera, ma se ne parla molto.Forse solo perchè la moglie di Trump ha "osato" esprimere dissenso.
Situazione vergognosa, come vergognoso è , in Europa, il "rimpallo" della questione migranti, della nave aquarius che tanto plauso ha fatto prendere a Salvini.
Io sono molto, molto preoccupata.
Quando il ministro dell'interno italiano si permette di dire che caccerà tutti i rom irregolari (perchè solo loro?) e nessuno , soprattutto il Presidente della Repubblica interviene io ho davvero paura.
C'è un'ondata di intolleranza che reputo immotivata.
Perchè tutto quest'odio?
simona

nonsisamai ha detto...

Fa davvero male vedere che anche in Italia la situazione stia degenerando.
Solo una cosa su Melania Trump. Non ha esattamente espresso dissenso verso il marito. Attraverso un portavoce, ha fatto sapere di odiare vedere i bambini maltrattati e che entrambe le parti dovrebbero collaborare. Piccolo dettaglio: questo non ha nulla a che vedere con i democratici, difatti mai prima è accaduta una cosa simile. Non esiste nessuna legge che imponga questo. Suo marito potrebbe alzare il telefono in questo preciso momento e mettere fine alla follia. Melania non è affatto migliore di Donald. Lo ha sempre sostenuto, sia quando non credeva su basi prettamente razziali che Obama fosse americano sia quando è stato accusato di abusi sessuali. Pensa che la missione che ha scelto di portare avanti (tutte le first lady devono averne una) è la lotta al cyberbullismo: suo marito è il più grande cyberbullo del mondo. Melania è un'ipocrita, mi fa ribrezzo.