lunedì 12 dicembre 2016

la piñata

Ieri siamo stati alla festa di compleanno di un'amichetta di Joe e c'era la piñata messicana. Non so se avete presente, qui in Texas e' un classico delle feste di compleanno.
Si tratta di un contenitore a forma di qualcosa, di solito un personaggio che piace ai bambini, che si appende e poi ogni invitato a turno deve prenderlo a bastonate finche' non si apre e escono tutte le caramelle. I bambini impazziscono per questa cosa. Vi dico solo che a me guardando la scena per la prima volta e' tornato in mente Il Signore delle Mosche perche' la piñata tira fuori la violenza piu' selvaggia e ti accorgi subito che questi istinti atavici entrano in campo non tanto per l'acquisizione delle caramelle, ma per la smania di distruzione.
E ancora una volta Joe si e' dimostrato contro corrente.
C'era questa bambina, ieri, vestita di tulle da piccola principessa con i capelli sciolti lunghissimi. Ecco, sembrava Giovanna D'Arco o un qualche arcangelo della vendetta. Ferma, concentrata con la sua mazza in mano, furiosa. Con grande uso della forza bruta riesce, dopo vari tentativi, a fare una piccola breccia nella piñata. Subito dopo tocca a Joe. Ed ecco che invece di colpire l'oggetto con tutta la sua forza, gli si avvicina lentamente e con cautela ficca il bastone proprio dentro a quel piccolo foro in modo da fare uscire altre caramelle. Praticamente stravolge tutto il senso della cosa.
Mi gratto la testa. Non so che dirvi, genitori che guardate me perplessi, lui e' cosi'.
Misurato e riflessivo, quasi sempre.
Tra l'altro, per la prima volta, ha avuto una piñata anche lui per il suo compleanno il giorno prima, a forma di Tirannosauro. Alla fine i bambini volevano infierire e distruggerla completamente. Lui tristissimo. L'abbiamo dovuta mettere da parte perche' vuole farci un trofeo da appendere al muro nella sua cameretta.
Pero' un po' questa cosa mi piace anche, devo ammettere, che creativita', che idee. Spero che questo suo modo di pensare sempre fuori dagli schemi gli sia utile nella vita.

P.S. Aggiungo qui in fondo, il risultato dell'idea balzana di Joe :)

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Da questo suo modo d'essere avrà sicuramente grandi vantaggi. Ma la sua sensibilità acuta cosa gli potrebbe portare? Mi fermo qui perché non voglio fare l'uccello del malaugurio. Penso che, soprattutto nella sua adolescenza e quando si affaccerà al mondo degli adulti, voi genitori gli dovrete stare molto vicino. Forte del vostro sostegno, la sua intelligenza lo aiuterà a trovare il giusto modo per reggere nel mondo.
Ho vissuto un'esperienza simile e, come tu dici, #celasifa (ma non è detto che sia una passeggiata)
Mila

Bulut ha detto...

Ed ecco che invece di colpire l'oggetto con tutta la sua forza, gli si avvicina lentamente e con cautela ficca il bastone proprio dentro a quel piccolo foro in modo da fare uscire altre caramelle: è un genio!

Bravo bravo Joe, che usa la testa, che pensa in modo indipendente, fuori dagli schemi!

:D

E mi piace anche che sia sensibile da volere il dinosauro come trofeo...

PS: la piñata la fanno anche qui, si pronuncia uguale ma si scrive pinyata (il concetto è lo stesso...)

Daniela Tonelli ha detto...

Sono perfettamente d'accordo accordo con bulut, bravo Joe fuori dagli Schemi!!
Anch'io ho due figli che non si sono mai rassegnati agli schemi, e' chiaro che sara' un Po più difficile per loro.
Ma se il mondo ha una chance (se!) sara' grazie a persone come Loro!

Unknown ha detto...

La pentolaccia! Anche a me da bimba la fecero, per un compleanno, quante botte ha preso, quella povera cosa, per far piovere le caramelle sulla nostra testa!!!!
Un applauso, come sempre, al piccolo Joe, che, sarò ripetitiva, è commovente nella sua saggezza di bambino
Alessia

Gjko ha detto...

La pentolaccia! Comunque ci sono le pinata con gli stringhini da tirare in vendita in Texas, così è senza violenza e la può tenere come trofeo

MarKino ha detto...

... ma la piñata non si faceva bendati ...?

nonsisamai ha detto...

Mila: hai ragione, ha gia' qualche piccola difficolta' con i coetanei. Vedremo.

Bulut: e' internazionale allora! :)

Daniela: ma si, ci sono sempre delle difficolta' a crescere e lui e' cosi', non c'e' scelta nel bene e nel male.

Alessia: Grazie :) Quella che c'e' qui e' di cartone ma mi dicono che in Messico sia di proprio di ceramica...dovro' informarmi meglio.

Gjko: Non le ho mai viste, ma da quello che ho visto ai bambini piace proprio l'atto del rompere quindi non so quanto successo avrebbero queste stringhe :)

Markino: in Italia credo di si', mi hanno detto. Qui alle feste dei bambini no, gia' cosi' rischiano grosso si bastonarsi a vicenda!